Rovigo: bar e locali in prima linea nella nuova ordinanza estiva
A Rovigo nuova ordinanza fino al 4 agosto: vendita alcolici solo sigillati, consumo vietato all'esterno e gestori obbligati alla pulizia delle pertinenze.
NOTIZIE E DINTORNI - Il Comune di Rovigo ha emesso un'ordinanza che, dal 6 luglio al 4 agosto 2026, impone nuove regole su vendita e consumo di alcolici sull'intero territorio comunale, coinvolgendo direttamente gestori di bar e pubblici esercizi nella gestione del decoro urbano. Il provvedimento, firmato dalla sindaca Valeria Cittadin, nasce dalle segnalazioni dei residenti su episodi di degrado e insicurezza percepita, in particolare nel centro storico.
Il testo dell'ordinanza si fonda su dati concreti raccolti nel corso del 2026: 30 violazioni al Regolamento di Polizia Urbana e 12 sanzioni per ubriachezza manifesta accertate durante i normali servizi di pattugliamento. A questo si aggiunge il fenomeno dell'abbandono di bottiglie di vetro e lattine, che secondo il Comune non solo alimenta il senso di incuria ma può trasformare i contenitori in potenziali armi improprie in situazioni di alterazione psico-fisica.
Sul fronte della somministrazione, l'ordinanza stabilisce che la vendita per asporto di alcolici e bevande in vetro sia consentita solo se il prodotto è sigillato. Il consumo resta possibile esclusivamente all'interno dei locali o nei rispettivi plateatici: è infatti vietato in modo assoluto bere alcolici di qualsiasi gradazione all'esterno dei pubblici esercizi, anche nelle immediate vicinanze.
Ai gestori viene inoltre imposto un obbligo di pulizia delle pertinenze del proprio locale, con la rimozione di bicchieri e bottiglie lasciati dagli avventori. È un punto che sposta parte della responsabilità sul decoro degli spazi esterni direttamente in capo a chi gestisce l'attività, non solo ai servizi comunali.
Resta valido, su tutto il territorio, anche il divieto di consumare alimenti e bevande seduti al suolo negli spazi pubblici o in modo da ostruire la normale circolazione pedonale. Per chi non rispetta le prescrizioni sono previste sanzioni amministrative pecuniarie secondo le norme vigenti; il controllo è affidato a Polizia Locale e Forze di Polizia dello Stato.
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