Dal gusto alla qualità: il ruolo decisivo dei consumatori nel futuro del gelato artigianale

Federico Maronati CEO di Artigeniale ed esperto del settore racconta perché il futuro del gelato artigianale dipende dalle scelte quotidiane dei consumatori

20 Apr 2026 - 13:51
Dal gusto alla qualità: il ruolo decisivo dei consumatori nel futuro del gelato artigianale

PASTICCERIA E GELATERIA - A pochi mesi dal riconoscimento della cucina italiana – gelato compreso – come Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO, il dibattito sulla qualità del gelato artigianale torna al centro dell’attenzione, spostando il focus non solo sulla produzione ma anche sul ruolo di chi acquista.

Per Federico Maronati, CEO di Artigeniale ed esperto del settore, il punto di partenza è proprio il consumatore, chiamato a incidere direttamente sugli equilibri del mercato. “Il consumatore contribuisce direttamente a definire gli standard di qualità del mercato. Se scegliamo in modo superficiale, premiamo inevitabilmente prodotti mediocri. Se invece sviluppiamo maggiore consapevolezza, possiamo stimolare gli artigiani ad alzare il livello”, osserva.

In un contesto in cui solo una parte degli artigiani riesce a mantenere una visione orientata alla qualità – spesso accompagnata da un impegno anche educativo – la scelta diventa determinante. “Il mercato segue le nostre decisioni: ogni gelato che acquistiamo orienta l’offerta futura”, sottolinea Maronati, evidenziando come il rapporto tra domanda e offerta sia più diretto di quanto si possa pensare.

Negli ultimi anni, intanto, le abitudini di consumo stanno cambiando. Il gelato, da acquisto impulsivo, si sta trasformando progressivamente in una scelta più ragionata, con porzioni ridotte e una crescente attenzione al principio del “meno, ma meglio”. Un’evoluzione che, tuttavia, non sempre si accompagna alla capacità di distinguere la qualità reale.

“Non sempre ciò che piace è sinonimo di qualità”, spiega ancora Maronati. “Dolcezza, aromi e colori possono influenzare il nostro giudizio. La qualità, invece, è fatta di equilibrio, ingredienti e tecnica. La vera sfida è evolvere il nostro ‘mi piace’”.

A incidere sul risultato finale sono anche le aspettative dei clienti, come la richiesta di trovare determinati gusti in ogni periodo dell’anno. Una domanda che può tradursi in compromessi sulla stagionalità delle materie prime e, di conseguenza, sull’autenticità del prodotto. “Se vogliamo la fragola in ogni stagione, non possiamo aspettarci che sia sempre fresca: anche le nostre abitudini incidono sulla qualità finale”, evidenzia.

Il tema si intreccia inevitabilmente con quello del prezzo. Secondo Maronati, il valore del gelato artigianale non è sempre percepito in modo corretto: “Non tutto il gelato artigianale è uguale. Ingredienti, lavorazione e competenze hanno costi diversi, ma spesso il prezzo finale non riflette queste differenze”. Da qui la necessità di una maggiore coerenza: “Prezzi differenziati non significano più caro, ma più coerente: riconoscere il valore della qualità è fondamentale per sostenerla”.

In questo scenario, la qualità del gelato artigianale appare come il risultato di una responsabilità condivisa. Non solo chi produce, ma anche chi sceglie contribuisce a determinarne il futuro. “Una parte della qualità dipende da noi: dalle nostre aspettative, dalla nostra consapevolezza e da ciò che decidiamo di premiare. Il futuro del gelato artigianale si costruisce anche attraverso le scelte quotidiane dei consumatori”.

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