Lattine senza BPA dal 20 luglio: la guida per bar, ristoranti e hotel

Il Regolamento UE vieta il bisfenolo A nei rivestimenti delle lattine da bevanda, ma cosa significa per gli operatori Horeca? Ecco la guida completa.

16 Lug 2026 - 14:44
Lattine senza BPA dal 20 luglio: la guida per bar, ristoranti e hotel

NOTIZIE HORECA - Dal 20 luglio 2026 entra in vigore il divieto europeo di immissione sul mercato di lattine e altri imballaggi monouso per bevande contenenti bisfenolo A (BPA) nei rivestimenti interni. La scadenza è fissata dal Regolamento (UE) 2024/3190 della Commissione Europea, in vigore dal 20 gennaio 2025, che vieta l'uso della sostanza nei materiali destinati al contatto con gli alimenti.

Ecco la guida semplice e chiara per scoprire cosa cambia davvero per bar, ristoranti e hotel e comprendere le reali implicazioni per la gestione delle scorte.

Cosa cambia davvero per chi gestisce un locale 

La norma si rivolge principalmente a produttori di imballaggi e aziende di riempimento, non ai singoli esercenti. Chi gestisce un bar, un ristorante o una struttura ricettiva non è tenuto ad alcun adempimento specifico: l'onere di conformità ricade sulla filiera produttiva, che deve garantire — tramite una dichiarazione scritta obbligatoria in ogni fase della commercializzazione, esclusa la vendita al dettaglio — che i materiali utilizzati rispettino il nuovo regolamento.

Le lattine di birra, bibite gassate ed energy drink già presenti nei magazzini o sugli scaffali dei fornitori possono restare in vendita anche dopo il 20 luglio 2026, fino a esaurimento delle scorte. Non si tratta quindi di uno stop improvviso: il regolamento prevede espressamente che i prodotti già confezionati e distribuiti restino regolarmente in commercio.

Le scadenze

Il regolamento distingue tempistiche diverse a seconda della categoria di imballaggio:

  • 20 luglio 2026 — termine ultimo per l'immissione sul mercato di lattine monouso "vecchia generazione" con BPA per bevande standard (birra, bibite, energy drink, RTD)
  • 12 mesi aggiuntivi — le lattine vuote immesse sul mercato entro questa data possono comunque essere riempite ed etichettate fino a un anno dopo
  • 20 gennaio 2028 — scadenza estesa, ma riservata a categorie specifiche non legate al beverage da banco: imballaggi per ortofrutta, prodotti della pesca e rivestimenti BPA applicati solo sulla superficie metallica esterna della lattina

Per un bar o un ristorante che acquista lattine di birra o bibite dai propri fornitori abituali, la scadenza rilevante è dunque quella di luglio 2026, con un margine di ulteriori 12 mesi per lo smaltimento naturale delle scorte già in circolazione.

Perché l'Unione Europea ha deciso di intervenire

Alla base del provvedimento c'è un parere aggiornato dell'EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare), pubblicato nel 2023, che ha rivisto drasticamente al ribasso la dose giornaliera tollerabile di BPA: da 4 microgrammi per chilogrammo di peso corporeo a 0,2 nanogrammi, una riduzione di 20.000 volte. La revisione si basa su nuovi dati scientifici, incluso uno studio tossicologico statunitense, che hanno evidenziato effetti negativi del BPA soprattutto sul sistema immunitario, oltre a possibili ripercussioni su metabolismo e sistema riproduttivo. Secondo l'Autorità, ai livelli di esposizione attuali, tutte le fasce di popolazione superano la nuova soglia di sicurezza.

Cosa aspettarsi sul mercato nei prossimi mesi

Per un periodo di transizione, è normale trovare in commercio sia lattine di vecchia produzione (contenenti BPA, ma legalmente vendute) sia le nuove versioni già conformi, sviluppate dai produttori con rivestimenti alternativi a base di resine in poliestere modificato. Non sono previste interruzioni nelle forniture: il regolamento è stato costruito proprio per evitare shock lungo la filiera alimentare, concedendo tempi tecnici graduali ai produttori di imballaggi.

Gli operatori horeca possono quindi continuare gli approvvigionamenti abituali senza modifiche operative, monitorando eventuali comunicazioni dei propri fornitori sulla transizione verso il nuovo packaging.

Fonte: Regolamento (UE) 2024/3190 della Commissione Europea, 19 dicembre 2024 (EUR-Lex); Nota di orientamento della Commissione C/2025/6721, 17 dicembre 2025.

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