Conserve Italia: Pomposa diventa la smart factory del pomodoro italiano
Conserve Italia chiude il Piano investimenti da 86,9 mln e trasforma Pomposa in smart factory nel 50° anniversario dalla fondazione.
CRONACA PER L'IMPRESA - Conserve Italia ha scelto lo stabilimento di Pomposa, in provincia di Ferrara, per dare il via ufficiale alle celebrazioni del 50° anniversario dalla sua fondazione — avvenuta il 24 maggio 1976 — e annunciare la conclusione del Piano investimenti 2023-2026, che nell'ultimo aggiornamento ha raggiunto 86,9 milioni di euro complessivi. L'evento ha unito memoria cooperativa e visione industriale: al centro, la trasformazione di Pomposa in "smart factory", con oltre la metà delle risorse del Piano concentrate in questo sito, oggi tra i principali poli europei per la trasformazione del pomodoro.
Gli interventi realizzati a Pomposa comprendono nuovi evaporatori di ultima generazione, un sistema intralogistico automatizzato con navette autoguidate, l'ampliamento del magazzino automatico fino a 120.000 posti pallet e nuove aree dedicate alla conservazione di legumi e semilavorati. Sono state inoltre introdotte nuove linee per la lavorazione della polpa fine, avviata la produzione di legumi monodose sottovuoto e installati impianti avanzati per migliorare qualità, capacità produttiva e flessibilità industriale. Il Piano ha interessato complessivamente 7 stabilimenti — Pomposa (FE), Ravarino (MO), Barbiano (RA), Massa Lombarda (RA), Alseno (PC), Albinia (GR) e Mesagne (BR) — oltre alla sede di San Lazzaro di Savena (BO).

Sul fronte della sostenibilità, gli investimenti hanno permesso di ridurre le emissioni annue di CO₂ di circa 12.000 tonnellate rispetto agli anni precedenti. Il percorso si inserisce in un cammino già avviato: tra il 2019 e il 2024 il Gruppo ha ridotto il proprio impatto ambientale di oltre 54.000 tonnellate di CO₂. I nuovi obiettivi fissati prevedono di portare la quota di energia elettrica da fonti rinnovabili al 42% del fabbisogno complessivo e di ridurre ulteriori 39.000 tonnellate di CO₂ entro fine 2027, per un totale di 93.500 tonnellate risparmiate in nove anni.
"Avviare le celebrazioni dei 50 anni di Conserve Italia qui a Pomposa significa raccontare ciò che siamo stati e ciò che vogliamo continuare a essere — afferma il presidente Maurizio Gardini —. La nostra forza è una filiera cooperativa che parte dai campi e arriva sulle tavole dei consumatori, creando valore per i produttori e per i territori con la forza dei nostri marchi storici. Gli investimenti realizzati in questi anni in campo tecnologico, ma non solo, vanno proprio in questa direzione: vogliamo innovare per valorizzare la materia prima dei soci e garantire competitività al sistema agroalimentare italiano".

La trasformazione digitale è al cuore del progetto industriale. A Pomposa e negli altri stabilimenti sono state introdotte tecnologie per la lavorazione e il confezionamento — nuove linee per polpa fine, cubettato e legumi sottovuoto — oltre all'ammodernamento delle linee vetro e PET in linea con le normative europee. "Abbiamo costruito un ecosistema in cui fabbrica e logistica dialogano in tempo reale — spiega il direttore operativo Gabriele Brignani —. L'introduzione di sistemi intralogistici automatizzati, insieme a tecnologie di processo avanzate come gli evaporatori a ricompressione meccanica, ci consente di migliorare efficienza, sicurezza, sostenibilità e controllo delle operazioni, riducendo al contempo consumi ed emissioni oltre a migliorare la qualità dei nostri prodotti. È un passaggio fondamentale verso un modello industriale sempre più data-driven".
Il direttore generale Pier Paolo Rosetti sottolinea la dimensione strategica dell'operazione: "Questo Piano è il risultato di una visione condivisa che mette insieme la componente agricola all'innovazione industriale. Non si tratta di semplici investimenti tecnologici ma di un modello di sviluppo che punta a rendere la filiera più efficiente e sostenibile. La 'Pomposa smart factory' è oggi un esempio concreto di come immaginiamo gli stabilimenti agroindustriali del futuro: interconnessi tra loro, automatizzati e sempre più integrati con il territorio su cui sorgono".

A cinquant'anni dalla fondazione, il Gruppo può contare su un portafoglio di marchi storici di lungo corso: Cirio celebra quest'anno 170 anni, Jolly Colombani ha recentemente tagliato il traguardo dei 100 anni, Yoga ha raggiunto gli 80 anni, mentre Valfrutta e Derby Blue restano simboli della capacità di coniugare tradizione e innovazione. Le celebrazioni del cinquantesimo proseguiranno con un Open Day previsto a settembre, per aprire le porte della Pomposa Smart Factory alla comunità locale, e con un grande evento celebrativo a fine anno rivolto a soci, dipendenti, istituzioni e stakeholder.
Leggi la notizia anche su FoodyBev.com






