Caffè Vergnano accelera sui CoffeeShop: 10 nuove aperture tra Italia ed estero entro il 2026
Caffè Vergnano punta a superare i 200 CoffeeShop nel mondo con 10 nuove aperture entro il 2026 tra Italia, Europa e resto del mondo
BAR & WINE - Caffè Vergnano accelera sullo sviluppo internazionale dei propri CoffeeShop e punta a superare quota 200 punti vendita nel mondo entro la fine del 2026. L’azienda ha annunciato un piano che prevede dieci nuove aperture tra Italia ed estero, insieme a interventi di restyling e ampliamento di locali già operativi.
La strategia arriva dopo la recente inaugurazione alla Rinascente di Milano, scelta che rafforza il posizionamento premium del format e consolida la presenza del marchio in contesti ad alta visibilità. Parallelamente, il gruppo guarda a nuove aree di espansione internazionale, con l’ingresso in mercati come la Repubblica Dominicana e il rafforzamento della presenza in Paesi già presidiati, tra cui Mongolia, Irlanda e Francia. A Parigi, inoltre, nel mese di aprile è stato realizzato un pop-up coffee presso Le BHV Marais.
“Il piano di aperture che abbiamo avviato rappresenta un passaggio importante e ambizioso nel percorso di crescita dei nostri CoffeeShop - dichiara Carolina Vergnano, Amministratore Delegato di Caffè Vergnano. Superare quota 200 punti vendita a livello mondiale significa consolidare un progetto che negli anni ha dimostrato di saper evolvere, rafforzando la presenza del brand nei mercati in cui siamo già attivi e aprendo nuove opportunità in geografie ancora inesplorate. Per noi ogni nuova apertura non è soltanto un punto in più sulla mappa, ma un’occasione per costruire relazione, trasferire cultura e rendere sempre più riconoscibile il valore dell’espresso italiano firmato Caffè Vergnano”.

Le caffetterie Caffè Vergnano rappresentano uno dei progetti centrali della strategia di espansione del gruppo, nato con l’obiettivo di diffondere la cultura del caffè espresso italiano in Italia e all’estero attraverso un format che interpreta la tradizionale caffetteria all’italiana come esperienza di marca. I CoffeeShop non vengono concepiti come semplici punti vendita, ma come spazi sviluppati in modo personalizzato, dove arredi, design e soluzioni architettoniche vengono adattati alle caratteristiche delle singole location e alle esigenze della clientela. L’obiettivo è creare ambienti riconoscibili e accoglienti, pensati come una sorta di “seconda casa” per i consumatori.
Un modello che nel corso di 25 anni ha portato il brand a raggiungere 199 locali complessivi: 154 in Italia, 21 nel resto d’Europa e 24 distribuiti nel resto del mondo. La rete è oggi presente in 20 Paesi e 121 città, a conferma della capacità del progetto di esportare in contesti differenti elementi legati alla qualità del prodotto, all’ospitalità e all’identità italiana del marchio.
In Italia il piano di sviluppo interesserà diverse aree strategiche, tra centri commerciali e zone urbane ad alta frequentazione. Le nuove aperture previste riguardano Brescia, Bari — in Piazza Aldo Moro — Carignano, in provincia di Torino, e Ladispoli. Entro la fine dell’anno è inoltre prevista l’apertura di un nuovo locale a Noto, all’interno del teatro comunale, e di MoDe alle Gru di Torino. A Roma, invece, il punto vendita di Euroma2 sarà interessato da un intervento di restyling completo.
Sul fronte internazionale, tra i progetti annunciati figurano una seconda apertura a Ulaanbaatar, in Mongolia, e l’arrivo a Santo Domingo, in Repubblica Dominicana, mercato che segna l’ingresso del brand in una nuova area geografica. Il piano comprende anche nuove aperture in Irlanda e a Nizza, in Francia, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente la presenza europea del format.
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