Vino italiano e ristorazione: il 70-75% delle carte privilegia etichette del territorio locale

Tra il 70 e il 75% delle carte dei vini nei ristoranti italiani è dominato da etichette regionali. I dati Trinko su ristorazione e mercato Horeca

11 Marzo 2026 - 16:03
Vino italiano e ristorazione: il 70-75% delle carte privilegia etichette del territorio locale

INDAGINI E RICERCHE - Le esportazioni di vino italiano hanno superato negli ultimi anni gli 8 miliardi di euro annui, posizionando il Paese tra i principali attori del mercato internazionale. È quanto emerge dai dati dell'Osservatorio UIV-ISMEA. Sul fronte interno, però, la ristorazione racconta una storia diversa.

Un'analisi condotta da Trinko sul mercato Horeca rivela che tra il 70% e il 75% delle etichette presenti nelle carte dei vini dei ristoranti italiani proviene dalla medesima regione in cui si trova il locale. La preferenza per le cantine del territorio risponde sia a ragioni di coerenza gastronomica sia alla possibilità di costruire rapporti diretti con i produttori.

"Il vino italiano è sempre più globale nella produzione e nell'export, ma nelle carte dei ristoranti continua a prevalere una forte dimensione territoriale", osserva Matteo Pelladoni, CTO e co-founder di Trinko. "Il legame tra cucina e produttori locali è una ricchezza culturale, ma allo stesso tempo può rendere più difficile per molte cantine entrare nei circuiti della ristorazione fuori dalla propria area geografica."

Il peso del canale Horeca nel mercato vinicolo

La ristorazione occupa una posizione rilevante nell'economia del settore: il canale Horeca rappresenta circa il 55-60% del valore complessivo del mercato vinicolo interno, pur muovendo volumi inferiori rispetto alla grande distribuzione organizzata.

Il comparto risulta tuttavia fortemente frammentato. In Italia operano circa 460.000 imprese tra ristoranti, bar e strutture ricettive, ma soltanto il 65% circa è dotato di una carta dei vini strutturata. Per le cantine di piccole e medie dimensioni che non rientrano nei principali circuiti distributivi, l'accesso alla ristorazione costituisce una sfida concreta.

Verso carte dei vini più selettive

Anche i comportamenti dei consumatori stanno influenzando le scelte dei ristoratori. Secondo i dati di Trinko, il 19% degli italiani ha ridotto la frequenza delle uscite al ristorante; chi continua a frequentarli, tuttavia, dedica maggiore attenzione alla qualità. Il 66% dei consumatori oggi preferisce ordinare un singolo calice di livello piuttosto che una bottiglia di fascia economica. Questa tendenza sta inducendo molti operatori a rivedere le proprie selezioni e a puntare sul servizio al calice.

"Negli ultimi anni stiamo osservando anche un cambiamento nel comportamento dei consumatori: meno quantità e più attenzione alla qualità e alla selezione. Questo porta i ristoratori a costruire carte dei vini più curate e ragionate", aggiunge Pelladoni.

Strumenti digitali per connettere cantine e ristorazione

In risposta alla frammentazione del mercato stanno emergendo piattaforme digitali orientate a facilitare l'incontro tra domanda e offerta. Trinko è una piattaforma web che permette ai professionisti dell'Horeca di entrare in contatto diretto con i produttori, esplorare nuove etichette e avviare relazioni commerciali. Nei prossimi mesi l'obiettivo della piattaforma è ampliare il numero di operatori presenti, continuando a monitorare l'evoluzione del mercato Horeca con l'obiettivo di rendere sempre più accessibile l'incontro tra cantine e ristorazione.

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