Ampeleia ridisegna la propria identità: nuove etichette e nomi per i vini toscani
Ampeleia presenta un restyling completo del design e ribattezza alcuni vini. In commercio già le prime bottiglie, distribuite in Italia e sui mercati esteri
VINI E SPUMANTE - A pochi mesi dal ventiquattresimo compleanno, Ampeleia ridisegna la propria immagine. La cantina dell'Alta Maremma lancia nuove etichette e rinomina parte della gamma, mantenendo intatta la filosofia produttiva che l'ha contraddistinta fin qui. Il cambio riguarda l'aspetto esteriore, non i contenuti: le uve, i vigneti e il metodo di lavoro restano gli stessi.
Le bottiglie rinnovate hanno già raggiunto scaffali ed enoteche. Ampeleia, 16 File e 30 File sono stati i primi a uscire con il nuovo look. Nelle settimane successive arriveranno anche Mezzo Millennio e Cento Respiri. La distribuzione copre le enoteche italiane di riferimento e i principali mercati internazionali.

La scelta di cambiare pelle
«Volevamo portare all'esterno – sulle bottiglie – la chiarezza e la consapevolezza che guidano il nostro lavoro quotidiano», spiegano dalla cantina. «Siamo legati alla nostra storia e alle etichette che ci hanno accompagnato fin qui, ma questo passaggio è arrivato in modo naturale. Chi già ci conosce ritroverà la stessa anima; chi ci incontra oggi potrà vedere con più precisione ciò che siamo e ciò che facciamo».
L'anteprima del progetto è stata riservata ai partner abituali. Importatori, distributori e clienti storici hanno risposto positivamente, apprezzando essenzialità e coerenza del rinnovamento. Il riscontro ha premiato la riconoscibilità immediata e l'allineamento con i valori dell'azienda.
Il linguaggio grafico delle nuove etichette
Quattro linee orizzontali attraversano tutte le bottiglie. Il riferimento è doppio: da un lato l'estensione verticale dei vigneti, che vanno dai 250 ai 600 metri di altitudine, dall'altro la spinta verso l'alto che caratterizza il lavoro quotidiano in vigna. Ogni etichetta si distingue per simboli essenziali e archetipi - elementi naturali o forme geometriche - che compongono un alfabeto visivo capace di suggerire il carattere di ciascun vino.
Il restyling non tocca solo il design. Alcuni vini cambiano nome per rappresentare meglio la propria identità. Due Orizzonti identifica ora il rosato: unisce freschezza e mineralità, con immediata bevibilità ma anche capacità evolutiva. La Terza Metà è il bianco ottenuto da tre varietà lavorate insieme, dove l'armonia complessiva supera i singoli componenti.
Mezzo Millennio denomina l'Alicante Nero in purezza, il vino più mediterraneo della produzione: intenso ed elegante, nasce dal recupero di un vitigno storico della zona. Cento Respiri, monovarietale di Cabernet Franc, esprime la conoscenza approfondita del territorio attraverso un profilo raffinato in costante evoluzione.

I cru e i vini storici
16 File e 30 File sono i Cru di Cabernet Franc: produzioni limitate provenienti da un numero preciso di filari, risultato di selezioni rigorose che generano vini di straordinaria precisione ed esclusività. Ampeleia, storico Cabernet Franc in purezza, mantiene il proprio ruolo di vino simbolo della cantina. Unlitro ed Empatia, progetti speciali fin dalla nascita, conservano le bottiglie originali, fedeli allo spirito iniziale.
Il nuovo corso punta su vini che rimangono fedeli a sé stessi: ricercati, eleganti, profondamente legati al territorio d'origine. Cambia il vestito ma non l'anima. Le bottiglie continuano a raccontare l'Alta Maremma attraverso autenticità e re. Il naming è stato sviluppato con le agenzie LifeCircus e Conic, mentre il design porta la firma di Studio Mercurio.
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