Global mixology: crisi dei bar e salute mentale, la prima World Gin Week, Spritz batte birra
La crisi dei bar Uk diventa problema sociale; debutta la prima World Gin Week; d’estate gli europei preferiscono lo Spritz. Le world news della settimana.
BAR & WINE - Si aggrava la crisi dei pubblici esercizi nel Regno Unito, tanto da diventare un problema sociale: The Drinks Trust lancia una campagna per promuovere la sua linea di supporto per la salute mentale di lavoratori ed ex lavoratori del settore. Al via a giugno la prima World Gin Week: pop‑up, degustazioni, seminari e menù speciali con alcuni dei nomi più influenti del settore in diversi importanti cocktail bar di mezzo mondo. Secondo un sondaggio (non proprio disinteressato) di Martini, gli europei preferiscono lo Spritz alla birra quando fa caldo. La selezione delle notizie su cocktail e bar industry dai media internazionali.
Uk, supporto alla salute mentale mentre chiudono due pub al giorno
Il tracollo dei pubblici esercizi in Uk sta diventando un problema sociale, oltre che economico: non a caso The Drinks Trust, principale organizzazione no profit britannica dedicata al benessere delle persone che lavorano – o hanno lavorato – nel settore drinks & hospitality, ha lanciato una campagna di sensibilizzazione per promuovere la sua linea di supporto per la salute mentale attiva 24 ore su 24, in un momento in cui la pressione sul settore dell’hospitality e delle bevande è in forte aumento. Come riporta The Drinks Business, l’iniziativa, presentata durante la Mental Health Awareness Week, mette al centro le difficoltà quotidiane dei lavoratori: problemi finanziari, rischio di licenziamento, tensioni familiari e crescente stress psicologico.
La stessa organizzazione sottolinea come la situazione stia peggiorando nel Paese: due terzi delle aziende valutano tagli al personale a causa di costi operativi in crescita, mentre quasi due pub al giorno hanno chiuso nel primo trimestre 2026. Parallelamente, il Burnout Report 2026 di Mental Health UK indica che il 63% dei dipendenti britannici mostra segnali di burnout, un aumento significativo rispetto al 51% di due anni prima. La campagna vuole incoraggiare chi lavora nel settore a chiedere aiuto senza timore: la linea di supporto è anonima, gestita da professionisti e offre fino a sei sessioni gratuite di counselling.
Arriva la prima World Gin Week, coinvolti bar di mezzo mondo
Debutterà a giugno la prima World Gin Week, in programma dal 13 al 20: pop‑up, degustazioni e seminari guidati da alcuni dei nomi più influenti del settore in diversi importanti cocktail bar di mezzo mondo. L’iniziativa – si legge su Forbes - è stata lanciata da Phillip Duff, spirits expert, e Karl Finegan, proprietario del locale newyorkese The Ivory Peacock, con l’obiettivo di promuovere una conoscenza più profonda del gin e celebrare il ruolo storico del distillato, dal Martini alle due “età d’oro” della mixology. Fra gli sponsor spiccano gruppi e brand come Tanqueray (Diageo), Campari, Dorothy Parker Gin e Bluecoat.
L’evento nasce sull’onda del successo del World Gin Day, fondato nel 2009 da Emma Stokes, nota anche come Gin Monkey, che continuerà a collaborare con gli organizzatori. Durante la settimana, alcuni dei migliori bar del mondo – tra cui Handshake Speakeasy (Città del Messico), Shakerato (Amsterdam), Connaught Bar (Londra), Atlas (Singapore), Sip & Guzzle (Nord America), Bar Leone (Hong Kong), Cause|Effect (Città del Capo) e Trick Dog (San Francisco) – proporranno menù speciali e iniziative dedicate. Il cuore della manifestazione sarà comunque a New York, con The Ivory Peacock come hub principale: il 13 giugno si terrà il party inaugurale con degustazioni tra i suoi quattro bar e oltre 1.200 etichette di gin. Seguiranno takeover di celebri cocktail bar londinesi e, il 20 giugno, gran finale in coincidenza con il World Martini Day, con seminari tenuti da figure di spicco come Dale DeGroff, Allen Katz, Steve Schneider e Natasha Bahrami.
Martini: gli europei preferiscono lo Spritz alla birra
Gli europei preferiscono lo Spritz alla birra, almeno quando fa caldo. E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato (in maniera un po’ interessata, a dire il vero) da Martini Vermouth, in base al quale due terzi degli intervistati in Europa indica di gradire maggiormente il drink di origine veneta alla birra, durante i mesi caldi, confermando la crescita dei consumi di drink più leggeri e rinfrescanti. The Spirits Business riporta che l’indagine, condotta su 9mila persone in sette Paesi, mostra che per una su cinque lo Spritz segna l’inizio dell’estate, mentre un terzo lo associa a una sensazione di vacanza anche restando a casa.
Il trend è particolarmente forte tra Gen Z e Millennial, oltre la metà dei quali sceglie Spritz rispetto alla birra, attratti tanto dal gusto quanto dal rituale sociale dell’aperitivo. Nonostante la curiosità, il 72% ammette di cambiare raramente bevanda abituale, segno di un equilibrio tra abitudini consolidate e voglia di novità. Per Martini, questi numeri testimoniano l’espansione della cultura dell’aperitivo italiano in tutta Europa, anche se, come detto, la commissione del sondaggio non è disinteressata: il brand promuove il Martini Bianco Spritz (prosecco, vermouth e soda) e le varianti analcoliche Floreale e Vibrante.
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