Gelato artigianale, per 1 consumatore su 2 resta la scelta preferita: i dati della ricerca Carpigiani

La ricerca internazionale di Carpigiani in 81 Paesi rileva che 1 consumatore su 2 sceglie il gelato artigianale per qualità, servizio e autenticità.

13 Maggio 2026 - 14:14
Gelato artigianale, per 1 consumatore su 2 resta la scelta preferita: i dati della ricerca Carpigiani

INDAGINI E RICERCHE - A ottant’anni dalla fondazione, Carpigiani sceglie di guardare alla propria rete internazionale per analizzare l’evoluzione del mercato del gelato artigianale. Da questa attività di ascolto, realizzata insieme a Sylla, nasce una ricerca condotta in 81 Paesi che coinvolge professionisti della gelateria e della pasticceria, ex studenti della Carpigiani Gelato University e consumatori appassionati di gelato.

L’indagine, basata su oltre 900 interviste tra operatori e consumatori, evidenzia come il gelato continui a mantenere un ruolo centrale nelle abitudini di consumo globali: una persona su due nel mondo dichiara infatti di consumarlo. Il gelato artigianale si conferma inoltre il riferimento principale sul piano qualitativo, con una valutazione media di 9,32 su 10 rispetto al 4,36 attribuito al prodotto industriale. A orientare le preferenze sono soprattutto la qualità percepita, valutata 9,08, e il servizio, che raggiunge 9,00, segnalando un’evoluzione del consumo sempre più legata all’esperienza complessiva.

Secondo la ricerca, il pubblico appare più consapevole e differenziato rispetto al passato. Il 54% dei consumatori si concentra nella fascia d’età tra i 35 e i 54 anni, ma emergono comportamenti molto diversi tra loro. Lo studio parla di una “grammatica globale del gelato”, un insieme condiviso di gusti, rituali e modalità di consumo. Il 28% resta legato alla tradizione, mentre il 26% ricerca combinazioni innovative e nuovi sapori. Un ulteriore 18% presta particolare attenzione agli ingredienti e alla sostenibilità, il 17% vive il gelato come esperienza sociale, mentre l’11% privilegia semplicità e praticità.

Anche l’offerta continua ad ampliarsi. Accanto al gelato artigianale crescono torte gelato, formule take-away e soft serve, mentre rimangono ancora marginali le proposte ibride come i frozen cocktail. Tra le tendenze rilevate figurano l’interesse per nuovi abbinamenti di gusto, la valorizzazione del territorio e i prodotti “clean label”, mentre il plant-based mantiene per ora una presenza limitata.

La ricerca sottolinea inoltre il ruolo sempre più importante del punto vendita. Il 64% dei consumatori preferisce le gelaterie indipendenti, considerate più autentiche, mentre ambiente, servizio e identità del locale diventano elementi decisivi per la fidelizzazione.

Dal lato degli operatori, il gelato entra in misura crescente nelle strategie di sviluppo di diversi segmenti del fuori casa. Le gelaterie rappresentano il 59,1% del campione analizzato, ma i comparti più dinamici risultano essere bar, caffetterie e ristorazione. Le priorità riguardano soprattutto l’efficienza operativa: il 43% degli operatori punta sull’ottimizzazione dei processi produttivi, seguita dalla riduzione dei tempi di lavoro e dalla standardizzazione della qualità. In questo scenario si rafforza anche il concetto di “frozen dessert”, che comprende preparazioni fredde come gelati, torte e dessert elaborati, sempre più proposte come prodotti autonomi e non soltanto come fine pasto.

Questa ricerca mostra un mercato più maturo e consapevole, dove cambiano i consumi e cresce l’attenzione alla qualità e all’esperienza. Per Carpigiani la tecnologia diventa un fattore chiave di differenziazione perché incide direttamente sul prodotto e sul lavoro quotidiano. In questo senso l’ascolto della nostra community è decisivo: è da lì che arrivano segnali ed indicazioni utili a supportare le nostre scelte”, afferma Federico Tassi, direttore generale di Carpigiani.

Per Furio Camilo, professore di statistica aziendale all’Università di Bologna e responsabile scientifico di Sylla, “questa ricerca ci racconta che il gelato artigianale non è un prodotto del passato, ma uno dei linguaggi contemporanei più forti del food esperienziale. In 81 paesi abbiamo trovato consumatori della community Carpigiani che cercano autenticità, qualità, emozione e identità molto più del semplice prezzo. Il futuro del gelato si giocherà quindi sulla capacità di unire tradizione, creatività e territorio, con la tecnologia al servizio dell’artigiano e non in sua sostituzione. È questo, oggi, forse il vero vantaggio competitivo globale del gelato italiano”.

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