Gelato e macchinari: le norme europee sui gas minacciano il primato mondiale dell'export italiano

Non c'è futuro roseo per l'eccellenza italiana dei macchinari per gelato, minacciata dalle norme europee contro i gas serra e i tempi brevi per gli adeguamenti.

29 Gen 2024 - 10:48
Gelato e macchinari: le norme europee sui gas minacciano il primato mondiale dell'export italiano

Rimini ha ospitato il Sigep, un appuntamento cruciale per la filiera del gelato italiano, un settore che movimenta oltre tre miliardi di euro. L'evento ha attratto più di 500 acquirenti provenienti da 84 Paesi e 1.200 espositori da 35 nazioni, spaziando non solo nel gelato, ma anche nei settori dei dolci, della panificazione e del caffè. Al cuore di questa straordinaria esperienza culinaria c'è una ventina di aziende italiane, specializzate nella produzione di macchinari, componenti e arredi per gelaterie e pasticcerie, che detengono un primato mondiale. Questo settore, affiliato ad Acomag e con un fatturato di 750 milioni di euro, rappresenta l'85% del mercato globale delle attrezzature per le gelaterie, un record di prestigio per l'industria manifatturiera italiana.

Tra le eccellenze spicca Carpigiani, leader del settore, che da sola copre il 35% di questo mercato. Le piccole e medie imprese di questo comparto, ispirandosi al mood italiano, esportano massicciamente, contribuendo all'apertura di oltre 100mila gelaterie in tutto il mondo ogni anno.

Tuttavia, nonostante il successo del settore, la recente introduzione del Regolamento europeo F-Gas sta creando incertezze e preoccupazioni tra i produttori di macchinari. Come si legge su Il Sole 24 Ore, il presidente di Acomag Marco Cavedagni ha confermato in apertura del Sigep che il regolamento, in vigore entro febbraio, mira a ridurre le emissioni di gas fluorurati ad effetto serra.

"Entro il 1° gennaio 2025 dovremmo adeguarci con nuovi macchinari - ha detto Cavedagni - È un provvedimento troppo affrettato, che non tiene conto dei tempi tecnici necessari alla aziende per adeguarsi alle nuove normative. Voglio sottolineare che non solo non siamo contrari a questi provvedimenti, anzi, qui a Sigep alcuni nostri associati, presentando qualche prodotto che impiega i nuovi gas, dimostrano quanto il nostro settore sia tecnologicamente avanti. Ma i tempi molto ristretti non consentono all’intera filiera dei fornitori di progettare e produrre tutti i componenti. Non ci sono nemmeno i tempi necessari per formare e istruire adeguatamente il personale anche per quanto riguarda l’uso sicuro delle nuove attrezzature poiché i nuovi gas sono altamente infiammabili".

Il settore dei gelati non è l'unico a essere coinvolto, ma anche altri settori manifatturieri professionali che impiegano gas fluorurati. Efcem - Confindustria, di cui fa parte Acomag, è intervenuta, poiché il problema riguarda anche l'export di apparecchi professionali per la ristorazione, il food e l'hospitality. Oltre alle macchine per il gelato, sono interessati anche apparecchi per la refrigerazione, gli abbattitori, i fabbricatori di ghiaccio e le attrezzature per il raffreddamento e il riscaldamento in sequenza. Tutti settori che esportano oltre il 70%, spesso offrendo pacchetti completi che includono lavaggio, preparazione, conservazione e cottura. Un danno potenzialmente enorme che richiede l'intervento dei governi per preservare l'eccellenza e la competitività del made in Italy in questi mercati globali.

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