A Pippo Caffo il riconoscimento AssoDistil per l'impegno associativo di una vita

AssoDistil premia Pippo Caffo come associato storico: dall'assemblea il ritratto di un settore spirits che punta su qualità e mixology.

24 Giu 2026 - 10:57
A Pippo Caffo il riconoscimento AssoDistil per l'impegno associativo di una vita

PREMI E RICONOSCIMENTI - In occasione dell'80ª Assemblea Annuale di AssoDistil, svoltasi a Roma, Giuseppe "Pippo" Caffo, presidente di Gruppo Caffo 1915, ha ricevuto il riconoscimento di associato storico per il contributo offerto da Distilleria F.lli Caffo alla crescita della filiera nazionale della distillazione e alla vita dell'associazione che da ottant'anni rappresenta il comparto italiano delle bevande spiritose.

Una continuità lunga quattro generazioni

Il legame con l'associazione affonda le radici nella seconda generazione della famiglia, con il padre di Pippo Caffo, e si è consolidato attraverso l'impegno dello stesso Pippo, protagonista di decenni di crescita dell'azienda e del comparto. Oggi questa presenza prosegue con Nuccio Caffo, alla guida del gruppo, a conferma di una continuità imprenditoriale che accompagna l'evoluzione della distillazione italiana da otto decenni.

Una storia che racconta non soltanto la crescita di un'impresa familiare diventata una delle principali realtà del settore, ma anche la partecipazione attiva agli organismi di rappresentanza come leva per costruire il futuro. "Questo riconoscimento mi rende particolarmente orgoglioso perché celebra una storia che appartiene non soltanto alla nostra azienda, ma anche al rapporto costruito negli anni con AssoDistil. (…) Gli ottant'anni di AssoDistil e i 110 anni di Distilleria Caffo raccontano due storie che si sono affiancate per decenni, condividendo gli obiettivi comuni di difendere la qualità delle produzioni italiane, valorizzare la cultura della distillazione e creare le condizioni per lo sviluppo delle imprese", ha sottolineato Pippo Caffo durante la cerimonia.

Gli ha fatto eco il presidente di AssoDistil, Antonio Emaldi: "Il riconoscimento conferito a Pippo Caffo celebra il contributo che Distilleria Caffo ha offerto allo sviluppo delle acquaviti e dei distillati italiani, distinguendosi per continuità, spirito associativo e capacità di valorizzare il patrimonio produttivo nazionale".

Un settore tra tenuta ed evoluzione dei consumi

L'assemblea è stata anche un'occasione di confronto sul futuro del comparto. Nel 2025 l'export italiano delle bevande spiritose ha raggiunto 1,7 miliardi di euro, con una crescita del 33,7% rispetto al 2019. Pur con una flessione del 5% sul 2024, l'Italia ha mostrato una tenuta superiore a quella di Francia (-11%), Stati Uniti (-11%) e Messico (-17%), proseguendo nella diversificazione geografica verso i mercati emergenti.

Sul mercato interno i consumi si attestano a circa 125 milioni di litri, in calo rispetto al 2019, ma emerge una trasformazione qualitativa: i consumatori premiano autenticità, mixology ed esperienze consapevoli, nel passaggio dal "consumare di più" al "consumare meglio". Tendenze che confermano il ruolo delle distillerie nella valorizzazione delle produzioni identitarie. Un impegno che Distilleria F.lli Caffo rinnova all'interno di AssoDistil e attraverso il Consorzio Nazionale Grappa, presieduto da Nuccio Caffo.

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