Tenute Collesi conquista oro e argento al Concours International de Lyon

Oro al Gin Saaz e argento al Dry Gin: Tenute Collesi di Apecchio premiata al Concours International de Lyon 2026.

3 Apr 2026 - 08:38
Tenute Collesi conquista oro e argento al Concours International de Lyon

PREMI E RICONOSCIMENTI - Doppio riconoscimento internazionale per Tenute Collesi: la distilleria di Apecchio, nel cuore dell'entroterra pesarese, porta a casa una medaglia d'oro e una medaglia d'argento dal Concours International de Lyon 2026, una delle competizioni di settore più autorevoli a livello europeo. Il premio va al Collesi Gin Saaz, che si aggiudica l'oro nella categoria Infused & Aromatised Gins, e al Collesi Dry Gin, premiato con l'argento nella categoria New Western Dry Gin / Modern Dry Gin.

L'edizione 2026 del concorso francese ha messo a confronto migliaia di etichette provenienti da tutto il mondo. La medaglia d'oro è stata assegnata al campione n. 328976, identificato come "Distillerie Tenute Collesi - Collesi gin Saaz - Gin - Infused & Aromatised Gins", mentre quella d'argento è andata al campione n. 328975, "Distillerie Collesi Srl - Collesi Gin - Gin - New Western Dry Gin / Modern Dry Gin". Secondo le motivazioni della giuria, il riconoscimento "conferma la qualità del prodotto e la cura con cui è stato elaborato".

A dare peso al premio è anche la vocazione territoriale che caratterizza l'intera produzione. I gin Collesi nascono da una filiera costruita attorno alle risorse naturali dell'area del Monte Nerone e dell'Appennino marchigiano: al centro del progetto produttivo c'è l'acqua della montagna, affiancata da una selezione di botaniche autoctone che definiscono il profilo aromatico di ciascun distillato.

Il Gin Saaz Hop, in particolare, deve la propria identità alla presenza del luppolo Saaz, varietà di origine ceca apprezzata per le sue caratteristiche aromatiche delicate e speziate, che conferisce al distillato note balsamiche ed erbacee. Tra le botaniche impiegate figurano rosmarino, menta e bacche di ginepro dell'Appennino. Il processo produttivo prevede una prima fase di infusione delle botaniche in una base alcolica di grano a pieno grado, seguita dalla diluizione con l'acqua del Monte Nerone.

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