La Doria ed EVJA: tecnologia e sostenibilità nella filiera del pomodoro

La Doria ed EVJA rinnovano la partnership per la filiera del pomodoro: -43% d'acqua, -67% di fungicidi, lotta al caporalato e tutela della biodiversità.

31 Marzo 2026 - 16:18
La Doria ed EVJA: tecnologia e sostenibilità nella filiera del pomodoro

CRONACA PER L'IMPRESA - Il Gruppo La Doria e EVJA hanno annunciato i risultati del progetto di sostenibilità condotto durante la stagione 2025 e confermato il rinnovo della partnership anche per l'anno in corso, estendendo l'impiego di tecnologie IoT e Intelligenza Artificiale lungo l'intera filiera del pomodoro da industria. Avviata nel 2022, la collaborazione ha prodotto risultati misurabili su tre fronti distinti: efficienza ambientale, sostenibilità sociale e tutela della biodiversità.

Sul piano tecnologico, nel corso della stagione 2025 sono state installate oltre 50 centraline microclimatiche EVJA in Lazio, Campania, Puglia, Basilicata e, per la prima volta, in Portogallo. La Piattaforma di Intelligenza Agronomica EVJA ha garantito il monitoraggio continuo dei dati climatici, elaborando modelli predittivi per ottimizzare l'uso delle risorse. I risultati documentati nel report parlano chiaro: riduzione del consumo idrico del 43% grazie al calcolo in tempo reale del fabbisogno irriguo delle piante, calo del 67% nei trattamenti fungicidi e del 43% nell'utilizzo di altri fitosanitari. L'impiego di trappole elettroniche abbinate ad algoritmi di intelligenza artificiale per il riconoscimento degli insetti dannosi ha inoltre consentito una riduzione degli insetticidi del 33%.

Il progetto non si è limitato alla dimensione ambientale. Un numero selezionato di aziende conferitrici è stato dotato di un sistema di marcatempo digitale con badge elettronici connessi a una piattaforma gestita da EVJA, strumento concreto nella lotta al caporalato. L'introduzione di QR code in diversi punti aziendali ha facilitato l'accesso dei lavoratori alle informazioni contrattuali e alle buste paga, con guide disponibili in 12 lingue.

Degli oltre 3.000 ettari gestiti dal Gruppo La Doria, il monitoraggio ha interessato circa il 60% delle superfici a conduzione integrata e il 100% del regime biologico. Il progetto ha incluso la creazione di corridoi di biodiversità nei campi dei conferitori per favorire gli insetti impollinatori, l'adozione di moduli software per la valutazione del rischio deriva e il controllo della "Campagna Pulita", e l'implementazione di KPI e scorecard per il monitoraggio della qualità del prodotto.

«La collaborazione con Evja conferma la nostra determinazione nel guidare l'evoluzione della filiera del pomodoro verso standard sempre più avanzati di efficienza e responsabilità», ha dichiarato Diodato Ferraioli, Chief Commercial Officer del Gruppo La Doria. «L'integrazione di tecnologie data‑driven non è solo un fattore di miglioramento operativo, ma un elemento chiave della nostra strategia di crescita sostenibile. Continueremo a investire in soluzioni che ci permettano di valorizzare il lavoro degli agricoltori, tutelare l'ambiente e offrire al consumatore prodotti di qualità superiore

Francesco Miracolo, Agronomy Manager del Gruppo La Doria, ha aggiunto: «La nostra collaborazione con Evja rappresenta un pilastro fondamentale della strategia del Gruppo La Doria per una filiera del pomodoro che sia non solo efficiente, ma profondamente sostenibile sotto ogni profilo. I risultati ottenuti nel 2025 dimostrano che l'agricoltura di precisione è la chiave per affrontare le sfide ambientali e sociali del nostro tempo. Insieme ad EVJA stiamo calcolando le emissioni di CO2 nell'ambiente per le superfici destinate alla coltivazione del pomodoro, abbinando progetti di piantumazione di alberi in aree disboscate e/o di interesse paesaggistico

A chiudere il quadro, Davide Parisi, CEO di EVJA: «La nostra AIP brevettata è in perfetta sinergia con gli obiettivi del Gruppo La Doria, e insieme stiamo lavorando al fianco degli agricoltori per ottimizzare tutte le operazioni agronomiche in campo. Parallelamente, i nostri moduli specifici dedicati a irrigazione, difesa e CO2 assicurano una sostenibilità reale e certificabile.»

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