La storica cantina Leone de Castris nell'élite internazionale delle imprese familiari
Leone de Castris entra in Les Hénokiens, club d'elite di 57 aziende familiari: riconoscimento internazionale per la cantina salentina con 350 anni di storia.
PREMI E RICONOSCIMENTI - Da gennaio 2026, Leone de Castris è membro ufficiale di Les Hénokiens, il selettivo sodalizio parigino che ammette esclusivamente imprese familiari con almeno 200 anni di storia ininterrotta, proprietà rimasta nelle mani della stessa famiglia e comprovata solidità finanziaria. L'ammissione, formalizzata dal presidente Alberto Marenghi, porta a 57 il numero totale dei membri dell'associazione, tra cui figurano 16 aziende francesi, 15 italiane, 10 giapponesi, 5 svizzere, 3 tedesche, 2 austriache, 2 belghe, 2 olandesi, 1 inglese e 1 portoghese. La storica cantina salentina, guidata da Piernicola Leone de Castris, è la nuova rappresentante italiana di un sodalizio che attraversa settori produttivi quanto mai diversificati.
Fondata nel 1981, Les Hénokiens riunisce realtà attive dall'aeronautica all'industria pesante, dal commercio ai servizi, fino all'editoria e alla produzione vinicola, con la missione di promuovere la cooperazione tra imprese che condividono il valore della continuità familiare come modello solido e capace di coniugare tradizione e innovazione nel tempo.
"Per la nostra azienda – dice Piernicola Leone de Castris – essere stati coinvolti nel percorso associativo degli Hénokiens, rappresenta un importante riconoscimento del nostro profondo e coerente radicamento nel territorio e della nostra realtà produttiva ultracentenaria, gestita da sempre con dedizione, rigore, salvaguardia delle tradizioni e costante attenzione all'innovazione per uno sviluppo aziendale nel rispetto della nostra identità di impresa familiare. Per noi – aggiunge – è importante la ricerca per essere al passo coi tempi. Il tutto, però, deve avvenire rispettando le tradizioni produttive in vigna e in cantina, con il fine di valorizzare le peculiarità territoriali e i vitigni autoctoni. Ringrazio il presidente Marenghi per averci riservato il privilegio di far parte dell'associazione. Da parte nostra cercheremo da subito di dare il nostro fattivo apporto per assicurare, assieme agli altri soci, i risultati operativi attesi".
Le radici di Leone de Castris affondano nel 1665, anno in cui Oronzo Arcangelo Maria Francesco dei conti di Lemos fondò l'azienda: oltre 350 anni di storia che ne fanno uno dei simboli dell'enologia pugliese e italiana. Dopo una lunga fase di produzione di vino sfuso, nel 1925 arrivò la prima etichetta imbottigliata, il "Moscatello", svolta strategica che aprì una nuova stagione per la cantina. Nel 1943 nacque il celebre "Five Roses", primo rosato imbottigliato in Italia, mentre nel 1954 fu la volta del rosso "Salice", tappa che contribuì direttamente alla nascita, nel 1976, della Doc "Salice Salentino".
Oggi l'azienda è proprietaria di circa 250 ettari vitati e produce una gamma che abbraccia Negroamaro, Primitivo, Malvasia, Verdeca, Aleatico, Chardonnay, Sauvignon, Susumaniello e Fiano, confermando una vocazione territoriale che non ha mai smesso di guardare avanti.
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