Entro domani l'Europa salverà o condannerà gli alcolici

Si vota oggi e domani al Parlamento Europeo per decidere il futuro dei prodotti alcolici in Europa, nell'ambito del Piano Europeo Anticancro.

15 Febbraio 2022 - 14:01
Entro domani l'Europa salverà o condannerà gli alcolici
[mp3j track="https://horecanews.it/wp-content/uploads/2022/02/Entro-domani-lEuropa-salvera-o-condannera-gli-alcolici.mp3" Title="Ascolta la notizia in formato audio"] Oggi, martedì 15 febbraio, gli eurodeputati discuteranno e voteranno le raccomandazioni della commissione speciale per la lotta contro il cancro (BECA) che puntano ad affrontare i fattori di rischio, migliorare l'assistenza sanitaria e ad aumentare i finanziamenti per la ricerca. La votazione si svolgerà il 15 febbraio alle 20:00 (votazione sugli emendamenti) e il 16 febbraio dalle 12:30 alle 13:45 per la votazione finale. Per approfondire. Vi abbiamo parlato del Beating Cancer Plan (BECA) nel nostro articolo Vino e Piano Europeo per la lotta al cancro: come stanno le cose. Le associazioni del mondo del vino e alcolici sono insorti contro alcuni punti della relazione, in particolare quello in cui, usando le parole di una nota di AssoBirra, non vi è "alcuna distinzione tra consumo moderato e consumo eccessivo", etichettando in maniera negativa ogni tipo di consumo alcolico.

AssoBirra: preoccupazione per il comparto birrario in Italia

AssoBirra dal 1907 riunisce le maggiori aziende che producono e commercializzano birra e malto in Italia che complessivamente coprono più del 90% della produzione di birra nazionale, rappresentano il 71% di birra immessa al consumo nel nostro Paese, dando lavoro direttamente e con l’indotto a circa 144.000 persone.
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Alfredo Pratolongo, Presidente di AssoBirra
L'associazione evidenzia in un comunicato come il rischio per gli operatori sia quello di "subire una demonizzazione ingiustificata del prodotto birra, che finirebbe categorizzato come dannoso, con una impostazione che potrebbe penalizzare la filiera, incoerente con le modalità di consumo e la cultura della birra in Italia". “La birra in Italia è un prodotto che, nella grandissima parte dei casi, viene consumato in quantità moderate e, soprattutto, l’80% della birra viene bevuta durante i pasti, quindi in un contesto conviviale e coerente con la cultura del bere moderato, che caratterizza le abitudini responsabili di noi Italiani. - afferma Alfredo Pratolongo, Presidente di AssoBirra – “Nonostante il trend di crescita dei consumi di birra in Italia, il nostro Paese ha un consumo pro capite pari a circa la metà della media europea, che vede Paesi del Centro Europa con consumi anche 4 volte superiori ai nostri, in ragione di un approccio al bere moderato e responsabile dei nostri concittadini. Le misure indifferenziate che non distinguono fra consumo responsabile ed eccessivo danneggerebbero solo imprese e consumatori, senza per altro essere efficaci nel limitare gli abusi della popolazione adulta e nel combattere il consumo dei minori. Auspichiamo che il Parlamento Europeo, dove diversi europarlamentari italiani hanno depositato emendamenti a supporto della nostra posizione, faccia proprie le ragionevoli mitigazioni proposte che in nessun modo minano la ratio condivisibile della relazione.”

Unione Italiana Vini: auspichiamo voto corale sugli emendamenti

La partita in gioco per il vino italiano in questi giorni è decisiva per il futuro del comparto, per questo Unione Italiana Vini auspica il voto favorevole agli emendamenti presentati a tutela dell’identità, della cultura e del valore socioeconomico di uno degli asset più riconosciuti del made in Italy nel mondo. Secondo Uiv, senza gli emendamenti al testo il vino subirebbe nel medio-lungo termine un effetto tsunami solo in parte calcolabile. La contrazione dei consumi stimata è attorno al 25/30%, ma ancora maggiore sarebbe quella del fatturato del settore, che calerebbe del 35% per un equivalente di quasi 5 miliardi di euro l’anno.
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