La nomina a Cavaliere del Lavoro e una visione per il futuro: intervista a Sabato D’Amico
Un riconoscimento prestigioso e uno sguardo al domani: l’intervista a Sabato D’Amico, AD di D'Amico e neo Cavaliere del Lavoro
La recente nomina a Cavaliere del Lavoro consacra il percorso imprenditoriale di Sabato D’Amico, alla guida di D’Amico – D&D Italia SpA, una delle realtà italiane più rappresentative nel settore delle conserve vegetali. Un riconoscimento che premia una lunga storia di impegno, visione strategica e valorizzazione del Made in Italy sui mercati internazionali. In questa intervista, il neo Cavaliere del Lavoro riflette sulle sfide che attendono il comparto agroalimentare e il canale Horeca, dall’innovazione alla sostenibilità, fino al ruolo centrale della formazione e dei giovani talenti nel costruire il futuro delle imprese italiane.
La nomina a Cavaliere del Lavoro rappresenta uno dei massimi riconoscimenti per un imprenditore italiano. Qual è il messaggio che sente di voler trasmettere oggi ai giovani che desiderano costruire un'impresa nel settore agroalimentare?
Credo che fare impresa oggi significhi prima di tutto avere una visione chiara e la determinazione di trasformarla in realtà, giorno dopo giorno, con impegno, sacrificio e perseveranza. Ai giovani che desiderano intraprendere un percorso nell'agroalimentare direi di partire dalle proprie radici e dall'identità del territorio, che rappresentano una straordinaria ricchezza per il nostro Paese, senza mai rinunciare alla qualità e all’innovazione.
È fondamentale investire nelle competenze, nella sostenibilità e nella capacità di costruire relazioni solide, perché nessuna impresa cresce da sola. Il vero valore di un'impresa nasce infatti dal gioco di squadra, dalla credibilità che si conquista nel tempo e dalla capacità di guardare lontano, cogliendo le sfide del cambiamento come opportunità di crescita.
La nomina a Cavaliere del Lavoro mi conferma che l’impegno, la dedizione, la serietà e la visione nel lungo periodo sono ancora oggi valori che fanno la differenza.
Il canale Horeca sta vivendo una trasformazione profonda tra sostenibilità, digitalizzazione e nuove abitudini di consumo. Quali sono i cambiamenti che, secondo lei, avranno il maggiore impatto nei prossimi cinque anni?
Il canale Horeca sta attraversando una trasformazione profonda che riguarderà soprattutto tre aspetti: sostenibilità, digitalizzazione ed esperienza del consumatore. Nei prossimi anni vedremo ulteriormente crescere la richiesta della qualità per le materie prime, insieme a un uso sempre più puntuale del dato per interpretare i nuovi comportamenti di consumo. Allo stesso tempo, tornerà centrale la semplicità: i clienti oltre che a cercare prodotti di qualità, sono alla ricerca di prodotti che sanno raccontare anche una storia. Il binomio tra innovazione e autenticità avrà un vantaggio competitivo importante.
D'Amico è uno dei marchi italiani più conosciuti nel comparto delle conserve vegetali. Quali sono oggi le maggiori opportunità e le principali sfide per chi porta il Made in Italy alimentare sui mercati internazionali?
Portare il Made in Italy alimentare sui mercati internazionali rappresenta oggi una straordinaria opportunità, ma anche una grande responsabilità. L'Italia è riconosciuta nel mondo come sinonimo di qualità, autenticità, tradizione e cultura del cibo: un patrimonio unico che continua a generare valore e attrattività presso consumatori sempre più attenti.
Le opportunità sono legate alla domanda di eccellenze alimentari, alla diffusione dei principi della dieta mediterranea e alla ricerca di prodotti che sappiano coniugare gusto e benessere. In questo contesto, le aziende italiane hanno la possibilità di rafforzare ulteriormente il proprio posizionamento valorizzando la qualità delle materie prime e il know-how produttivo.
Le principali sfide riguardano invece una maggiore competizione, la tutela dell'autenticità dei prodotti contro fenomeni di imitazione e italian sounding e la necessità di rispondere rapidamente ai cambiamenti nei consumi e nelle normative dei diversi mercati. Per affrontarle servono investimenti continui in innovazione, sostenibilità e sviluppo delle competenze, mantenendo intatti i valori, l'identità e la riconoscibilità che rendono il Made in Italy un riferimento nel mondo.
Lei ha sempre mostrato una forte attenzione alla formazione e allo sviluppo delle competenze. Quali figure professionali cerca oggi un'azienda agroalimentare moderna e quali qualità ritiene indispensabili nei nuovi talenti?
Oggi un’azienda moderna ricerca figure professionali con competenze sempre più trasversali, capaci di affiancare solide conoscenze tecniche a una forte propensione all’innovazione. Sono sempre più importanti l’apertura internazionale, la capacità di interpretare i cambiamenti e l’attenzione ai temi della sostenibilità in tutti i suoi aspetti.
Accanto alle competenze professionali, ritengo indispensabili alcune qualità personali: curiosità, senso di responsabilità, entusiasmo e capacità di lavorare in squadra. Sono caratteristiche che permettono alle persone di crescere, adattarsi e contribuire concretamente allo sviluppo dell’azienda.
Ho sempre creduto molto nel legame tra impresa e formazione: investire sui giovani significa costruire il futuro, perché è proprio dalla formazione che nascono le competenze e la cultura necessarie per far crescere un sistema in modo duraturo.
Se potesse tornare indietro e dare un solo consiglio al giovane Sabato D'Amico che iniziava il suo percorso imprenditoriale, quale sarebbe?
Il consiglio sarebbe quello di continuare con la stessa determinazione nel credere nelle persone e nel valore del lavoro costruito giorno dopo giorno. L’esperienza mi ha confermato che i risultati più solidi nascono non solo dalla visione, ma anche dalla passione, dall’impegno e da un entusiasmo costante che rappresenta una parte essenziale di ogni percorso imprenditoriale. In questo cammino, il ruolo della mia famiglia è stato fondamentale: un sostegno costante che ha rappresentato una base essenziale per ogni traguardo raggiunto e che continua a essere una parte centrale del nostro successo.






