Pellegrini SpA archivia il 2025 e punta a nuove realtà produttive
Pellegrini SpA chiude il 2025 in calo, dopo un consolidamento negli anni precedenti. Completati investimenti logistici e nel 2026 rilancio con nuovi prodotti.
CRONACA PER L'IMPRESA - Pellegrini SpA chiude il 2025 con un fatturato in calo del 3,5% rispetto all'anno precedente, in un anno caratterizzato dal consolidamento aziendale dopo la normalizzazione del mercato post-pandemia. Il distributore italiano di vini e distillati ha completato importanti investimenti infrastrutturali e adottato una gestione del credito più selettiva, creando le basi per un rilancio programmato nel 2026 con l'ingresso di nuovi produttori a catalogo.
La flessione registrata nel 2025 arriva dopo un 2024 che aveva segnato un ritorno alla normalità con una crescita dell'1,5%, nonostante l'assenza di nuovi ingressi a catalogo, successivo al boom post-Covid. Tre fattori hanno influenzato la contrazione: l'uscita di due aziende dal catalogo, un calo della domanda sui vini di fascia alta e una politica creditizia più rigorosa finalizzata a garantire equilibrio finanziario e continuità aziendale.
L'azienda ha completato un investimento strategico con la realizzazione di un nuovo capannone logistico di 3.500 mq dotato di impianti fotovoltaici. La struttura, pienamente operativa, ha migliorato l'efficienza operativa e creato le condizioni per accogliere nuove realtà produttive.
"Il 2025 è stato un anno di consolidamento: abbiamo scelto di rafforzare i fondamentali, con una gestione del credito più rigorosa e una visione orientata alla solidità nel tempo", dichiara Pietro Pellegrini, Presidente di Pellegrini SpA. "In questo percorso, la nuova sede logistica ha già dimostrato la sua efficacia: è pienamente operativa e ci consente oggi di lavorare con maggiore efficienza e prontezza."
L'azienda guarda al 2026 come anno di rilancio, con l'ingresso di nuovi produttori nel catalogo e la piena valorizzazione della nuova struttura logistica come asset fondamentale per supportare la crescita.
"Abbiamo investito per creare capacità e continuità: il 2026 sarà l'anno in cui metteremo a frutto questo lavoro, con nuove realtà produttive e una crescita più strutturata", conclude Pellegrini.






