Salone del Vermouth di Torino 2026: tre appuntamenti con Azotea

Azotea protagonista al Salone del Vermouth di Torino dal 19 al 21 febbraio con una cena a quattro mani, una guest shift e un talk al Museo del Risorgimento.

18 Febbraio 2026 - 11:45
Salone del Vermouth di Torino 2026: tre appuntamenti con Azotea

EVENTI - Dal 19 al 21 febbraio, il cocktail-restaurant nikkei torinese Azotea prende parte alla terza edizione del Salone del Vermouth di Torino. La manifestazione, che nelle edizioni precedenti ha registrato ampia partecipazione, propone anche quest'anno un programma di talk e degustazioni al Museo del Risorgimento e un palinsesto di eventi nel quadro del Fuori Salone. L'edizione 2026 si svolge in prossimità del 240° anniversario della nascita ufficiale del Vermouth, risalente al 1786.

La partecipazione di Azotea si articola in tre appuntamenti distinti, nei quali la cucina contemporanea del locale si incrocia con un cocktail pairing dedicato e con una proposta fresca di ospitalità.

Il primo appuntamento è fissato per giovedì 19 febbraio: Azotea ospita una cena a quattro mani con Saporium Firenze, ristorante insignito di una Stella Michelin e di una Stella Verde. Inserita nel programma del Fuori Salone, la serata vede al centro il resident chef Alexander Robles e lo chef ospite Ariel Hagen, con un menu degustazione costruito sul confronto tra identità culinarie diverse. Il cocktail pairing è affidato al bar manager di Azotea Matteo Fornaro e all'head bartender di Saporium Firenze Nicola Spaggiari, in collaborazione con Carpano Vermouth. "Con Saporium Firenze è nato da subito un dialogo naturale e stimolante, che ha portato alla creazione di un menu fusion, ponte tra la cucina italiana e nikkei. Sono onorato di questo confronto e motivato nell'offrire un'esperienza di alto livello ai nostri ospiti", ha dichiarato lo chef Alexander Robles.

Venerdì 20 febbraio la Cocktail Room di Azotea ospita invece una guest shift. Il protagonista è Lucas Kelm, bar manager del Ristorante Gellivs, una Stella Michelin, e della Terrazza Gellivs di Oderzo, in provincia di Treviso. Bartender di origine argentina, Kelm è noto per un approccio alla miscelazione definito essenziale e coerente, con particolare attenzione al rapporto tra drink e cucina. Nel corso dell'appuntamento, parte del programma del Fuori Salone, sarà presente anche Matteo Fornaro, con la sua miscelazione caratterizzata da contaminazioni asiatiche e sudamericane. "Lucas è un bartender che stimo molto per il suo approccio al bere miscelato e per il modo in cui mette il drink in relazione con il cibo. Raccontare il vermouth insieme a lui è significativo, parliamo di un ingrediente che rappresenta Torino e ogni occasione per reinterpretarlo e raccontarlo in chiave contemporanea ci entusiasma", ha dichiarato Fornaro.

Il terzo appuntamento si tiene sabato 21 febbraio alle ore 18 al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, nell'ambito del programma ufficiale del Salone del Vermouth. Matteo Fornaro interviene nel talk dal titolo "1786 - 1925: L'alchimia dell'aperitivo perfetto", nel quale chef, ristoratori e bartender si confrontano sul motivo per cui l'abbinamento vermouth–tramezzino sia diventato un rito identitario. Al dibattito partecipano anche Chiara Buzzi, co-titolare di Rita & Cocktails e Rita's Tiki Room; i Costardi Bros, i fratelli alla guida del ristorante Scatto, del Caffè San Carlo di Torino e titolari del ristorante Christian e Manuel di Vercelli; e Flavio Angiolillo, CEO di Farmily Group e Bitter Fusetti.

Il programma conferma la filosofia di Azotea: il cocktail è linguaggio culturale, la cucina uno spazio di confronto.

Matteo Fornaro

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