Il cappuccino è ancora il rito mattutino degli italiani
Indagine Eumetra per De'Longhi: l'82% degli italiani consuma cappuccino ogni mattina, tra fedeltà alla tradizione e nuove abitudini di personalizzazione.
INDAGINI E RICERCHE - L'82% degli italiani consuma cappuccino ogni mattina, e lo fa soprattutto a colazione: è quanto emerge dall'indagine condotta da Eumetra per De'Longhi, leader globale nella produzione di macchine da caffè e simbolo dell'eccellenza italiana nel mondo. La ricerca fotografa un Paese profondamente legato a questa bevanda, registrando al tempo stesso un'evoluzione significativa verso la personalizzazione, le alternative vegetali e le interpretazioni più leggere del rito classico.
Il cappuccino resta anzitutto un fatto mattutino. La colbazione è il momento per eccellenza in cui la tazza prende il suo posto, primo gesto di cura verso sé stessi, soglia attraverso cui la giornata prende forma. Tra i più giovani, nella fascia 18-34 anni, la pausa merenda acquista invece una valenza sociale distinta: diventa occasione di incontro e condivisione. Il consumo pomeridiano e serale rimane marginale, ma segnala nuove libertà, anch'esse prevalentemente giovanili.
La ricetta classica — espresso e latte montato — rimane la preferita, con una fedeltà più marcata tra gli uomini e la fascia over 55, dove l'equilibrio tra intensità della miscela e cremosità della schiuma rappresenta un punto fermo. Accanto alla tradizione avanzano però le varianti: le bevande a base vegetale guidano le alternative, seguite dal decaffeinato, riflettendo scelte alimentari più consapevoli e un desiderio crescente di personalizzazione tra le nuove generazioni.

Anche la scelta del latte racconta un'Italia articolata: il 79% resta fedele a quello vaccino, mentre il 18% sperimenta con soia, avena, mandorla o cocco. Il topping completa il profilo identitario della tazza: il cacao è l'aggiunta preferita dal 45% dei consumatori, il 29% predilige la schiuma senza aggiunte, mentre i più giovani si orientano verso granelle, sciroppi aromatizzati e spezie come la cannella, in una lettura più espressiva e contemporanea della pausa caffè.
Nonostante la moltiplicazione delle varianti, il cappuccino caldo rimane simbolo indiscusso della tradizione italiana, capace di evocare casa, comfort e familiarità. In questo contesto, la casa si afferma come luogo privilegiato dell'esperienza: un piccolo laboratorio quotidiano in cui concedersi una pausa autentica. Le macchine automatiche De'Longhi rispondono a questa esigenza offrendo la possibilità di replicare, con un solo tocco, la cremosità e l'equilibrio del cappuccino da bar, con piena personalizzazione di latte, temperatura, densità della schiuma e intensità dell'aroma.
"Il cappuccino è uno dei rituali più identitari della quotidianità italiana: un gesto semplice che racchiude memoria, comfort e qualità. La nostra ricerca conferma quanto sia ancora centrale nelle abitudini degli Italiani, ma anche quanto stia evolvendo verso una maggiore personalizzazione, soprattutto tra le nuove generazioni. Per De'Longhi innovare significa custodire questa tradizione e offrire la tecnologia per reinterpretarla ogni giorno, anche a casa" afferma Andrea D'Aloia, Direttore Marketing Italia del Gruppo De'Longhi.
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