Scopri la parola del giorno su WikiHoreca.com: Zafferano
Zafferano: origine del nome, storia, usi in cucina, pasticceria, gelateria e mixology, benefici nutrizionali e consigli d'uso nell'Horeca.
WIKIHORECA - Lo zafferano è una spezia ricavata dagli stimmi essiccati del fiore di Crocus sativus, pianta della famiglia delle Iridacee. Riconoscibile per il colore dorato, l'aroma intenso e il sapore leggermente amaro, è considerato tra le spezie più preziose al mondo: per ottenere un chilo di prodotto servono circa 150-200 mila fiori, raccolti e mondati a mano. Questa rarità ne fa un ingrediente d'eccellenza nel settore Horeca.
Origine del nome e della spezia
Il termine zafferano è attestato in italiano dal XIV secolo e deriva dal latino medievale safaranum, a sua volta dall'arabo zaʿfarān; la stessa radice ha originato lo spagnolo azafrán. Molti studiosi collegano la parola a un'antica espressione che richiama il colore giallo, tonalità tipica della spezia. Le origini geografiche si collocano tra l'Asia Minore, la Grecia e il Mediterraneo orientale, dove lo zafferano era impiegato da millenni come colorante, in cosmesi e in ambito rituale prima ancora che in cucina. La diffusione in Europa avvenne soprattutto grazie agli Arabi, attraverso la Spagna. In Italia la coltivazione si affermò tra il XIII e il XIV secolo, in particolare nella piana di Navelli, in Abruzzo, da cui si estese ad altre regioni come Sardegna, Umbria, Toscana e Marche.
Caratteristiche e forme di commercio
In commercio lo zafferano si trova principalmente in due forme: i pistilli, ovvero gli stimmi interi, e la polvere. I pistilli conservano più a lungo...
Cosa troverai nel nostro approfondimento di oggi:
- Origine del nome e della spezia
- Caratteristiche e forme di commercio
- Lo zafferano nella ristorazione
- Pasticceria, gelateria e mixology
- Benefici e consigli d'uso






