Surgelati, consumi domestici in crescita nel 2025. I dati IIAS-NielsenIQ
I consumi domestici di surgelati +1,1% nel 2025: oltre 642mila tonnellate. IIAS presenta i dati NielsenIQ in occasione della Giornata del cibo surgelato.
INDAGINI E RICERCHE - I consumi domestici di alimenti surgelati in Italia hanno registrato nel 2025 una crescita dell'1,1% rispetto all'anno precedente, raggiungendo oltre 642 mila tonnellate. È quanto emerge dai dati rilevati da NielsenIQ per IIAS – Istituto Italiano Alimenti Surgelati, presentati in occasione della Giornata del cibo surgelato, che si celebra il 6 marzo. Il dato, relativo al solo canale retail — ovvero i consumi domestici — è confermato anche da altre società di consulenza e ricerche di mercato; i numeri definitivi, che includeranno i consumi fuori casa, sono ancora attesi.
«I dati Retail registrati nel 2025 hanno confermato l'apprezzamento dei consumatori italiani verso un settore che negli ultimi anni è diventato simbolo di praticità d'uso, ma anche di sicurezza e qualità nutrizionali elevate, bontà, convenienza economica e valenza antispreco», commenta Giorgio Donegani, Presidente IIAS.
In cima alle preferenze si confermano i vegetali surgelati: con quasi 207 mila tonnellate consumate, registrano una sostanziale stabilità (-0,1% rispetto al 2024) e mantengono il primato assoluto. La categoria riflette una tendenza verso scelte alimentari più consapevoli, orientate al benessere, ai valori nutrizionali elevati e alle proteine vegetali.
Al secondo posto il pesce surgelato — sia naturale sia preparato — con 104.000 tonnellate e un incremento del +3,5%, che consolida la ripresa già evidenziata nel 2024. I prodotti ittici frozen hanno confermato il proprio appeal grazie alla sicurezza, alla disponibilità costante e alla facilità di preparazione. Terzo gradino del podio per le patate, con quasi 93.000 tonnellate e una lieve flessione fisiologica (-0,9%).
Tra i segmenti in crescita spiccano le pizze surgelate (+3%, oltre 72 mila tonnellate), trainate dalla diversificazione dell'offerta in termini di formati e ingredienti e dalla convenienza economica — secondo una ricerca AstraRicerche per IIAS, la pizza surgelata risulta nettamente più economica rispetto al delivery, per il quale si spendono mediamente 7,18 euro a pizza, più del doppio. Positivo anche il dato dei piatti pronti (+1,8%, quasi 68 mila tonnellate), premiati dalla qualità degli ingredienti, dall'ampiezza della gamma e dall'attenzione all'equilibrio nutrizionale.
Fra le altre categorie in crescita: carne +4,4% per quasi 19.500 tonnellate, con ottime performance del pollame; senza glutine +4,2% per oltre 9.660 tonnellate; pane e paste con il picco percentuale più alto (+4,7%), pur restando un consumo di nicchia con 5.300 tonnellate, meno dell'1% del totale domestico.
«I numeri del 2025 sono in linea con i risultati di una recente indagine condotta per IIAS da AstraRicerche — continua Donegani — che ha messo in luce come più di 1 italiano su 2 metta abitualmente in tavola gli alimenti surgelati. Tra le ragioni di questo successo c'è il "value for money" che contraddistingue tali prodotti, ossia il loro elevatissimo rapporto "qualità-prezzo" derivante dalla riduzione degli sprechi (anche grazie alla lunga conservazione) e dall'alta qualità nutrizionale, unite al tempo che aiutano a risparmiare nella preparazione. Sempre AstraRicerche ha analizzato per IIAS 5 diversi alimenti surgelati sotto il profilo del "value for money", mettendoli a confronto con 5 alimenti freschi equivalenti. Il risultato ha evidenziato che 4 volte su 5 i surgelati fanno risparmiare senza rinunciare alla qualità, anzi. E questo è sicuramente uno dei principali segreti del loro successo», conclude Giorgio Donegani, Presidente IIAS.
Leggi la notizia anche su NotizieRetail.it






