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Una disattenzione burocratica penalizza la professionalità di Francesco Sanapo

Il conto di due euro per un decaffeinato indispone un cliente, che per ripicca si rivale su una disattenzione burocratica. Francesco Sanapo racconta cos'è successo al suo Caffè.

Attualità Protagonisti Redazione 2 - 16 Maggio 2022

Il decaffeinato al Caffè di Francesco Sanapo a Firenze costa 2 euro, ma qualcuno sostiene che il prezzo sia eccessivo. Probabilmente, si tratta di una persona che non ha dimestichezza con gli specialty, le monorigini e il lavoro che Francesco Sanapo, pluripremiato campione baristi e proprietario di Ditta Artigianale, linea di caffetterie specialty italiana, svolge ormai da anni, non solo come barista ma come ambasciatore del caffè di qualità. Ma facciamo un passo indietro.

Ieri sul profilo Facebook di Francesco Sanapo compare un video, in cui è lui in prima persona a spiegare che la caffetteria ha ricevuto una multa: il prezzo del decaffeinato non era esposto sul menù che campeggia dietro il banco, sebbene fosse però presente sul menù digitale che gli avventori possono consultare tramite il QR Code esposto. Sanapo non contesta la multa, ma ciò che l’ha causata. La convocazione della polizia municipale, infatti, è stata la ripicca di un cliente scontento per il conto di due euro, secondo lui eccessivo per un decaffeinato.

Due euro, lo ripetiamo, per un decaffeinato “di una piantagione messicana”, come specifica lo stesso Sanapo. Un prezzo che per la qualità della materia prima e la professionalità con cui questa viene lavorata e proposta al cliente finale ci sembra quanto meno adeguato (se non anche un filo bassino!).

Non siamo qui per contestare la multa, sebbene ci sentiamo di affermare che le leggi spesso tardano ad aggiornarsi rispetto ad un mondo che muta e si digitalizza ad altissima velocità.

Ciò che vogliamo evidenziare, invece, è come non ci si possa più presentare in modo ingenuo in un bar, dopo anni di lavoro di sensibilizzazione portato avanti da tutti coloro che, come Francesco Sanapo, valorizzano e promuovono la conoscenza da parte del consumatore degli specialty, delle monorigini, del lavoro dietro la scelta della materia prima, della professionalità dei baristi che le lavorano, delle differenti estrazioni, e del costo che tutto ciò comporta per portare in tazzina un prodotto unico.

Non ci si può presentare ingenuamente in un bar che, seppure ha tralasciato di esporre il prezzo del decaffeinato sul menù, espone ovunque e in modo chiaro la sua filosofia, il suo “credo” nei confronti del caffè specialty, portato avanti con convinzione dallo stesso Sanapo che in prima persona sceglie le migliori miscele e monorigine nei Paesi di produzione, direttamente dalle piantagioni.

Conoscendo da vicino sia il professionista che il mondo del caffè di qualità, non possiamo che appoggiare il disappunto espresso da Francesco Sanapo e che condividiamo con voi nel video qui di seguito:


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