Ferraris Agricola: +10% di fatturato e 1,5 milioni per l'innovazione e il territorio
Ferraris Agricola chiude il 2025 con una crescita del fatturato del 10% rispetto all'anno precedente e un margine operativo del 30%.
CRONACA PER L'IMPRESA - Ferraris Agricola chiude il 2025 con una crescita del fatturato del 10% rispetto all'anno precedente e un margine operativo del 30%, confermando la solidità dell'azienda piemontese in un momento difficile per il settore vitivinicolo. L'impresa di famiglia guidata da Luca Ferraris ha investito oltre 1,5 milioni di euro nel triennio 2023-2025 in innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e sviluppo del territorio, puntando sulla valorizzazione del Ruchè, vitigno autoctono quasi dimenticato, e sui progetti di turismo enogastronomico.
Il piano di sviluppo realizzato dal 2023 al 2025 ha coinvolto tutti i settori della filiera vitivinicola. Nel 2023 sono stati destinati 325.000 euro al Museo del Ruchè e a interventi di branding. L'anno successivo l'azienda ha investito 365.000 euro in un parco fotovoltaico, rete antigrandine e macchinari di ultima generazione. Nel 2025 gli investimenti ammontano a 530.000 euro per un nuovo impianto di imbottigliamento, una barricaia e l'acquisizione di 16 ettari di terra a Montemagno, portando la proprietà oltre i 50 ettari complessivi.
Per il biennio 2026-2027 Ferraris Agricola prevede ulteriori investimenti di 290.000 euro, finanziati anche attraverso il PSR (Programma di Sviluppo Rurale), destinati all'acquisto di nuovi mezzi di trasporto e lavoro, tecnologie basate su intelligenza artificiale e ampliamento del sito produttivo. L'azienda è stata la prima a testare sul campo, a giugno 2025, un atomizzatore intelligente capace di ridurre fino al 73% l'impiego di prodotti fitosanitari, intervenendo solo dove necessario.
Sul fronte della logistica, l'esternalizzazione del magazzino ha generato benefici ambientali significativi: eliminando il tratto cantina-magazzino per tutte le consegne giornaliere, l'azienda ha ridotto di circa mille viaggi su gomma all'anno, con un risparmio di 18.500 km per circa 1.500 evasioni di ordini annuali.
"Questi numeri rappresentano la nostra visione a lungo termine: innovare senza dimenticare le radici" dichiara Luca Ferraris, titolare dell'azienda. "Ogni investimento nasce per rendere Ferraris Agricola più sostenibile, più efficiente e più vicina alle persone".
La sostenibilità guida le scelte strategiche dell'impresa da diversi anni. Gli impianti fotovoltaici garantiscono energia pulita e autosufficienza energetica, mentre i nuovi mezzi agricoli di ultima generazione riducono l'impatto ambientale e migliorano la sicurezza degli operatori. L'azienda ha ottenuto la certificazione Equalitas per il secondo anno consecutivo, riconoscimento che attesta la responsabilità ambientale, sociale ed economica.
Sul versante della responsabilità sociale, nel 2024 Ferraris Agricola ha sostenuto il progetto "Regina Margherita" con una donazione di 16.000 euro a favore della sanità e delle comunità locali. I 12 dipendenti sono tutti assunti a tempo indeterminato e retribuiti equamente, con una politica di welfare centrata sul benessere del personale e un sistema di merito che valorizza le singole professionalità.
Con l'acquisizione dei nuovi ettari a Montemagno, l'azienda si prepara a raddoppiare produzione e fatturato nei prossimi anni, con l'obiettivo di raggiungere entro dieci anni la produzione di 500.000 bottiglie di Ruchè, rafforzando la leadership sulla denominazione sia in termini di reputazione che di volumi.
"Il futuro del Ruchè è straordinario, e noi vogliamo esserne protagonisti" continua Ferraris. "Crescere per noi significa contribuire al valore del territorio, creare occupazione stabile e garantire qualità ai consumatori di tutto il mondo. Ferraris Agricola è un traino nel Monferrato sia a livello economico che come modello aziendale e questo è per noi motivo di grande orgoglio ma anche di stimolo per guardare al futuro con sempre maggior curiosità e impegno."
Accanto al Ruchè, l'azienda guarda al futuro anche attraverso il progetto Alta Langa, un'iniziativa strategica che mira a valorizzare le grandi bollicine piemontesi con una visione produttiva di ispirazione francese, dove tecnica, precisione e tempo diventano gli strumenti per creare eccellenza. Nelle cantine Ferraris riposano già oltre 120.000 bottiglie di Alta Langa, destinate a crescere nel tempo, a testimonianza dell'impegno e della fiducia in una denominazione che rappresenta il futuro delle bollicine piemontesi.






