Successo a Roma per Pasta del Lazio: nasce l’Accademia con chef e ristoratori della Capitale

A Roma la prima edizione de ‘La pasta del Lazio’ riunisce istituzioni, produttori e ristoratori sul valore della filiera regionale

10 Lug 2026 - 14:49
Successo a Roma per Pasta del Lazio: nasce l’Accademia con chef e ristoratori della Capitale

EVENTI - La filiera della pasta laziale punta su formazione, identità territoriale e qualità delle materie prime. È questo il tema emerso al Pio Sodalizio dei Piceni, dove si è svolta la prima edizione de ‘La pasta del Lazio: tradizione, filiera e identità della cucina romana’, iniziativa sostenuta dalla Regione Lazio e dell’Arsial e organizzata dall’Aeper e dall’Accademia della Pasta, con il patrocinio di Roma Capitale e della Confesercenti.

La giornata ha riunito operatori del settore, produttori, ristoratori e rappresentanti delle Istituzioni attorno al valore della pasta laziale e della sua filiera. Al confronto sono intervenuti Sabrina Alfonsi assessore all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale, Mariano Angelucci presidente commissione capitolina Turismo, Moda e Relazioni Internazionali, Giorgio Simeoni consigliere della Regione Lazio e presidente della commissione speciale Giubileo 2025, David Granieri presidente di Coldiretti Lazio e Presidente di Olio di Roma Igp e Domenico Villani delegato Onaf. Presenti anche Yuri Trombetti presidente della commissione capitolina Patrimonio e Politiche Abitative, Stefano Marin assessore alle Politiche Ambientali del I Municipio e Sergio Paolantoni presidente Fipe-Confcommercio Roma.

Per Claudio Pica, presidente dell’Accademia della Pasta e vicepresidente vicario della Fiepet-Confesercenti nazionale, l’incontro ha rappresentato “un’importante occasione di valorizzazione e di networking della filiera della pasta. Lobiettivo è promuovere il settore con la formazione perché solo con nuove competenze e ricerca si migliora la qualità. Lanciamo un appello alla Regione Lazio, a Roma Capitale e al Ministero dell’Agricoltura perché investire nella formazione significa anche sostenere l’innovazione, creare nuove opportunità per i giovani e offrire a produttori, ristoratori e chef strumenti per affrontare le sfide dei mercati e rispondere alle future esigenze dei consumatori”.

Accanto al dibattito istituzionale, l’iniziativa ha dato spazio ai produttori di pasta, olio, vino, guanciale e pecorino. Tra le realtà presenti Sabelli Distribuzione, Gruppo Reale, Centrale del Latte di Roma, La mia Pasta dei fratelli Troiani di Ponzano Romano, Salumificio Sano Amatriciano di Accumoli in provincia di Rieti, Consorzio Olio di Roma Igp, Formaggi Boccea azienda agricola Marella, Garofolive di Catel Madama, I tesori dell’Orto azienda familiare in provincia di Latina, la porchetta di Leoni Randolfo di Ariccia.

Il programma ha previsto anche momenti di approfondimento dedicati a ‘La filiera della pasta nel Lazio e il valore della dieta mediterranea’ e a ‘Materie prime del Lazio tra innovazione e conservazione’. A portare i saluti della comunità di Amatrice è stato Giovanni Apa presidente Associazione Ristoratori e Albergatori di Amatrice.

La parte gastronomica ha visto protagonisti gli show cooking e le degustazioni con gli chef Andrea Stagnetta del ristorante Il Focolare, che ha preparato una cacio e pepe, e Alberto Martelli del ristorante La Carbonara di Campo de’ Fiori, impegnato nella realizzazione di una carbonara. Hanno partecipato anche chef e ristoratori, insieme ad alcune insegne storiche della ristorazione romana: Alessandro Camponeschi dell’omonima location di piazza Farnese; Pietro Lepore dell’Harry’s Bar di via Veneto; Fundim Gjepali del ristorante Antico Arco nel cuore del Gianicolo; il ristorante Il Falchetto della famiglia Donato; Angelino ai Fori a Largo Corrado Ricci; Roberto Torretti della Trattoria Da Memmo a piazza Cavour; La Villetta dal 1940 a Piramide Cestia e Trattoria Cadorna nel quartiere Sallustiano.

Nel corso dell’evento la neonata Accademia della Pasta, nata con l’obiettivo di preservare, diffondere e insegnare la cultura gastronomica italiana della pasta, ha nominato gli Ambasciatori e i Maestri della Pasta. Agli ospiti è stato inoltre consegnato un ricettario bilingue, pensato come invito a guardare alla pasta come patrimonio agricolo, economico e identitario del Lazio.

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