Leone de Castris in Museimpresa: il museo di Salice Salentino riconosciuto patrimonio d'impresa

Il museo Leone de Castris entra in Museimpresa: un viaggio nella tradizione vitivinicola e nella memoria del Salento

20 Marzo 2026 - 11:55
Leone de Castris in Museimpresa: il museo di Salice Salentino riconosciuto patrimonio d'impresa

CRONACA PER L'IMPRESA - Un traguardo importante per Leone de Castris. Il Consiglio direttivo di Museimpresa ha deliberato l'ingresso dell'antica Casa vitivinicola salentina nell'Associazione che riunisce oggi oltre 150 musei e archivi di imprese italiane, realtà che «conservano e valorizzano il proprio patrimonio industriale e culturale, mettendolo a disposizione della collettività».

Il museo identitario di Salice Salentino

L'azienda guidata da Piernicola Leone de Castris dispone, nella sede di Salice Salentino, di un museo "identitario" che racconta, attraverso rarissime bottiglie di vino, vecchi macchinari, attrezzi, cimeli e preziosi documenti storici, non solo la storia dell'impresa e dei suoi protagonisti, ma anche la vicenda produttiva del territorio e dei grandi vini del Salento. La struttura, inaugurata il 17 ottobre 2009, è dedicata a Piero e Salvatore Leone de Castris, imprenditori lungimiranti del Novecento, artefici di scelte produttive pioneristiche che si sono rivelate vincenti nel tempo.

Cos'è Museimpresa

La rete nazionale Museimpresa è nata a Milano nel 2001 per iniziativa di Assolombarda e Confindustria. Come recita il sito ufficiale dell'associazione, «la forza dell'Associazione è rappresentata dalla diffusione sui territori di tante realtà più o meno connesse che hanno espresso una qualità produttiva senza paragoni che merita conservazione, valorizzazione e diffusione».

La mission dell'associazione si articola su più fronti: «promuovere la politica culturale dell'impresa attraverso la valorizzazione degli archivi e musei d'impresa e la diffusione di standard qualitativi; dare visibilità, in un'ottica di sistema, al variegato fenomeno dei musei e archivi d'impresa, espressione della storia produttiva e imprenditoriale italiana; favorire lo scambio e la diffusione di conoscenze e di esperienze tra la comunità museale, le imprese, le istituzioni culturali e il grande pubblico; svolgere attività di ricerca, formazione, sviluppo e approfondimento nel campo della museologia e dell'archivistica d'impresa; incrementare la relazione e l'interazione tra imprese e archivi operanti sul territorio nazionale e internazionale in vista di progetti di valorizzazione comuni; stimolare i diversi attori istituzionali ad investire nella cultura d'impresa per impedire la dispersione di importanti patrimoni imprenditoriali».

Le parole di Piernicola Leone de Castris

«Il nostro museo – spiega Piernicola Leone de Castris – è nato per offrire una testimonianza non solo del lavoro svolto nel tempo dall'azienda e delle diverse fasi che hanno segnato il suo sviluppo, ma anche per raccontare l'impegno e i sacrifici dei viticoltori locali per ottenere e garantire costantemente massima qualità. Tutto ciò al fine di conquistare posizioni di rilievo nel mondo del vino, con conseguente diffusione delle eccellenze produttive dell'area nei diversi mercati italiani ed internazionali. Il museo Piero e Salvatore Leone de Castris – conclude – rappresenta un dono al territorio, un patrimonio di tutti».

Cosa custodisce il museo

Distribuito su circa mille metri quadri al piano superiore dello stabilimento aziendale, il museo ospita un vecchio traìno, due calessi, impianti di imbottigliamento, torchi, pompe e tappatrici. Nelle bacheche sono esposte bottiglie di straordinario valore storico: il Moscatello del 1925, il Five Roses del 1943 — primo rosato imbottigliato in Italia —, il Negrino del 1948 e il Salice del 1954. Completano la collezione fotografie d'epoca e documenti storici originali, tra cui la nomina di Arcangelo De Castris a senatore del Regno, risalente al 1890.

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