Prodotti a base vegetale: in tre anni i consumatori italiani crescono del 10,6%

Cresce il consumo di alternative vegetali in Italia: quasi la metà di chi le sceglie lo fa almeno 2-3 volte al mese

27 Febbraio 2026 - 11:04
Prodotti a base vegetale: in tre anni i consumatori italiani crescono del 10,6%

INDAGINI E RICERCHE - Il mercato dei prodotti a base vegetale in registra una crescita significativa: il 45,9% degli italiani li consuma 2-3 volte al mese, e in meno di tre anni – dal 2023 ad oggi – la platea dei consumatori si è ampliata del 10,6%. A spingere verso queste scelte sono principalmente il desiderio di variare la dieta (41,8% degli intervistati) e l'intenzione di incrementare l'apporto di proteine vegetali (18,6%). Non si tratta di un fenomeno circoscritto a vegani e vegetariani: anche chi vuole semplicemente introdurre più vegetali nel proprio regime alimentare contribuisce a questa tendenza.

Un percorso che si allinea alle indicazioni della comunità scientifica nazionale e internazionale, la quale raccomanda di privilegiare le proteine vegetali – come i legumi, da consumare almeno 3-4 volte a settimana – per ridurre il rischio di malattie croniche e cardiovascolari. Tuttavia, solo 1 italiano su 4 raggiunge questa frequenza con i legumi, mentre la maggioranza rimane sotto la soglia raccomandata. In questo contesto, i prodotti a base vegetale vengono indicati come possibili alleati per colmare il divario.

Su questo scenario si inserisce una recente decisione del Parlamento UE, che ha approvato un emendamento volto a limitare l'uso di denominazioni tradizionalmente impiegate per descrivere i prodotti a base vegetale, in quanto ritenute associate alla carne. Il provvedimento punta a vietare termini consolidati e di facile comprensione, nonostante nel tempo non si siano mai registrati equivoci o fraintendimenti tra i consumatori e che appare quindi in controtendenza rispetto alla reale consapevolezza del consumatore.
A documentarlo è uno studio realizzato da AstraRicerche per il Gruppo Prodotti a Base Vegetale di Unione Italiana Food: il 89,7% degli italiani che acquistano questi prodotti dichiara di essere pienamente consapevole di cosa sta portando in tavola. Anche in una prova visiva, gli stessi consumatori identificano correttamente i prodotti 100% vegetali: nel caso delle polpette veg, soltanto 1 acquirente su 30 (3,4%) le ritiene di origine animale.

«La crescente attenzione verso i prodotti a base vegetale non è un fenomeno passeggero, ma sintomo di una trasformazione concreta delle abitudini alimentari degli italiani» commenta Giancarlo Giorgio, presidente del Gruppo Prodotti a Base Vegetale di Unione Italiana Food, associazione di categoria aderente a Confindustria. «Tutte le linee guida della sana e corretta alimentazione, nazionali e internazionali, invitano a incrementare il consumo di vegetali e di proteine veg in particolare. In questa transizione, i prodotti a base vegetale possono rappresentare un alleato fondamentale per centrare questo obiettivo. La scelta vegetale è ragionata, guidata da motivazioni pratiche e nutrizionali, ma anche etiche o legate ad esigenze specifiche come le intolleranze, ed ecco perché è importante proseguire sulla strada intrapresa in questi anni senza stravolgimenti».

Reputazione positiva e preferenze di consumo

Tra gli italiani la percezione di questi alimenti è ampiamente favorevole. Oltre il 73% li considera molto o abbastanza salutari, riconoscendone il contenuto di fibre, vitamine, minerali e proteine a fronte di un ridotto apporto di grassi e colesterolo. Una percentuale simile (73%) li ritiene un valido supporto per una corretta nutrizione. Il 66,2% del campione apprezza la possibilità di sperimentare nuovi sapori, consistenze e ingredienti, mentre il 64,8% li vede come soluzione pratica quando il tempo in cucina è scarso. Per il 64,6%, inoltre, consentono di consumare determinati vegetali anche fuori stagione.

Sul fronte della sostenibilità, il 67,8% li sceglie perché composti esclusivamente da ingredienti di origine vegetale, e il 63,4% perché prodotti con un basso impatto ambientale. I prodotti più apprezzati sono burger, polpette, salsicce e affettati vegetali (45,3%), seguiti da bevande vegetali (34%) e yogurt vegetali (32,4%).

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