Fellini Competition, trionfa Elis Carriero con uno 'Shakerato senza mani' all'Aceto Balsamico di Modena
Elis Carriero di Casa Azzoguidi vince la prima Fellini Competition con uno shakerato rivisitato a base di Aceto Balsamico di Mo.dena IGP
PREMI E RICONOSCIMENTI - Elis Carriero, bartender di Casa Azzoguidi di Bologna, ha vinto la prima edizione della Fellini Competition con un twist del cocktail Fellini battezzato "Shakerato senza mani", a base di Select, foamer, bitter, gin e amaro — con l'Aceto Balsamico di Modena IGP 1891 come ingrediente obbligatorio. La competizione nazionale tra bartender, nata dal sodalizio tra l'Acetaia Del Duca di Spilamberto e il cocktail bar Volare di Bologna — dove il Fellini fu ideato dal bartender Peppe Doria —, ha l'obiettivo di valorizzare insieme un'eccellenza gastronomica emiliana e un cocktail diventato ormai un classico contemporaneo dell'aperitivo all'italiana.

La gara si è svolta presso la sede dell'acetaia Del Duca, davanti a una giuria composta dallo chef stellato Salvatore Morello (Inkiostro, Parma), dal giornalista Julian Biondi, da Peppe Doria stesso e da Mariangela Grosoli, titolare dell'Acetaia Del Duca. I giurati hanno premiato la proposta di Carriero soprattutto per la replicabilità e il pensiero fuori dagli schemi.
Carriero ha superato quattro altri finalisti selezionati tra decine di candidature pervenute negli ultimi tre mesi: Alessandro Bono (Barrier, Bergamo), cui è andata la menzione d'onore, Carlotta Cavadore (Strucci x Cassina, Milano), Gian Maria Ciardulli (Donna di Cuori, Marina di Cecina) e Robin Macleod (Rasputin, Firenze). Le creazioni sono state valutate su criteri che comprendevano la valorizzazione dell'Aceto Balsamico di Modena, l'equilibrio gustativo, la coerenza con la filosofia dell'aperitivo all'italiana, il numero di ingredienti (massimo cinque), la riproducibilità della ricetta e la qualità della presentazione.
La Fellini Competition si è giocata all'insegna del dualismo emiliano tra Modena e Bologna: da un lato l'Aceto Balsamico Del Duca con il suo "Oro Nero" di Spilamberto, dall'altro il Volare bolognese dove il drink è nato. «Attraverso questa iniziativa — spiega Mariangela Grosoli — abbiamo voluto confermare il nostro impegno nella promozione della cultura gastronomica italiana e nel dialogo con il mondo della mixology contemporanea, valorizzando la tradizione dell'aperitivo e l'eccellenza dell'Aceto Balsamico di Modena».
Peppe Doria inquadra la competizione in una prospettiva più ampia: «L'idea della Fellini Competition si innesta perfettamente nella profonda cultura dell'aperitivo all'italiana, che tanto ci rende famosi nel mondo ma che troppo spesso viene messa in secondo piano da menu che finiscono per trascurare questo vero baluardo di italianità. Spero che il Fellini e questa iniziativa possano stimolare ancora di più i bartender a concentrarsi su questo momento, arrivando a creare nuovi drink pensati davvero come l'aperitivo del futuro. Un modo per far tornare pop, nel senso più autentico e popolare del termine, il rito dell'aperitivo». Come riconoscimento aggiuntivo, il vincitore sarà ospite dello stand dell'Aceto Balsamico Del Duca alla prossima edizione di Taste a Firenze, in programma a febbraio 2027.
Ricetta: "Shakerato senza Mani"
-60 ml Select
-15 ml Aceto Balsamico di Modena IGP “1891” del Duca
-3 dash Secret Mix (Soluzione salina, Orange Bitter, Amaro Montenegro, Gin, in parti uguali)
-2 dash Foamer
Descrizione:
Il drink nasce come omaggio al celebre cocktail "Fellini" di Peppe Doria, reinterpretandolo attraverso una lente territoriale che unisce l'anima di un aperitivo classico milanese, alla profondità della tradizione modenese. L'obiettivo è creare un ponte sensoriale tra la nota bitter del Select e la complessità acido-dolce del balsamico, dando vita a un profilo aromatico balsamico e vibrante, ideale per l'apertura del pasto. La vera innovazione risiede nel metodo di preparazione. Utilizzo una tecnica di Flash Blend con 4/5 cubetti di ghiaccio interi: Ossigenazione: Il movimento ultra-rapido delle lame non si limita a miscelare, ma ingloba aria, ossigenando il drink e creando una texture setosa e vellutata, impossibile da ottenere con una shakerata tradizionale. Diluizione e Freddo: Le lame lavorano il ghiaccio in modo da garantire il perfetto grado di diluizione e una temperatura glaciale immediata. Concept "Hands-Free": Una provocazione tecnica che elimina l'uso manuale dello shaker per affidarsi alla precisione meccanica, elevando la costanza e la qualità della bevuta. Servito double strain in coppetta cocktail.
Leggi la notizia anche su MixologyItalia.com






