Risvegli da collezione: la colazione diventa esperienza negli hotel italiani

Un format itinerante ideato da Sara De Bellis racconta la colazione come leva strategica tra ospitalità, territorio e identità nelle strutture italiane

5 Maggio 2026 - 11:17
Risvegli da collezione: la colazione diventa esperienza negli hotel italiani
Photo Credits: Monica Piscitelli

OSPITALITÀ E TURISMO - Un format itinerante nei grandi alberghi che invita a immergersi in una delle esperienze più interessanti e rivelatrici dell’ospitalità italiana contemporanea: la colazione. Il risveglio diventa racconto, un linguaggio che attraversa memoria, desiderio e riconoscibilità.

Negli ultimi anni, infatti, la colazione, fin dai primi momenti della giornata, definisce con naturalezza e precisione le coordinate dell’esperienza che una struttura vuole offrire ai propri ospiti, raccontando identità e stile dell’accoglienza.

Su questi presupposti nasce Risvegli da collezione, il nuovo format ideato dalla giornalista Sara De Bellis, autrice della guida Colazioni da Collezione. "La colazione non è più la semplice cornice del soggiorno, ma un vero driver strategico attraverso cui una struttura esprime visione, stile, capacità di relazione e profondità del proprio legame con il territorio." racconta De Bellis. 

La prima tappa del format si è svolta a Sorrento al Grand Hotel La Favorita tra gli agrumi "del signor Enzo"; è così che veniva chiamato dai suoi collaboratori il signor Manniello. Una vita spesa alla guida del gruppo di famiglia di cui i figli, a pochi mesi dalla sua scomparsa, raccolgono il testimone. È stato lui il volto storico del Grand Hotel La Favorita e, ancor prima, di una gloria della ristorazione sorrentina: 'O parrucchiano. I figli, Mario e Giuseppe, prendono il testimone con lo stesso fare solare e informale di chi ama la propria terra visceralmente ma rappresenta, al contempo, un’icona del lusso italiano.

Photo Credits: Grand Hotel La Favorita

Limoni, di ogni varietà e dimensione, contraddistinguono gli spazi delle due strutture e non mancano tra i profumi della tavola della casa Manniello. 
La delizia al limone, preparata artigianalmente dai giovani pastry chef del Grand Hotel La Favorita, è solo uno uno degli utilizzi dei limoni del Grand Hotel in cucina.
L'executive chef Domenico Iavarone, che li coordina, cura oltre al ristorante fine dining Zest le cucine di tutto il gruppo e si occupa personalmente dell’esperienza della colazione. "Da noi la colazione vuol essere un saluto memorabile." racconta. "Oltre ai nostri dolci, ci sono i prodotti del territorio, come i latticini, i prodotti dell'orto e il salato come ad esempio il tortano napoletano in forma di soffice briosche. Ma anche il classico uovo al Purgatorio o la frittata di pasta".

Domenico Iavarone. Photo Credits: Monica Piscitelli

Ma il Grand Tour dei Risvegli da collezione è solo al principio. Il prossimo 27 maggio farà tappa presso il JW Marriott Venice Resort & Spa, sull’Isola delle Rose, una cornice di grande fascino, capace di raccontare la Serenissima attraverso giardini e ulivi, piccole filiere, cucina narrativa e una visione dell’ospitalità in armonia con la natura dell’isola. Poi sarà la volta del Sextantio Albergo Diffuso a Santo Stefano di Sessanio, in provincia dell’Aquila.

Il Grand Tour, però, non è un appuntamento seriale, come spiega De Bellis: "Ogni tappa viene costruita da me, a tu per tu con la proprietà, per dare forma a un programma unico, ricco di contenuti, per valorizzare l’identità della struttura facendo dialogare in una luce nuova gastronomia locale, paesaggio, accoglienza e racconto del territorio. L'Italia delle colazioni è ancora un settore spesso troppo omologato. Invece oggi il viaggiatore non cerca soltanto qualità e varietà, ma anche riconoscibilità, atmosfera e senso del luogo. La colazione sta diventando sempre più un momento di posizionamento per l’azienda: una leva concreta per distinguersi, fidelizzare e lasciare memoria."

Sara De Bellis, Mario Manniello e i pastry chef de La Favorita. Photo Credits: Monica Piscitelli

Proprio grazie alla Guida si scopre e si mettono in risalto realtà capaci di incarnare una tavola pronta ad accogliere tutti e di raccontare il luogo nel quale ci si sveglia. 
Accade negli hotel ma anche nelle bakery evolute, nei boutique hotel, nei resort e, perfino, in modo diverso, nei bar italiani (come raccontano i recenti dati FIPE) che sembrano aver compreso anche loro che la partita si gioca ora. 
Ma quali sono i campi su cui ci si scontra? Per individuarli, occorre saper leggere le tendenze. 
L’esperta Sara De Bellis le sintetizza così: "Cresce l’area healthy: aumentano le alternative vegetali e si dedica una più puntuale attenzione alle esigenze individuali. Allo stesso tempo, però, avanzano proposte più golose, curate, scenografiche e desiderabili. La colazione salata è un'altra tendenza in ascesa, insieme a una maggiore apertura verso linguaggi internazionali e formule ibride. Infine, la cornice di tutto quanto detto è la colazione come esperienza. Ciò significa che non conta più soltanto cosa si mangia, ma come ci si sente mentre lo si fa. Atmosfera, servizio, mise en place, luce, ritmo, relazione e racconto sono oggi parte integrante del valore percepito". 

Per una colazione contemporanea più ampia, inclusiva e personale replicare vecchi schemi, e perfino ispirarsi a modelli esteri non funziona più: è il momento di distinguersi con intelligenza, classe e identità.

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