HorecaTv a Sigep 2024: intervista con il Maestro Pasticciere Gino Fabbri

Sigep 2024: Fabio Russo intervista per HorecaTv Gino Fabbri, maestro pasticciere e vice presidente APEI - Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana

8 Febbraio 2024 - 13:31
HorecaTv a Sigep 2024: intervista con il Maestro Pasticciere Gino Fabbri

A Sigep 2024 presso lo stand del burrificio Brazzale Fabio Russo ha intervistato per Horecatv Gino Fabbri, maestro pasticciere e vice presidente APEI - Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana. 

Dallo stand Brazzale il Maestro Fabbri non poteva che iniziare a raccontarci della versatilità del burro in pasticceria e dell'eccellenza e della qualità dei prodotti dell'azienda; tra questi alcuni nuovi burri aromatizzati, tra cui quello al salmone, che possono essere sì utilizzati in cucina ma anche nella pasticceria salata per la realizzazione di tartine, panettoni gastronomici e altro. Quello su cui ci invita a riflettere Gino Fabbri è che grazie al grande supporto della tecnologia oggi Brazzale riesce a realizzare questi prodotti eccezionali e di altissima qualità completamente naturali, una cosa impensabile da ottenere fino a poi fa senza l'aggiunta di additivi.

Il Maestro Gino Fabbri ci parla poi dell'importanza dell'estetica in pasticceria. Secondo Fabbri è necessario per i nostri pasticcieri fare uno sforzo in questa direzione; all'eccellenza del gusto va unita una maggiore cura della presentazione perché, ci spiega, la bellezza di un prodotto attira sempre. Bisogna aggiungere estro fantasia ed eleganza, qualità che contraddistinguono in ogni campo lo spirito italiano, e trasportarlo anche nella pasticceria. Il Maestro prosegue con una citazione di Paul Bocuse, il quale sosteneva che quando gli chef italiani sarebbero riusciti a capire l'eccellenza delle  materie prime a loro disposizione, i francesi si sarebbero dovuti fare da parte; ad ora, per Gino Fabbri, la Francia riesce ancora a dominare in questo settore. C'è bisogno, insomma, da parte dei nostri di maggiore consapevolezza e di un'evoluzione che contempli anche l'importanza dell'estetica in pasticceria.

Gino Fabbri ci saluta con una curiosità: nonostante la grande conoscenza e l'altrettanta indubbia capacità di creare dolci elaborati, il suo preferito resta la ciambella che realizzava in casa sua nonna, simbolo dell'amore e della memoria dell'infanzia.

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