I sapori della primavera: viaggio tra ristoranti e chef d’eccellenza
Viaggio nei sapori della primavera tra chef stellati, ingredienti di stagione e piatti creativi in tutta Italia
RISTORANTI - La primavera segna ogni anno il ritorno alla vita, una stagione di rinascita in cui la natura si risveglia e torna protagonista. Con l’allungarsi delle giornate, il paesaggio si riempie di fiori, germogli, erbe spontanee e radici, offrendo una nuova materia prima che restituisce energia e creatività alla cucina contemporanea.
Da questa rinnovata vitalità nasce l’ispirazione degli chef, che traducono la stagione in un linguaggio gastronomico preciso e riconoscibile. Il risultato è una cucina fatta di preparazioni leggere, ma capaci di esprimere profondità e complessità di gusto, dove convivono ortaggi, acidità equilibrate, note vegetali e frutti delicati. Ne deriva un vero e proprio itinerario sensoriale, un viaggio tra interpretazioni diverse della primavera nei piatti d’autore.
A Serralunga d’Alba, nel cuore delle Langhe, lo chef Michelangelo Mammoliti, alla guida di La Rei Natura – ristorante 3 Stelle Michelin all’interno de Il Boscareto Resort & Spa – affida al carciofo una lettura raffinata e verticale della stagione con l’antipasto Erbaceo.

Nel centro di Torino, prende forma l’incontro tra cucina nikkei e mixology da Azotea, insegna presente nella Guida Michelin e nella Top 500 Bars 2024, con il dessert Cheesecake a crudo e il cocktail Fruit Pisco Sour.

Sempre nel capoluogo piemontese, tra palazzi storici e atmosfere eleganti, si distingue Opera Ingegno e Creatività, anch’esso in Guida Michelin, dove lo chef Stefano Sforza racconta la stagione con Risotto e acetosella, mela, piselli, sgombro, un piatto costruito su acidità, componenti vegetali e leggere sfumature affumicate.

Completa il percorso torinese Sestogusto, premiato con 3 Spicchi Gambero Rosso, dove il lievitista Massimiliano Prete firma Il Gambero Rosso, una pizza croccante che unisce freschezza marina, cremosità ed erbe aromatiche di stagione.

Nell’alessandrino, a Castellazzo Bormida, la ricerca dei cioccolatieri Giacomo e Davide Boidi di Giraudi si esprime in Petali, sottili creazioni di cioccolato, proposte sia in versione dura che ripiena, che evocano la primavera attraverso frutta secca, caramello e delicate note fruttate.

In Veneto, nel cuore di Verona, Palazzo Soave ospita Iris, ristorante 1 Stella Michelin guidato dallo chef Giacomo Sacchetto, che interpreta la stagione con il dessert Fragola, rabarbaro, panna e vaniglia. All’interno dello stesso palazzo, il cocktail bar Velvet, sotto la guida del bar manager Samuele Pica, propone un raffinato twist sul Kir Royale.

Nel borgo toscano di Colle di Val d’Elsa, lungo la Via Francigena, l’executive chef Alessandro Rossi del Barbagianni porta in tavola una cucina regionale contemporanea. Il piatto simbolo della stagione è Agretti, asparagi, tuorlo e bernese alle erbe, un antipasto manifesto che racchiude la sua visione della primavera.

Anche nei luoghi più inaspettati, come una grotta, la stagione trova la sua espressione. A Frascati, da ConTatto – insegna presente in Guida Michelin guidata dallo chef Luca Ludovici – alcuni ingredienti vengono coltivati e affinati proprio in ambiente ipogeo. Qui nasce il signature del ristorante, Gnocchetti, erbe di campo, limone candito e stracchino stagionato in grotta, sintesi originale tra tecnica, territorio e stagionalità.

In Campania, a San Marzano sul Sarno, la tradizione incontra l’eccellenza contemporanea da Faiella Pastrychef, boutique insignita di 2 Torte Gambero Rosso. Il maestro pasticcere Vincenzo Faiella affida alla pastiera napoletana una delle interpretazioni più autentiche e identitarie della stagione, simbolo della Pasqua e della primavera mediterranea.

L’itinerario si conclude in Puglia, ad Andria, nel cuore della Puglia Imperiale, ai margini delle colline del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Qui la masseria Torrerivera, azienda agricola con frantoio di proprietà e olivi secolari Presidio Slow Food, trasforma la primavera in un’esperienza di accoglienza e paesaggio, dove protagonisti sono taralli artigianali e olio extravergine d’oliva, espressione autentica del territorio.







