Pintauro 1785 riapre a marzo: nuovo corso per la storica pasticceria napoletana

A marzo riapre in via Toledo la pasticceria Pintauro 1785, fondata nell'Ottocento, rilevata da Francesco Bernardo e Davide Piterà con l'obiettivo di rilanciarla

17 Febbraio 2026 - 13:11
Pintauro 1785 riapre a marzo: nuovo corso per la storica pasticceria napoletana

PASTICCERIA E GELATERIA - La pasticceria Pintauro 1785, situata al civico 275 di via Toledo a Napoli, riaprirà i battenti nel mese di marzo. L'esercizio, considerato un punto di riferimento della tradizione dolciaria napoletana, è stato rilevato dall'imprenditore Francesco Bernardo, originario di Napoli, insieme al socio pasticciere Davide Piterà. Il locale è attualmente interessato da lavori di ammodernamento condotti nel rispetto delle caratteristiche storiche dell'immobile.

"Ho acquistato un pezzo di Napoli e ne sono profondamente orgoglioso – dichiara Bernardo –. Il nostro obiettivo è restituire alla città un'eccellenza storica, capace di parlare ai napoletani e ai visitatori attraverso ricette tradizionali, materie prime territoriali e un laboratorio produttivo rinnovato attraverso azioni di manutenzione ordinaria dei macchinari".

Le origini della pasticceria risalgono all'Ottocento, quando il pasticciere Pasquale Pintauro fondò il locale che nei secoli successivi ha mantenuto il proprio ruolo nella vita sociale e gastronomica della città, attraverso diversi passaggi di proprietà. Il progetto di riapertura contempla la valorizzazione degli elementi storici presenti nei 50 metri quadrati affacciati su via Toledo: saranno nuovamente visibili l'effigie della Madonna Addolorata, le storiche vetrine, l'antica lampada settecentesca e gli arredi in legno e marmo.

Una specifica attenzione è stata dedicata alla trasmissione delle competenze e alla continuità della memoria del luogo. Oltre alle nuove figure professionali inserite nel team, torneranno a lavorare nel locale i collaboratori storici di Pintauro: il banconista Peppe Tomei e il pasticcere Giuseppe Scardinale, entrambi coordinati dal socio Davide Piterà. "Conservare la storicità del luogo e salvaguardare la qualità del prodotto restano i nostri valori fondanti", ha dichiarato Francesco Bernardo.

Pintauro è legato, tra l'altro, alla storia della sfogliatella, prodotto iconico della tradizione partenopea la cui origine viene ricondotta proprio a questo indirizzo, oltre due secoli fa. Pintauro è inoltre associato allo "struscio" domenicale e ai rituali cittadini che ne hanno fatto un riferimento identitario collettivo. Nel quadro del rilancio, accanto alle specialità della tradizione saranno introdotte nuove proposte. È prevista l'attivazione di collaborazioni con chef, pasticcieri e rosticcieri di rilievo, con l'obiettivo di promuovere la cultura gastronomica napoletana in chiave contemporanea e rafforzarne il posizionamento a livello nazionale e internazionale.

La gestione della comunicazione relativa al nuovo corso è stata affidata a Carbot Communication, agenzia incaricata di accompagnare il percorso di rilancio e valorizzazione del locale.

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