Pasticceria moderna e olio d’oliva: vince la qualità
L’olio extra vergine d’oliva entra in pasticceria e conquista tutti: al contest “Dolce come l’olio” vince la qualità con una vittoria ex aequo
EVENTI - L’olio extra vergine d’oliva e la maestria dei pasticceri italiani escono promossi a pieni voti dal contest “Dolce come l’olio”, che si è concluso con una vittoria ex aequo. L’iniziativa è stata organizzata da Richemont Club Italia e ASSITOL, l’Associazione Italiana dell’Industria Olearia.
Il confronto al Sigep di Rimini
Il contest si è svolto in occasione del Sigep di Rimini, manifestazione di riferimento per il mondo bakery e pastry. Protagonisti tre importanti maestri pasticceri, chiamati a reinterpretare specialità regionali utilizzando l’olio extra vergine d’oliva come ingrediente principale.
Tre maestri, tre interpretazioni
Pantaleo D’Addato, con i suoi biscotti all’olio, Emidio Girolami, autore di un ciambellotto, e Daniele Scarpa, che ha presentato plum cake grandi e mignon, hanno saputo valorizzare l’extra vergine in modo originale e creativo, conquistando il pubblico per leggerezza e bontà delle proposte.
Un verdetto condiviso
“Impossibile scegliere, la vittoria ex aequo è l’unico verdetto possibile”, ha commentato Anna Cane, presidente del Gruppo olio d’oliva di ASSITOL. Ma il vero protagonista del contest è stato soprattutto l’olio extra vergine, che, “messo alla prova”, si è confermato un ingrediente ideale anche in pasticceria, smentendo il luogo comune che lo considera inadatto alle ricette dolci.

Un alleato nutrizionale e sensoriale
Come sottolineato dagli stessi vincitori, l’extra vergine è in grado di esaltare i dolci, apportando vantaggi nutrizionali e organolettici. Accanto alla sua riconosciuta valenza salutistica, questo concentrato naturale di antiossidanti contribuisce ad aumentare la shelf life, ovvero la durata del prodotto, e rende le preparazioni accessibili anche a chi soffre di intolleranza al lattosio.
L’olio come conservante naturale
“L’olio d’oliva è un mix di nutrienti e un conservante naturale – spiega Anna Cane –. In pasticceria, però, è spesso guardato con sospetto. Al contrario, i maestri di Richemont hanno dimostrato che l’olio versione dolce funziona benissimo”.
Dalla mixology alla pasticceria moderna
Negli ultimi anni, l’olio extra vergine d’oliva ha conquistato prima i bartender internazionali e poi il mondo della gelateria, fino ad affermarsi come ingrediente sempre più apprezzato nella pasticceria contemporanea.
Secondo Simone Pieragostini, consigliere di Richemont Club Italia, che ha presentato il contest, “la pasticceria moderna punta su ingredienti di qualità ed è molto attenta alla salute dei consumatori. L’extra vergine è perfetto per questa filosofia ed è giusto che trovi spazio nel mondo pastry, soprattutto ora che la cucina italiana, di cui l’olio è elemento fondante, è divenuta patrimonio dell’UNESCO”.
Verso un pool dedicato ai dolci all’olio
Da qui la proposta, subito accolta da ASSITOL, di creare un vero e proprio “pool” interno a Richemont Club Italia, specializzato nello sviluppo e nella promozione dei dolci all’olio d’oliva, con l’obiettivo di valorizzare ulteriormente questo ingrediente nella pasticceria d’eccellenza.






