Vallepicciola consolida il suo ruolo nel Chianti Classico tra qualità, ospitalità e sostenibilità

Il bilancio del 2025 racconta una Vallepicciola in crescita, tra riconoscimenti enologici, sostenibilità e accoglienza di alto livello

7 Gen 2026 - 15:01
Vallepicciola consolida il suo ruolo nel Chianti Classico tra qualità, ospitalità e sostenibilità

CRONACA PER L'IMPRESA - Il 2025 si è configurato come una stagione di conferme importanti e nuovi traguardi per Vallepicciola, cantina senese di proprietà della famiglia Bolfo, che si afferma per la solidità del proprio progetto enologico e per l’attenzione crescente da parte della critica nazionale e internazionale. Il titolo di “Miglior cantina dell’anno”, attribuito da Le Guide de L’Espresso, insieme al rafforzamento delle attività legate all’enoturismo, contribuisce a posizionare Vallepicciola tra le realtà più dinamiche e apprezzate del Chianti Classico. Un percorso ulteriormente avvalorato dai numerosi riconoscimenti ottenuti da osservatori autorevoli come Wine Spectator, James Suckling, Antonio Galloni – Vinous, Falstaff, Luca Gardini, Bibenda e da altre rilevanti guide italiane.

Il Sangiovese come filo conduttore

I risultati raccolti nel corso del 2025 confermano la coerenza di una visione produttiva capace di interpretare il territorio con eleganza e personalità, ponendo il Sangiovese al centro della propria identità. Tra le valutazioni espresse dalle principali guide italiane e internazionali emergono riconoscimenti di particolare rilievo che premiano il vitigno simbolo dell’azienda. La linea Chianti Classico trova una delle sue massime espressioni nella Gran Selezione Vigneto Lapina 2021, protagonista di giudizi di primo piano, tra cui i 98 punti assegnati da Le Guide de L’Espresso e i 94 punti di Antonio Galloni – Vinous.

Accanto a questa linea, il progetto Grandi Cru valorizza le singole parcelle aziendali attraverso vinificazioni sartoriali e affinamenti mirati. Tra le etichette più celebrate spicca il Vallepicciola Rosso 2022 Igt Toscana, Sangiovese in purezza, che si impone come vino simbolo dell’anno grazie ai 110 Cum Laude di GardiniNotes, ai 93 punti attribuiti da Wine Spectator e Vinous e ai 92 punti firmati James Suckling.

Ospitalità, territorio e vocazione internazionale

Nel 2025 Vallepicciola ha consolidato il proprio ruolo di ambasciatrice del Chianti Classico nel mondo, rafforzando un impegno pluriennale nello sviluppo dell’enoturismo. L’azienda continua a investire in esperienze autentiche, costruite attorno al legame con il territorio e a un’attenzione costante verso l’ospite. La qualità dell’accoglienza si riflette in una presenza continua di visitatori e in livelli elevati di soddisfazione, spingendo il team a proporre esperienze sempre più personalizzate, capaci di raccontare l’identità di Vallepicciola. Degustazioni guidate, calici al tramonto e tour in jeep tra le vigne ampliano l’offerta enoturistica, arricchendo il soggiorno degli ospiti in cantina.

Sul fronte produttivo, lo stesso anno si distingue anche per una vendemmia dal profilo particolarmente interessante che, come sottolinea l’enologo Alessandro Cellai, evidenzia un’ottima qualità delle uve e un equilibrio tale da far presagire un’annata straordinaria.

Verso il futuro tra sostenibilità ed eventi

Con 107 ettari vitati nel comune di Castelnuovo Berardenga e una produzione annua di 500.000 bottiglie articolata in 17 etichette, Vallepicciola ribadisce il proprio impegno verso una viticoltura responsabile e consapevole. La recente conferma della certificazione VIVA, che valuta le performance ambientali delle aziende vitivinicole italiane, rafforza un percorso già intrapreso sul fronte della sostenibilità. Per il 2026, l’attenzione è rivolta ai principali appuntamenti di settore, come Chianti Classico Collection e Wine Paris, e allo sviluppo di nuove esperienze in cantina pensate per coinvolgere e sorprendere turisti e wine lovers. Un cammino che prosegue all’insegna dell’innovazione, senza perdere il legame con il territorio e con un’identità ben definita: quella di un’azienda che riconosce nel Chianti Classico la propria origine e la sua vocazione più autentica.

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