''Salviamo gli Alberghieri'', dieci proposte per l’istruzione professionale

Il Manifesto di Salviamo gli Alberghieri indica dieci direttrici per rilanciare l’istruzione professionale e prepara un ampio incontro nazionale

31 Agosto 2026 - 12:30
''Salviamo gli Alberghieri'', dieci proposte per l’istruzione professionale

NOTIZIE HORECA - Rafforzare l’identità dell’istruzione professionale, restituendo centralità alle discipline professionalizzanti, ai laboratori, al saper fare e alla qualità della formazione. È questo l’obiettivo del Manifesto “Dieci punti per una nuova istruzione professionale italiana”, pubblicato da La Voce della Scuola nell’ambito dell’iniziativa Salviamo gli Alberghieri.

La sua diffusione apre una nuova fase del progetto, nato come mobilitazione nel mondo della scuola e delle professioni e ora orientato verso un confronto nazionale sul futuro dell’istruzione professionale italiana.

Il documento prende le mosse dall’esperienza quotidiana di chi opera negli Istituti Professionali, nei laboratori e nei settori dell’ospitalità, dell’enogastronomia e del turismo. Attorno all’iniziativa si è formata una comunità aperta che riunisce docenti, Insegnanti Tecnico-Pratici (ITP), dirigenti scolastici, professionisti, rappresentanti del mondo produttivo e associazioni di categoria.

Il principio alla base della proposta è espresso con chiarezza nel Manifesto: non bisogna accorciare la scuola professionale. Bisogna renderla più professionale.

Le proposte del Manifesto

Sono dieci le direttrici indicate per costruire una nuova prospettiva nazionale. Il documento propone il rafforzamento delle discipline professionalizzanti e dei laboratori e un quadro orario nazionale forte e riconoscibile, insieme alla creazione di un’Area di Alta Professionalizzazione e di un Fondo nazionale permanente per laboratori, attrezzature e materie prime.

Tra i punti figurano anche un nuovo rapporto tra scuola, professionisti e imprese qualificate, la difesa di un percorso quinquennale solido e la valorizzazione degli ITP. Il Manifesto prevede inoltre un Osservatorio nazionale su formazione, lavoro e professioni, un Patto nazionale per la qualità e l’umanizzazione del lavoro nell’ospitalità e il rilancio culturale del prestigio dell’istruzione professionale e delle professioni.

Il percorso di cinque anni, secondo la proposta, deve permettere agli studenti di arrivare preparati alla scelta successiva tra lavoro, ITS Academy, università o imprenditorialità. I dieci punti, tuttavia, non sono considerati un traguardo, ma l’avvio di un percorso più ampio.

Un confronto nazionale sull’istruzione professionale

La nuova fase di Salviamo gli Alberghieri punta infatti alla realizzazione di un grande incontro nazionale sull’istruzione professionale italiana, pensato per riunire tutti i soggetti interessati alla definizione di una proposta condivisa.

Il confronto dovrebbe coinvolgere docenti, ITP, dirigenti scolastici, studenti, famiglie, professionisti, imprese, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali. Sono chiamati a partecipare anche i rappresentanti del Governo, del Parlamento, del Ministero dell’Istruzione e del Merito, delle Regioni e delle forze politiche, oltre al sistema degli ITS Academy e delle università.

L’intenzione è costruire non una semplice successione di interventi, ma un luogo di ascolto, confronto ed elaborazione. I dieci punti del Manifesto costituiranno la base da discutere, integrare e approfondire, con l’obiettivo di arrivare a una piattaforma capace di rappresentare le esigenze della scuola, delle professioni, del sistema produttivo e, soprattutto, dei giovani.

Il tema non riguarda esclusivamente gli Istituti Professionali Alberghieri, ma il modello di istruzione professionale che l’Italia intende sviluppare nei prossimi anni. Il confronto comprende il rapporto tra scuola e lavoro, il ruolo dei laboratori, la valorizzazione degli Insegnanti Tecnico-Pratici, la qualità della formazione e la collaborazione con professionisti e imprese qualificate.

Rientrano nella discussione anche il futuro degli ITS Academy, il collegamento con l’università e le condizioni di lavoro nei comparti dell’ospitalità, dell’enogastronomia e del turismo. Al centro restano le opportunità formative e professionali da offrire alle nuove generazioni.

Il rapporto tra scuola, imprese e ITS Academy

Il Manifesto sottolinea che scuola e impresa svolgono funzioni differenti ma complementari. La scuola ha il compito di formare, mentre l’impresa può contribuire alla formazione sul campo senza sostituirsi alla funzione educativa dell’istituzione scolastica.

Allo stesso modo, Istituti Professionali e ITS Academy non devono essere contrapposti. La proposta sostiene la necessità di scuole professionali forti e di ITS Academy altrettanto solidi, inseriti in una filiera nella quale ciascun segmento possa rafforzare quello successivo.

Nei prossimi giorni saranno rese note data, sede, programma e modalità di partecipazione al confronto nazionale. Nel frattempo, il Manifesto rimane una piattaforma aperta alla raccolta di esperienze, osservazioni e proposte.

Prosegue anche il sondaggio promosso da La Voce della Scuola, rivolto a docenti, ITP, dirigenti scolastici, studenti, famiglie, ex studenti, professionisti, imprese, associazioni di categoria e rappresentanti del settore, con l’obiettivo di raccogliere indicazioni ed esperienze sul futuro degli Istituti Professionali Alberghieri.

Compila il mio modulo online.