Atelier Moessmer e Feral presentano Feral N°6: Cook the Mountain, il fermentato analcolico d’alta quota

Nasce Feral N°6: Cook the Mountain, il fermentato analcolico firmato Feral e Atelier Moessmer ispirato alla filosofia Cook the Mountain

14 Gen 2026 - 12:36
Atelier Moessmer e Feral presentano Feral N°6: Cook the Mountain, il fermentato analcolico d’alta quota

ALCOLICI E SPIRITS - “Se facciamo le cose nel modo giusto, possiamo vivere in sintonia con Lei e con noi.” Queste le parole di Norbert Niederkofler che hanno ispirato l’intero processo creativo, spingendo Feral e il team di Atelier Moessmer a collaborare a stretto contatto.

Un confronto nato all’interno del ristorante 3 Stelle Michelin e Stella Verde, oggi 20° nella classifica World’s 50 Best Restaurants (2025).

La ricetta ha preso forma tra le montagne della Piana Rotaliana e quelle di Brunico, per creare un sorso che evocasse l’alta quota.

Un progetto che porta per la prima volta la filosofia Cook the Mountain oltre il piatto, trasformandola in un’esperienza da bere capace di raccontare il territorio.

Un percorso che racchiude l’anima della startup Feral, nata dal confronto con un team tristellato, pioniere di una cucina etica.

Mercoledì 21 gennaio 2026 l’Atelier Moessmer e Feral presenteranno “Feral N°6: Cook the Mountain” una bevanda botanica fermentata e analcolica.

La ricetta è frutto di un lavoro a quattro mani tra Feral e il team dell’Atelier Moessmer, guidato da Lukas Gerges e Mauro Siega.

Il progetto prevede anche un evento di lancio in Svizzera e in Austria in una fase successiva.

La bevanda botanica unisce profondità aromatica, dolcezza naturale e grande complessità, grazie a ingredienti come la barbabietola bianca fermentata, il miele di tiglio, il pino mugo, i semi di finocchio e l’aceto di mele.  

Note sensoriali e abbinamenti: emergono sentori di pesca bianca e miele, grande complessità aromatica; ideale con formaggi freschi e cucina plant-based.

Feral n°6 è disponibile presso il ristorante Atelier Moessmer Norbert Niederkofler, dove accompagna il menu degustazione come proposta di pairing analcolico ed è online sull’e-commerce di Feral da sabato 27 dicembre 2025. 

"Rendere reale la collaborazione con il team di Atelier Moessmer Norbert Niederkofler ci è sembrato, fin dall’inizio, più un sogno che una possibilità concreta. Ma è stato al primo assaggio della ricetta, la nostra prima “stellata” che è arrivata la scossa: era tutto vero! Un sorso capace di restituire immediatamente una sensazione di casa.” dichiara Maddalena Zanoni, Ceo e Co-founder di Feral.

“La collaborazione con Feral nasce da una visione condivisa e da valori profondamente comuni. È un dialogo autentico tra natura, territorio e artigianalità, pienamente coerente con la filosofia Cook the Mountain. Sono particolarmente felice di questa partnership e di poterla vivere insieme al mio team dell’Atelier Moessmer, con entusiasmo e con il rispetto che riserviamo ogni giorno al nostro lavoro.” commenta Norbert Niederkofler, The Ethical Chef.

Atelier Moessmer Norbert Niederkofler 
Tra le mura della storica Villa Moessmer, rinomata azienda tessile, “Cook the Mountain” ha trovato la dimensione perfetta in cui realizzarsi. Immersa nell’ampio parco di 6.000 metri quadri, la villa del 19° secolo è stata per molti anni il laboratorio creativo dello scrittore altoatesino Joseph Zoderer. Un luogo unico in cui cucina, natura, cultura, creatività, design e artigianato sono in armonia. Norbert Niederkofler, fondatore e guida di Atelier Moessmer, porta avanti i suoi progetti con la sua holding NN Group, tra cui il ristorante AlpiNN, l’albergo – osteria Ansitz Heufler, l’evento CARE’s e la direzione strategica della filosofia di cucina di Horto a Milano.
Feral
Feral è una giovane startup nata nel 2022 nel cuore delle Dolomiti italiane. Un team multidisciplinare di botanici, scienziati, sommelier e appassionati di fermentazione, uniti da un profondo amore per la natura e dà un approccio curioso e sperimentale. Il termine “feral” significa ‘libero, selvaggio' e si riferisce a un animale o a una pianta un tempo addomesticati, tornati allo stato naturale. È un concetto che incarna l’idea di allontanarsi dai percorsi conosciuti per esplorare territori inesplorati, mettere in discussione lo status quo e riscoprire il valore dell’essenza. Questa libertà di pensiero apre lo spazio alla sperimentazione. Feral è, prima di tutto, ricerca, creatività e libertà.

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