''Buona questa Birra!'' convince i consumatori e Unionbirrai pensa alla prossima fase

Unionbirrai chiude la prima fase di “Buona questa Birra!”: Italian Pils esaurite e oltre cento birrifici coinvolti

2 Lug 2026 - 10:59
''Buona questa Birra!'' convince i consumatori e Unionbirrai pensa alla prossima fase

BIRRA - La prima fase di “Buona questa Birra!”, progetto promosso da Unionbirrai, associazione di categoria dei piccoli birrifici artigianali indipendenti, si chiude con birre esaurite in pochi giorni, riscontri favorevoli del pubblico e richieste di continuità. L’iniziativa è stata avviata per celebrare i trent’anni del movimento nazionale della birra artigianale e avvicinare nuovi consumatori al comparto.

Al centro del progetto, una Italian Pils prodotta collettivamente dai birrifici indipendenti: una ricetta condivisa, pensata per proporre una birra equilibrata, riconoscibile e immediata nella bevuta. Hanno aderito oltre cento produttori di diverse regioni italiane, ciascuno con la possibilità di interpretare la ricetta secondo la propria sensibilità produttiva. Le birre sono state presentate e degustate durante la Giornata Nazionale della Birra Artigianale, il 23 giugno, e nel corso di Birrifici Aperti, la settimana organizzata da Unionbirrai per avvicinare il pubblico agli impianti, alle persone e al lavoro delle produzioni artigianali indipendenti. Visite guidate, degustazioni, incontri con i birrai e momenti di convivialità hanno coinvolto appassionati, clienti abituali e persone al primo contatto con la birra artigianale, offrendo l’occasione di conoscere processo produttivo, materie prime e cultura brassicola italiana.

Secondo i riscontri raccolti dai birrifici aderenti, in numerosi casi le scorte sono terminate già durante le giornate di presentazione. L’iniziativa ha registrato interesse anche tra persone con abitudini di consumo diverse, che dopo il primo assaggio hanno scelto di continuare a bere la Italian Pils, apprezzandone equilibrio, facilità di bevuta e riconoscibilità.

“La risposta del pubblico ha superato le nostre aspettative e conferma che esiste un grande interesse verso iniziative capaci di unire qualità, identità e collaborazione – dichiara Vittorio Ferraris, presidente di Unionbirrai –. ‘Buona questa Birra!’ rappresenta il racconto concreto di ciò che il movimento italiano ha costruito in trent’anni, ma anche uno strumento per parlare a nuovi consumatori. Vogliamo accompagnare chi ancora non conosce la birra artigianale alla scoperta delle sue caratteristiche, del lavoro dei produttori indipendenti e della varietà che questo mondo è in grado di offrire”.

Il carattere collettivo della produzione ha favorito il dialogo tra produttori, operatori e consumatori. Lo scambio di competenze e la promozione coordinata hanno inoltre evidenziato come la collaborazione possa rafforzare il comparto senza annullare l’identità delle singole imprese. Unionbirrai intende ora proseguire “Buona questa Birra!”, consolidando il progetto, intervenendo sugli aspetti organizzativi e ampliando il coinvolgimento di produttori, territori e nuovi consumatori.

“I trent’anni della birra artigianale italiana devono rappresentare l’inizio di una nuova fase – conclude Ferraris –. Vogliamo dare continuità a questa esperienza perché ha dimostrato che, quando i birrifici indipendenti collaborano attorno a un obiettivo comune, riescono a parlare con maggiore forza anche a chi non è ancora entrato nel mondo della birra artigianale. La sfida è accompagnare questi consumatori in un percorso di conoscenza e apprezzamento della sua qualità, diversità e autenticità”.

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