Tonitto 1939 taglia del 50% la plastica: packaging green per il gelato del futuro

Tonitto 1939 ha ridotto del 50% la plastica in cinque anni, puntando su packaging in carta FSC per un gelato sempre più sostenibile.

29 Maggio 2026 - 11:23
Tonitto 1939 taglia del 50% la plastica: packaging green per il gelato del futuro

CRONACA PER L'IMPRESA - In occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente del 5 giugno, Tonitto 1939 annuncia un traguardo significativo nel proprio percorso di sostenibilità: negli ultimi cinque anni, l'azienda ha ridotto del 50% l'utilizzo di plastica su tutte le principali linee di prodotto. Un risultato ottenuto attraverso la progressiva introduzione di packaging in Cartoncino certificato FSC (Forest Stewardship Council), nel quadro di una strategia industriale orientata alla riduzione dell'impatto ambientale.

Il packaging si trasforma: dai barattoli in plastica ai contenitori in carta

L'evoluzione degli imballaggi rappresenta uno dei pilastri centrali di questa strategia. L'azienda ligure, leader in Italia nel sorbetto, nel gelato senza zuccheri aggiunti e nei gelati "speciali" vegan e high protein, ha avviato la sostituzione progressiva dei tradizionali barattoli in plastica con contenitori in carta, laddove le condizioni tecniche, produttive e di mercato lo rendono possibile.

Una transizione industriale complessa, non solo estetica

Quella intrapresa da Tonitto 1939 è molto più di una scelta di stile o di comunicazione. Il passaggio a nuovi materiali ha richiesto test industriali approfonditi, adeguamenti agli impianti produttivi, nuove valutazioni sugli approvvigionamenti e un dialogo costante con clienti e mercati internazionali. Un vero e proprio cambio di rotta, dettato non da logiche di risparmio immediato, ma dalla volontà di anticipare l'evoluzione delle aspettative dei consumatori e di allineare il prodotto alle nuove sensibilità ambientali.

Il Nord Europa apripista: Norvegia, Paesi Bassi, Germania e Francia accelerano il cambiamento

Un ruolo determinante nell'accelerare questo percorso è arrivato dai mercati internazionali del Nord Europa e dell'Europa continentale. In paesi come Norvegia, Paesi Bassi, Germania e Francia, la sostenibilità è ormai un criterio d'acquisto consolidato, tanto per i retailer quanto per i consumatori finali, e premia le aziende in grado di offrire soluzioni di packaging più green.

La GDO italiana si allinea: cresce l'attenzione alla sostenibilità

Anche nel mercato italiano il tema sta acquisendo un peso sempre maggiore all'interno della Grande Distribuzione Organizzata. Negli ultimi anni si registra una crescente attenzione verso la riduzione della plastica, la riciclabilità dei materiali e la coerenza ambientale complessiva dei prodotti a scaffale.

Una visione di filiera: verso la misurazione dell'impatto in CO₂

Il percorso di Tonitto 1939 si inserisce in una visione più ampia, volta a rendere sostenibile l'intera filiera produttiva, mantenendo al centro innovazione, qualità e riduzione dell'impatto ambientale. L'azienda sta inoltre lavorando a una quantificazione tecnica strutturata dei benefici ambientali generati dalla riduzione della plastica, anche in termini di CO₂ equivalente.

La parola all'azienda: "Una scelta strategica per il futuro del settore"

"Il tema della sostenibilità è diventato sempre più centrale non soltanto per i consumatori, ma anche per tutta la filiera del largo consumo, dalla distribuzione ai partner internazionali — afferma Massimiliano Dovo, Co-owner di Tonitto 1939 —. Per questo abbiamo scelto di investire in un percorso concreto di evoluzione del packaging, affrontando un cambiamento complesso che ha coinvolto sviluppo, produzione e organizzazione industriale. Oggi crediamo che un prodotto debba essere sempre più coerente con le nuove sensibilità ambientali non solo nella qualità che offre, ma anche nel modo in cui viene presentato e distribuito sul mercato. La crescente attenzione che registriamo soprattutto in Nord Europa conferma che questa direzione rappresenta sempre più un elemento distintivo e strategico per il futuro del settore."

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