Sicurezza sul lavoro: l'indagine Initial sul pronto soccorso in azienda
Indagine Initial 2026: nelle aziende italiane controlli rari sulle cassette di pronto soccorso e lavoratori poco informati.
CRONACA PER L'IMPRESA - Solo 1 manager su 10 effettua un controllo mensile delle cassette di pronto soccorso aziendali, mentre il 57,1% si limita a verifiche ogni tre-sei mesi: è questa la fotografia restituita dall'indagine Salute e Sicurezza 2026, condotta da Initial insieme a mUp Research, che misura il percepito dei dipendenti e la gestione delle imprese italiane in materia di primo soccorso. Dal lato dei lavoratori, circa il 7% dichiara di non sapere se la cassetta sia presente nella propria sede, mentre 1 su 10 ritiene direttamente che non ci sia: un dato che si scontra con l'82,8% di dipendenti che ne attesta invece l'esistenza.
Il quadro normativo è definito da oltre vent'anni. Il D.m. 388/2003 classifica le aziende in tre gruppi in base alla tipologia di attività, al numero di lavoratori e ai fattori di rischio, stabilendo per i gruppi A e B l'obbligo di una cassetta facilmente accessibile e segnalata, con una dotazione minima integrabile secondo i rischi specifici dell'attività. È poi il D.Lgs. 81/2008 a individuare nel datore di lavoro il responsabile civile e penale del rischio correlato e delle misure di protezione per tutti i soggetti presenti sul luogo di lavoro. Il numero e il posizionamento delle cassette vengono determinati attraverso la valutazione dei rischi aziendale (DVR), con il concorso del medico competente e del responsabile della sicurezza.
Sul piano della copertura fisica, il 57% delle aziende italiane dispone di cassette in tutte le aree o reparti; il 39% dichiara una presenza limitata alle aree principali. Sul piano gestionale, però, i dati segnalano un cortocircuito strutturale: il 18,1% dei responsabili afferma di non avere alcun protocollo dedicato, il 9,3% procede al controllo solo dopo un utilizzo, il 4,4% lo effettua raramente o mai.
Sull'evoluzione nel tempo, le risposte convergono tra le due categorie: 1 dipendente su 3 rileva una crescente attenzione della propria azienda alla sicurezza sanitaria negli ultimi anni, mentre il 57,5% segnala stabilità. Tra i responsabili, il 36,6% ha rafforzato l'impegno sul tema; il 62,2% attesta un miglioramento moderato, coerente con un approccio ancora prevalentemente orientato all'adempimento minimo piuttosto che alla prevenzione strutturata. Nonostante questo scenario, una cassetta accessibile e aggiornata contribuisce concretamente ad aumentare il senso di protezione per il 38,3% dei lavoratori.
La risposta di Initial si articola su due fronti. Sul piano operativo, il servizio Kit Pronto Soccorso copre l'intero ciclo di gestione: installazione, ripristino del contenuto a intervalli prestabiliti e sostituzione dei materiali mancanti o in scadenza. L'integrazione con QR Code e la piattaforma myInitial consente un controllo centralizzato, pensato per colmare quella carenza di certezza sulla disponibilità e conformità dei presidi che interessa oggi 1 dipendente su 5. Sul piano informativo, Initial ha sviluppato una campagna dedicata che include un video pratico sulla gestione e il corretto utilizzo delle cassette.
«In Initial crediamo che la sicurezza passi prima di tutto dalla conoscenza. I dati della nostra indagine parlano chiaro: accanto alla corretta gestione delle cassette di pronto soccorso e all'adempimento normativo è fondamentale rafforzare l'informazione e la consapevolezza dei lavoratori. Per questo abbiamo sviluppato un video pratico, funzionale e immediato, pensato per supportare le aziende nella diffusione di una cultura della prevenzione più chiara e accessibile», commenta Maria Francesca Torriani, Marketing & Sales Excellence Manager Rentokil Initial Italia.






