Cattel rafforza il dialogo con gli operatori Horeca attraverso formazione e contenuti dedicati
Cattel punta su formazione, private label e contenuti per supportare gli operatori Horeca nella scelta e valorizzazione dei prodotti.
CRONACA PER L'IMPRESA - Cattel SpA consolida il proprio posizionamento nella ristorazione professionale puntando su formazione, contenuti e confronto con gli operatori Horeca. In un fuori casa sempre più competitivo, dove qualità, marginalità e differenziazione pesano in modo crescente sulle scelte dei locali, l’azienda affianca alla distribuzione un lavoro orientato alla costruzione di una community composta da chef, ristoratori, hotel, bar, catering e professionisti del food service.
Il percorso nasce dall’esigenza di accompagnare i clienti non solo nella scelta dei prodotti, ma anche nel loro utilizzo più efficace all’interno di proposte sostenibili dal punto di vista operativo ed economico. La relazione con gli operatori diventa quindi un elemento centrale: Cattel presidia il territorio attraverso una rete commerciale strutturata e, allo stesso tempo, sviluppa contenuti e canali digitali dedicati ai temi più concreti per la ristorazione, dalle categorie in evoluzione, come il burger, al controllo del food cost, fino alla selezione delle referenze più adatte a format, ricette, grammature e posizionamenti differenti.
In questa direzione si inserisce il lavoro di Mauro Poggio, Chef Resident di Cattel, che mette la propria esperienza al servizio dell’azienda, della forza vendita, dei clienti e dei fornitori. Tra le attività che segue rientrano il test dei nuovi prodotti da inserire a catalogo, gli eventi formativi e le dimostrazioni rivolte a clienti e rete vendita. Particolare attenzione è dedicata alle private label Cattel, valorizzate attraverso videoricette, abbinamenti, analisi del food cost e attività di supporto all’ampliamento della gamma.
La formazione assume così una funzione operativa: trasferire competenze, ma anche raccogliere indicazioni da chi lavora quotidianamente nelle cucine professionali. Incontri, dimostrazioni e contenuti diventano occasioni per comprendere meglio le esigenze degli operatori, individuare i prodotti più adatti ai diversi format, ridurre gli sprechi, ottimizzare il lavoro e migliorare la resa nel piatto.
Le private label rappresentano uno degli ambiti principali di questo approccio. Valdora, Valdora Selezione, Scottona Braslavia, JesolPesca e diGIÀ sono linee sviluppate per dare identità, coerenza e affidabilità all’offerta Cattel. Valdora copre una gamma ampia tra fresco, gelo, grocery e beverage, garantendo qualità e continuità; Valdora Selezione identifica le referenze di eccellenza; Scottona Braslavia è dedicata ai tagli di carne pregiata; JesolPesca valorizza la filiera ittica interna; diGIÀ risponde alle esigenze di una ristorazione veloce e particolarmente attenta al food cost.
Attorno a questi marchi l’azienda costruisce percorsi di contenuto e formazione legati all’uso concreto delle referenze: ricette, abbinamenti, indicazioni sulla resa, suggerimenti per il menù e soluzioni pensate per diverse tipologie di locali. Il prodotto viene quindi inserito in un servizio più ampio, nel quale la relazione con il cliente si sviluppa attraverso un dialogo continuativo.
Un caso significativo riguarda JesolPesca e il percorso di formazione sul pesce fresco avviato nell’autunno 2025, sviluppato in modo interfunzionale con vendite, acquisti, qualità e marketing. Il programma ha integrato parte teorica, materiali di supporto, sopralluoghi in magazzino, degustazioni e focus sulla sicurezza alimentare, coinvolgendo diverse aree del territorio. L’obiettivo è stato rafforzare la capacità della rete vendita di leggere le esigenze dei clienti, profilare le opportunità e valorizzare i prodotti a maggiore identità.

I feedback positivi e i primi risultati commerciali indicano l’efficacia del lavoro svolto. Sul pesce del nostro mare, le zone formate registrano circa +20% rispetto al +13% delle zone non formate; sul pescato d’eccellenza, il confronto è circa +28% contro +6%; anche sul pesce fresco nel suo complesso il vantaggio delle zone formate risulta nettamente superiore, con +24% rispetto all’8% delle zone non formate. L’evoluzione di JesolPesca passa inoltre da un maggiore coordinamento interno tra commerciale, customer service, acquisti, logistica e qualità, insieme all’introduzione di figure specialist dedicate allo sviluppo di clienti complessi o aree specifiche.
Per Cattel, il concetto di community si traduce nella capacità di mettere in circolo competenze interne, esperienza degli chef, conoscenza dei buyer, ascolto della rete vendita e contributi dei clienti. È un ecosistema di contenuti e relazioni pensato per accompagnare i professionisti non solo nella scelta delle referenze, ma anche nella costruzione di proposte più efficaci, riconoscibili e sostenibili.
La pressione sui margini e la crescente competizione stanno modificando anche il ruolo del distributore, chiamato a essere non soltanto fornitore, ma partner in grado di trasferire know-how, leggere i trend e aiutare il cliente a creare valore. In questa direzione Cattel continua a investire, integrando servizio, formazione, private label e contenuti per rafforzare il legame con la propria community professionale.






