Distribuzione Horeca, Cattel batte il mercato: risultati e strategie del 2025

Cattel registra nel 2025 ricavi a 183 milioni e +4,6%, con performance superiori al mercato fuori casa in flessione

27 Apr 2026 - 16:09
Distribuzione Horeca, Cattel batte il mercato: risultati e strategie del 2025

CRONACA PER L'IMPRESA - In un contesto di consumi fuori casa ancora fragile, tra inflazione, tensioni geopolitiche e una domanda sempre più selettiva, Cattel S.p.A. chiude il 2025 con risultati in controtendenza. L’azienda, attiva nella distribuzione alimentare per il canale Horeca nel Nord Italia, registra un fatturato di 183 milioni di euro, segnando una crescita del 4,6%, ben oltre il +1,7% registrato dal mercato di riferimento. Un andamento che consolida la sua posizione tra i primi cinque operatori nazionali del settore.

A livello complessivo, il mercato italiano del fuori casa ha raggiunto nel 2025 un valore di 102 miliardi di euro, generando oltre 10 miliardi di occasioni di consumo. Tuttavia, i segnali restano contrastanti: secondo TradeLab, le visite hanno registrato una flessione dell’1,6% e anche i segmenti più dinamici, come quello delle catene, mostrano un rallentamento. In questo scenario, Cattel evidenzia performance superiori, servendo oltre 8.600 punti di consumo, in aumento rispetto all’anno precedente. La clientela resta fortemente orientata alla ristorazione, che rappresenta sette clienti su dieci, mentre la restante parte si divide tra bar, locali e strutture alberghiere.

La crescita si è concentrata soprattutto nelle aree di espansione. La Lombardia ha superato i 30 milioni di euro di fatturato, mentre il Piemonte – regione in cui l’azienda è entrata solo nel 2023 ha già raggiunto i 7 milioni, pur senza una presenza diretta su Torino. Si tratta di risultati che indicano una capacità di affermazione anche al di fuori delle aree storiche, sostenuta dalla qualità del servizio e dall’organizzazione commerciale. Attualmente, la società veneta opera in circa cinque regioni e continua a considerare l’espansione territoriale una leva strategica per la crescita e il riequilibrio del business.

Tra i segnali più rilevanti del 2025 emerge anche il percorso di destagionalizzazione. I sei mesi centrali dell’anno incidono oggi per circa il 58% sul fatturato complessivo, in netto calo rispetto al 70-75% di pochi anni fa. Un cambiamento che, secondo l’azienda, consente di distribuire meglio i rischi, ottimizzare l’utilizzo della struttura e ridurre la vulnerabilità legata alla stagionalità. Parallelamente, si è rafforzata la rete commerciale: il numero di consulenti e commerciali è passato da 102 nel 2023 a 112 nel 2025, con il supporto di 10 area manager.

I numeri della logistica restituiscono la dimensione operativa raggiunta: nel corso dell’anno sono stati movimentati 36 milioni di chilogrammi di merce, organizzati 31.500 giri camion e percorsi 8 milioni di chilometri, con oltre 5 milioni di colli gestiti. Dati che evidenziano non solo la scala dell’attività, ma anche la complessità industriale e il ruolo centrale del servizio nella relazione con il cliente professionale.

“Il 2025 ci consegna un risultato positivo in un contesto che resta complesso e competitivo. La crescita per noi ha valore se è accompagnata da qualità del servizio, solidità organizzativa e capacità di costruire relazioni durature con i clienti. Oggi la sfida non è solo vendere di più, ma crescere in modo più selettivo, con una proposta che punti su affidabilità, velocità di risposta, prodotti di valore e differenziazione”, ha dichiarato il presidente Gianfranco Cattel in occasione della recente convention aziendale.

Lo stesso presidente invita però alla cautela: “Il 2025 si è dimostrato positivo per Cattel, ma non autorizza trionfalismi: il mercato è difficile, con clienti che affrontano margini compressi, l’aumento dei costi e una crescente pressione delle catene”. Un contesto in cui la concentrazione degli operatori è sempre più evidente: dai circa 3.000 del 2012 si è scesi a oltre 1.000 in meno nel 2025. Oggi circa 60 distributori coprono il 50% del mercato, mentre 950 operatori si contendono appena il 2%. Uno scenario che, secondo l’azienda, impone un cambio di approccio: il distributore non può limitarsi alla competizione sul prezzo, ma deve supportare i clienti nella creazione di valore attraverso qualità, esperienza, storytelling e attenzione al conto economico.

Forte di una presenza consolidata nel quadrante settentrionale del Paese, Cattel punta così a rafforzare ulteriormente la propria credibilità, facendo leva su qualità del servizio, tecnologia, rapidità nel post-vendita e miglioramento continuo.

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