Global mixology: in Cina dal miglior bar dell'Asia al bar con agente IA

Hope & Sesame è il miglior bar d'Asia, Bar Leone terzo. Antinori lancia Popolare Systems. A Pechino la birra si paga in token DeepSeek. Le notizie dal mondo.

11 Sett 2026 - 11:27
Global mixology: in Cina dal miglior bar dell'Asia al bar con agente IA

NOTIZIE HORECA - Dopo la pausa di agosto, su Horecanews torniamo a navigare fra i media specializzati di tutto il mondo alla ricerca di novità e tendenze emergenti dal mondo di locali, cocktail e distillati. E in queste ultime settimane l’attenzione è stata focalizzata soprattutto sulla Cina, segno di come la potenza asiatica stia diventando sempre più uno dei riferimenti mondiali anche nella mixology e nell’ospitalità. Uno speakeasy di Guangzhou è infatti il miglior bar asiatico per la classifica dei 50 Best 2026, mentre scivola al terzo posto il Bar Leone di Hong Kong fondato dall’italiano Lorenzo Antinori. Che però si consola con il lancio (con due soci indiani) di un nuovo business dedicato all’Horeca globale di alto livello. Intanto, a Pechino un ingegnere apre un locale interamente basato sull’intelligenza artificiale, anteprima dell’Horeca del futuro.

Il migliore bar dell’Asia è in Cina. E non a Hong Kong

Dopo due anni al vertice degli Asia’s 50 Best Bars, il Bar Leone di Hong Kong dell’italiano Lorenzo Antinori perde lo scettro di miglior bar del continente asiatico: come riporta The Spirits Business, lo scorso 28 luglio a Macao la classifica regionale dei World’s 50 Best Bars ha incoronato l’Hope & Sesame, uno speakeasy di Guangzhou, Cina, davanti allo Zest di Seul (Corea del Sud), mentre il Bar Leone resta comunque sul podio in terza posizione.
E’ la prima volta che la vetta della prestigiosa graduatoria asiatica va a un locale fuori da Hong Kong e Singapore, ulteriore segnale della crescita della Cina continentale anche in fatto di mixology. Intanto, in attesa della serata di gala dei 50 Best Bars mondiali che si terrà il 7 ottobre a Milano, un paio di giorni – riferisce Drinks International - fa l’organizzazione della lista di riferimento per il mondo dell’ospitalità (che si articola nelle quattro divisioni Bars, Restaurants, Hotels e Vineyards) ha annunciato il rebranding da “The World’s 50 Best” al più immediato “The 50”. Fra meno di un mese, quindi, nel capoluogo lombardo sarà ufficialmente svelata la classifica dei The 50 Bars migliori al mondo.

Lorenzo Antinori del Bar Leone progetta i futuri top bar mondiali

A proposito: anche se il suo Bar Leone è sceso dalla prima alla terza posizione fra i Best Bars asiatici, Lorenzo Antinori continua a espandere la sua attività nel settore: l’ultima novità è il lancio di Popolare Systems, una piattaforma dedicata alla progettazione e realizzazione di sistemi bar professionali di alta qualità per l’Horeca a livello globale, in collaborazione con due soci indiani del calibro di Anirudh Singhal, noto specialista nella progettazione e costruzione di bar e The Dram Attic, sito specializzato in mixology fondato da Priyanka Blah.
Come si legge su The Spirits Business, ognuno dei partner avrà un ruolo specifico nella nuova impresa: Antinori guiderà la filosofia creativa e operativa e valuterà il flusso di lavoro e il design, Singhal si occuperà di trasformare la visione dell’italiano in prodotti commercialmente scalabili, gestendo la produzione e la distribuzione, mentre The Dram Attic metterà in collegamento l'attività con marchi dell’ospitalità, baristi, locali e produttori di bevande.

Cina, ecco come l’IA cambierà i bar

Arriva dalla Cina (tanto per cambiare…) una delle prime dimostrazioni concrete di come l’intelligenza artificiale potrà cambiare anche il mondo dellìHoreca. The Drinks Business dedica un servizio all’AGI Bar di Pechino, nel distretto tech di Zhongguancun, che attira sviluppatori, studenti e ricercatori con un format innovativo: grazie a due supercomputer Nvidia, i clienti possono accedere al modello DeepSeek V4 Flash e ottenere token illimitati da usare per i propri progetti, ma anche per pagare la birra AGI, venduta a 9,90 yuan (circa 1,30 euro).
Il locale, fondato dall’ingegnere Song De, è diventato un punto d’incontro per seminari, meetup e feste dei laboratori di IA, dove professionisti di aziende e università diverse si ritrovano a discutere di trend tecnologici. Prima di considerare di replicare l’iniziativa, però, sappiate che, nonostante l’affluenza, il bar è attualmente in perdita, essenzialmente perché le consumazioni regalate superano di dieci volte quelle vendute. Si tratta comunque di un format sperimentale: Song, che immagina un futuro con robot umanoidi come camerieri, parla dell’IA come di una rivoluzione più grande di quella industriale, una tecnologia destinata a diventare un’infrastruttura pubblica essenziale come l’acqua o l’elettricità.
Leggi la notizia anche su MixologyItalia.com

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