1930 Cocktail Bar e Acetaia Giusti: l'Aceto Balsamico di Modena debutta nella mixology milanese

1930 Cocktail Bar di Milano e Acetaia Giusti avviano una collaborazione annuale che porta l'Aceto Balsamico di Modena nella miscelazione contemporanea.

16 Marzo 2026 - 12:12
1930 Cocktail Bar e Acetaia Giusti: l'Aceto Balsamico di Modena debutta nella mixology milanese

BAR & WINE - Una collaborazione annuale lega il 1930 Cocktail Bar di Milano ad Acetaia Giusti, la più antica produttrice di Aceto Balsamico di Modena al mondo. Il progetto, intitolato Born in the ageing rooms, poured into the glass, porta i prodotti della casa modenese all'interno della carta del locale milanese, sia nei drink che nelle preparazioni gastronomiche.

Il sodalizio nasce dall'incontro tra due realtà distanti per settore ma accomunate da una medesima filosofia: quella di trattare il gusto come linguaggio culturale. Il 1930, recentemente classificato alla 43ª posizione dei World's 50 Best Bars, e Acetaia Giusti, fondata a Modena nel 1605 e oggi alla 17ª generazione familiare, condividono la volontà di valorizzare ingredienti iconici della tradizione italiana attraverso chiavi di lettura contemporanee.

Acetaia Giusti tramanda un sapere artigianale fondato su tre elementi: scelta delle uve, qualità delle botti e tempo. Principi fissati già nell'Ottocento e ancora centrali nella produzione attuale. Il suo Aceto Balsamico di Modena viene oggi esportato in oltre 80 Paesi.

Per il 1930, laboratorio storico della miscelazione italiana, l'Aceto Balsamico diventa materia prima con una doppia funzione: narrativa e aromatica. Acidità, dolcezza, densità e note evolutive offrono una tavolozza con cui costruire drink dotati di una complessità tipicamente gastronomica, riducendo ulteriormente la distanza tra bicchiere e piatto.

I prodotti Giusti entreranno a far parte in modo stabile dell'offerta del locale lungo tutto il corso dell'anno. Le proposte si aggiorneranno stagione dopo stagione, con variazioni anche nelle referenze selezionate. La direzione della ricerca punta a mappare il potenziale aromatico del Balsamico all'interno della miscelazione contemporanea, superando l'utilizzo puramente celebrativo o di contorno.

Il primo capitolo del progetto valorizza alcune tra le espressioni più rappresentative della casa modenese: Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP Extravecchio, Aceto Balsamico di Modena IGP 5 Medaglie d'Oro e Agrodolce Bianco. A queste si aggiunge un Condimento a base di Aceto Balsamico di Modena IGP e Lampone, scelto per evidenziare la versatilità del prodotto nella miscelazione: la naturale rotondità e la leggera acidità del Balsamico vengono esaltate e addolcite dal succo di lampone, che macera in barrique unendosi gradualmente ai sapori dell'Aceto Balsamico e apportando note fruttate distintive. Il risultato permette di lavorare su profondità, rotondità e lunghezza gustativa, trasformando il Balsamico in un elemento strutturale del cocktail.

L'obiettivo dichiarato non è soltanto la creazione di nuove ricette, ma la definizione di un nuovo linguaggio del bere italiano, capace di coniugare territorio, riconoscibilità e ricerca.

«Il Balsamico è uno degli ingredienti più complessi della tradizione gastronomica italiana» afferma Benjamin Cavagna, direttore del 1930. «Inserirlo in un cocktail significa trattarlo come si farebbe in cucina: bilanciare acidità, dolcezza e struttura. Con Giusti abbiamo trovato un partner con la stessa sensibilità verso materia prima e sperimentazione».

«Questa collaborazione con 1930, un riferimento mondiale nel mondo della mixology, ci consente di esplorare ulteriormente la versatilità del nostro Balsamico anche in utilizzi creativi e diversi da quanto avviene in cucina» dichiara Claudio Stefani, CEO di Acetaia Giusti. «Siamo orgogliosi di questa partnership e, allo stesso tempo, curiosi di vedere fin dove si potrà spingere la sperimentazione».

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