Progetto Agrometeo: Conserve Italia presenta i risultati della sperimentazione 2025

Conserve Italia presenta a Bagnacavallo i risultati del progetto Agrometeo: sensori in campo e AI per supportare le decisioni dei soci

30 Gen 2026 - 12:13
Progetto Agrometeo: Conserve Italia presenta i risultati della sperimentazione 2025

CRONACA PER L'IMPRESA - Si è conclusa nello stabilimento Agrintesa di Bagnacavallo la seconda fase di formazione dedicata ad Agrometeo, il progetto promosso da Conserve Italia che porta dati, tecnologia e competenze a supporto delle decisioni agricole. Il 26 e 27 gennaio quasi cento aziende agricole romagnole si sono confrontate con tecnici e responsabili in tre incontri separati, analizzando i risultati della sperimentazione 2025 e definendo gli obiettivi per l'anno in corso.

La più grande rete di monitoraggio agronomico d'Italia

Il progetto Agrometeo nasce nell'autunno 2023 dalla collaborazione tra l'Ufficio Agricolo di Conserve Italia, xFarm Technologies e l'Università di Bologna. In Emilia-Romagna ha preso forma la più estesa rete italiana di monitoraggio agronomico, che attualmente coinvolge circa 700 ettari di frutteti con impianti programmati destinati alle produzioni industriali. La rete integra sensoristica installata nei campi e intelligenza artificiale, fornendo agli agricoltori supporto su diversi aspetti: dall'irrigazione alla difesa fitosanitaria, fino alla stima delle rese produttive.

"Agrometeo è un investimento strategico per la nostra base sociale - afferma Daniele Piva, Direttore produzioni agricole di Conserve Italia - perché promuove la digitalizzazione dei campi mettendo a disposizione degli agricoltori strumenti concreti per affrontare un contesto sempre più complesso, segnato dal cambiamento climatico. La formazione ai soci è il passaggio chiave per trasformare l'innovazione in valore operativo".

Difesa fitosanitaria: i risultati dei sistemi di supporto alle decisioni

Le due giornate hanno evidenziato i principali risultati raccolti nel 2025, primo anno completo di sperimentazione. I DSS (Sistemi di Supporto alle Decisioni) messi a punto per le colture frutticole principali - albicocco, pesco, nettarina, pero e melo - hanno mostrato buona capacità nell'individuare le finestre di rischio per le patologie fungine. Il 2025, anno particolarmente favorevole allo sviluppo di malattie, ha fatto emergere finestre di rischio lunghe e ripetute, soprattutto per il pero. Sul pesco, il DSS dedicato al fusicocco ha identificato tre principali lunghe finestre di rischio collegate a piogge e umidità elevata.

Sul versante del monitoraggio degli insetti, le trappole con riconoscimento automatico hanno raggiunto un'accuratezza media del 70% circa per le principali specie monitorate. Il dato conferma le potenzialità della tecnologia, pur evidenziando margini di miglioramento per alcuni target specifici.

"Il valore aggiunto dei DSS è racchiuso nella possibilità di capire quando intervenire - spiega Mattia Onofri, responsabile frutta di Conserve Italia - rendendo i trattamenti più mirati ed efficienti. Nel 2026 lavoreremo per affinare ulteriormente i modelli e adattarli alle diverse realtà aziendali".

FarmView: il contafrutti digitale e la gestione dell'acqua

Spazio anche a FarmView, il sistema definito "contafrutti digitale" che stima la resa attraverso il riconoscimento automatico dei frutti tramite riprese video e algoritmi di Intelligenza Artificiale. Nel 2025 sono stati testati tre modelli dedicati ad albicocco, pesco e pero, sviluppati partendo da circa 40.000 immagini confrontate con tre anni di dati storici di produzione. Le immagini hanno contribuito alla stima, ma hanno anche evidenziato la necessità di integrare ulteriori fonti di dati per aumentare la precisione.

"Per ottenere stime più accurate - sottolinea Onofri - dovremo integrare le immagini con ulteriori informazioni come dati meteo, indici di vegetazione e conoscenze agronomiche. La strada da seguire è questa".

La sperimentazione sulla gestione irrigua, condotta con il supporto del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari (DISTAL) dell'Università di Bologna, ha prodotto risultati incoraggianti. In alcuni casi si sono registrate riduzioni dei volumi irrigui superiori al 40% e un miglioramento significativo dell'efficienza nell'uso dell'acqua, senza compromettere lo stato idrico delle piante.

"Siamo ancora in una fase di validazione - afferma Luigi Manfrini, responsabile del gruppo di ricerca Unibo per Agrometeo - ma i dati indicano chiaramente il potenziale dei DSS irrigui. Il lavoro proseguirà per consolidare i risultati e affinare i modelli, com'è inevitabile che sia durante la fase sperimentale".

Gli obiettivi per il 2026

Nel 2026 il progetto Agrometeo entra in una nuova fase. L'obiettivo è rendere gli strumenti sempre più affidabili e integrati, rafforzando l'impegno di Conserve Italia nel costruire, insieme ai soci produttori, una frutticoltura da industria sempre più innovativa, efficiente e resiliente.

"Questo progetto dimostra come la tecnologia possa diventare un alleato concreto dell'agricoltura - conclude Giovanni Causapruno, Sales Director Europe di xFarm Technologies - trasformando i dati raccolti in decisioni operative, più rapide e sostenibili".

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