Ristorante Anna, la nuova stagione al Riva di Palo Beach Resort di Ladispoli
Il ristorante Anna del Riva di Palo Beach Resort apre la stagione estiva a Ladispoli con il menu dello chef Antonio Magliulo e nuovi servizi
RISTORANTI - A circa 30 km da Roma, il ristorante Anna si prepara alla nuova stagione estiva all’interno del Riva di Palo Beach Resort di Ladispoli. La struttura si trova a Palo Laziale, a ridosso del Bosco di Palo, una delle poche oasi naturalistiche rimaste intatte sul litorale laziale, in un tratto di costa distante dal turismo di massa e dai grandi stabilimenti balneari.
Il resort occupa un edificio nato come colonia estiva, trasformato successivamente in hotel e rimasto chiuso per anni, prima di essere recuperato dalla famiglia Alabiso. Al centro del progetto c’è il ristorante Anna, affidato allo chef campano Antonio Magliulo, coinvolto anche nella società che gestisce il locale.
Dopo diverse collaborazioni con strutture di lusso e ristoranti di alto livello, tra cui Il Cesar e La Posta Vecchia, Magliulo ha scelto di sviluppare ad Anna una proposta maggiormente legata al territorio.
«La ristorazione di lusso ti insegna la tecnica, la precisione, il rispetto del prodotto. Tutto quello che ho imparato in quegli anni lo porto con me. Qui da Anna ho voluto cambiare direzione: meno costruzione, più territorio. Una cucina sincera, senza fronzoli, che racconta il posto in cui si trova» racconta lo chef.
Il ristorante dispone di quaranta coperti, distribuiti tra una veranda sopraelevata sul mare, due sale interne, la sala colazione e una sala in pietra ricavata all’interno di un’ex chiesa sconsacrata.
Il menu parte da antipasti come le alici panate con provola affumicata e yogurt al lime, il gambero rosso con lamponi e burrata e la tagliatella di seppia con crema di piselli e limone candito. La ricciola con fave, pecorino e caviale, composta da pochi ingredienti, sintetizza l’impostazione scelta dallo chef.
Tra i primi, il Vesuvio di Gragnano IGP "Anna", cozze, pecorino, pesce spada affumicato, zafferano, è già il piatto must del locale. La proposta comprende anche i tagliolini con asparagi, bottarga di muggine e gamberi rosa e il raviolo caprese alla "Nerano".
Nei secondi trovano spazio l’ombrina con patata mantecata e crema di cozze, il tataki di tonno con foie gras e rapa rossa e il polpo alla "Luciana", pensato per essere condiviso. La coda di bue fondente e croccante rappresenta l’unica concessione alla cucina di terra, una scelta non casuale. Fuori carta, in base alla stagione e alla reperibilità, vengono proposti astici, ostriche e pescato del giorno. È la parte del menu soggetta ai cambiamenti più frequenti e spesso anche quella più interessante.
La carta dei vini raccoglie circa 70 etichette tra bianchi, rossi, rosé e qualche Champagne, con una particolare attenzione ai produttori locali e alle cantine del territorio.
Le camere, la spiaggia e gli spazi del resort
Il Riva di Palo Beach Resort dispone di 21 camere, suddivise tra classic, deluxe, suite e junior suite. Tutte si affacciano sul parco privato di 4.000 mq con piscina e hanno accesso diretto alla spiaggia privata.
La struttura dista circa 30 km dal centro di Roma e 30 minuti dall’aeroporto di Fiumicino e dalla stazione di Ladispoli-Cerveteri, da cui San Pietro è raggiungibile in treno.
Il Beach Bar è attivo dalla mattina al tramonto e propone light lunch, snack e drinks, con servizio diretto sotto l’ombrellone incluso. La piscina di 10×20 metri comprende anche una vasca idromassaggio, con lettini sistemati lungo il bordo e sul prato. In spiaggia, gli ombrelloni sono distanziati quattro metri l’uno dall’altro per offrire maggiore comfort e riservatezza.
Tra le attività disponibili ci sono corsi di windsurf e surf con istruttori certificati, rivolti a tutti i livelli, oltre a SUP, canoa e kayak. Il resort propone inoltre sessioni di yoga con istruttori indipendenti, mette a disposizione biciclette gratuite e consente di raggiungere a piedi il Bosco di Palo.
Gli spazi possono ospitare eventi, meeting, matrimoni, ricorrenze e riunioni aziendali. Una sala raccolta affacciata sul parco può accogliere fino a 40 persone.
Dall’antico porto di Alsium allo sbarco di Caravaggio
La storia del luogo è ancora visibile negli ambienti della struttura. L’attuale hall del resort era una chiesa consacrata nel 1968, costruita all’interno di un’ex residenza estiva per ragazzi.
Nei pressi del Borgo di Palo, poco distante dall’attuale centro di Ladispoli, sorgeva il porto etrusco di Alsium. Le prime notizie risalgono al 247 a.C., quando i Romani lo sottrassero agli Etruschi. A pochi metri dal resort si conservano ancora i resti di alcune ville romane, mentre a quindici minuti di macchina si trova la necropoli etrusca della Banditaccia di Cerveteri, patrimonio UNESCO.
Palo Laziale è legata anche agli ultimi giorni di Caravaggio. Le lettere conservate nell’archivio segreto del Vaticano confermano che il pittore sbarcò nel luglio del 1610 proprio al molo di Palo Laziale, dopo anni di esilio e nella speranza di ottenere una grazia papale. Fu arrestato appena sceso dalla nave. A pochi metri dal punto di approdo si trova ancora il busto bronzeo che ne ricorda il passaggio.
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