TuttoFood 2026: guida completa alla fiera e ai principali appuntamenti
Lunedì 11 maggio al via TuttoFood 2026. Cosa aspettarsi da questa edizione più ricca che mai: ecco tutti i dettagli, l'evento inaugurale e gli appuntamenti.
EVENTI - Dall'11 al 14 maggio i padiglioni di Rho Fiera Milano ospiteranno TUTTOFOOD 2026, con oltre 200 eventi di altissimo livello in 4 giorni, 80 paesi rappresentati, oltre 4.000 top buyer provenienti da tutto il mondo e un ricco Fuori Salone costruito insieme a istituzioni e imprese. In occasione della conferenza stampa istituzionale tenutasi oggi al MASAF, Fiere di Parma ha presentato il Food Manifesto, documento d'indirizzo per la community mondiale del cibo che segna l'ambizione della manifestazione a diventare leader qualitativo a livello internazionale.
Il Manifesto, ispirato al modello agroalimentare italiano promosso dal Ministero, punta a guidare le filiere globali del food verso un sistema più sostenibile, inclusivo, sicuro e trasparente. Al centro della visione c'è un accesso universale e consapevole al cibo, inteso non come semplice merce ma come bene primario per il benessere individuale e sociale e come strumento culturale di dialogo universale.
Fiere di Parma è pronta a condividerlo con i protagonisti internazionali del Food&Beverage — dalle aziende ai buyer, dai media alla comunità scientifica — anche alla luce del riconoscimento UNESCO alla Cucina Italiana. A sostenere il peso internazionale dell'evento, la collaborazione con Fiera Milano, che in sole due edizioni ha portato TUTTOFOOD tra le prime fiere di settore al mondo, e il contributo di Fiera Colonia con la piattaforma di competenze e relazioni di Anuga.

Il Forum Internazionale della Cucina Italiana nella giornata inaugurale
Il Forum della Cucina Italiana sceglie TuttoFood per la sua prima edizione. È in programma nel pomeriggio della prima giornata di manifestazione, ideato da Silvia Sassone, membro del Comitato scientifico per la candidatura, con il contributo di Maddalena Fossati, in qualità di Presidente del Comitato Promotore della Candidatura, e realizzato in collaborazione e con il sostegno del MASAF – Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
In occasione del Forum, l’AD Fiere di Parma Antonio Cellie presenterà ufficialmente a espositori e visitatori il Food Manifesto, Carta dei Valori del futuro del Cibo che si ispira proprio al complesso di valori che permeano il nostro Made in Italy Agroalimentare e che si traducono nella nostra cucina oggi celebrata a livello universale.
Una crescita a doppia cifra rispetto al 2025
I numeri dell'edizione 2026 raccontano una manifestazione in forte espansione. TUTTOFOOD occuperà 10 padiglioni per 85.000 metri quadrati netti sold out, con circa 5.000 espositori, 4.000 top buyer e oltre 100.000 visitatori professionali attesi da 80 paesi. Rispetto all'edizione 2025, la crescita è a doppia cifra su tutti i fronti: +15% di superficie espositiva netta, +20% di espositori, +20% di TPO e +33% di buyer. Il continente più rappresentato è quello europeo, con il 42% della presenza internazionale, mentre il restante 58% si distribuisce tra Nord America (21%), Far East e Asean (15%), America Latina (9%), Middle East (6%) e il resto del mondo (7%). Attese delegazioni numerose da Giappone, Corea del Sud, Canada e Sud America.

IL PROGRAMMA
L’inaugurazione della fiera è prevista alle ore 11 dell'11 maggio presso la TUTTOFOOD Hall, Corso Italia, presente il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, On. Francesco Lollobrigida.
Il programma di TUTTOFOOD 2026 è fitto di eventi, premi e iniziative inedite. Tra i convegni di punta, Cibus Link organizza "Dos mundos, Una Dirección: La Evolución del Retail entre Europa y Latinoamérica", in collaborazione con il Ministero dell'economia del Paraguay: un'occasione per esplorare le opportunità di export alla luce del recente accordo con il Mercosur, con l'intervento di Nahuel Pianarosa, manager argentino del Grupo Vierci, il più importante gruppo imprenditoriale privato del Paraguay.
Tra le novità dell'edizione, una area speciale digitale realizzata con T-OOL (spin-off UniPR) e Università di Parma, concepita come uno shop digitale che attraverso sistemi di face monitoring ed eye tracking traccia e interpreta il gradimento dei consumatori per i nuovi prodotti ispirati ai principi di responsabilità socio-ambientale. Debutta inoltre la "Global Sourcing Experience", programma rivolto ai top buyer e distributori che, guidati da un opinion leader di settore, andranno alla scoperta di prodotti internazionali ad alto potenziale.
Completamente rinnovata l'area "TUTTO Fruit & Veg", dedicata alle traiettorie evolutive dei prodotti ortofrutticoli freschi e processati. Il primo pomeriggio di fiera ospiterà il "Fresh & Produce Retail Europe Observatory" e il workshop "AOP Unione Quarta Gamma: dall'ipercompetizione alla governance del valore lungo la filiera", che segnerà la presentazione ufficiale di AOP Unione Quarta Gamma — neonata associazione fra nove imprese della produzione nazionale — e l'assegnazione del primo Fresh & Produce Retail Award.
Per la prima volta in Italia arriva anche il Great Taste, prestigioso riconoscimento internazionale dedicato ai prodotti di eccellenza. Il 13 maggio alle ore 10.30 si terrà la tavola rotonda "Great Taste in Italy: una leva strategica per l'internazionalizzazione del Made in Italy", con la partecipazione di John Farrand, CEO di Guild of Fine Food. Un riconoscimento con un impatto concreto sul mercato: i prodotti premiati registrano in media un incremento delle vendite del 20% e, nel solo Regno Unito, il logo Great Taste è riconosciuto dal 58% degli adulti.
Esordiscono a TUTTOFOOD le IG europee grazie ad AREPO, l'Associazione delle Regioni Europee per i Prodotti di Origine, che organizza una première internazionale per i prodotti del territorio: una novità assoluta nel contesto delle fiere agroalimentari globali.
Sul fronte Horeca, spazio all'International Pizza DOC Forum, format in stile "Ted Talk" che porta in fiera e premia le esperienze dei pizzaioli italiani e stranieri capaci di elevare la pizza a business globale.
Non mancano i premi: torna il Better Future Award, in collaborazione con Mark Up e Gdoweek (Tecniche Nuove), con nuove categorie legate a Horeca, Responsabilità Sociale e Private Label, e l'Alimentando Awards, organizzato da TESPI, che valorizza le migliori aziende del settore agroalimentare per innovazione di prodotto, marketing e comunicazione.
Gli Highlights delle giornate:
Prima giornata, highlights: Inaugurazione TUTTOFOOD 2026, Forum internazionale della Cucina Italiana, presentazione AOP Unione Quarta Gamma, private label e retail.
Seconda giornata, highlights: sostenibilità, mercati globali e nuovi modelli di consumo.
La seconda giornata, martedì 12 maggio, mette al centro sostenibilità e mercati internazionali. Si apre con un convegno organizzato dal Banco Alimentare dedicato allo spreco alimentare e all'impatto sociale ed economico delle eccedenze, per proseguire con un'esplorazione delle opportunità del biologico sui mercati internazionali e delle evoluzioni del plant-based. Tra i momenti chiave della giornata, il dibattito sul passaggio generazionale nel food e un approfondimento sulla Retail Media Economy, che esplorerà nuovi modelli di ricavo e di relazione tra industria e distribuzione. Ampio spazio sarà dedicato al retail globale, con incontri focalizzati sui principali mercati internazionali — Italia, Spagna, Brasile, Francia — e sulle strategie di posizionamento del Made in Italy negli Stati Uniti.
Terza giornata, highlights: logistica, sostenibilità e nuovi equilibri tra brand e distribuzione.
Mercoledì 13 maggio è la giornata dedicata a innovazione e sostenibilità lungo tutta la filiera. Sul tavolo alcune delle sfide più complesse del settore: la logistica internazionale del fresco in un contesto geopolitico instabile, la sostenibilità delle filiere produttive e il ruolo crescente dei criteri ESG. Spazio anche al futuro del rapporto tra industria di marca e private label, all'innovazione nel packaging sostenibile e allo sviluppo delle proteine alternative. La giornata si completa con momenti di confronto internazionale sul retail tra Europa e America Latina, tra convergenze e nuove traiettorie di crescita.
Quarta giornata, highlights: filiere resilienti, tecnologia e data-driven marketing per il futuro.
La giornata conclusiva di giovedì 14 maggio guarda al futuro delle filiere e delle tecnologie applicate al food. Al centro dei dibattiti, lo sviluppo di supply chain sostenibili e trasparenti, l'utilizzo dei dati per migliorare le performance aziendali e l'innovazione tecnologica negli allevamenti, con focus su benessere animale e sostenibilità. Ampio spazio anche al ruolo strategico dei dati nel food marketing, sempre più determinanti per generare valore lungo il percorso d'acquisto. Gli incontri della giornata convergeranno su un messaggio chiaro: digitalizzazione, sostenibilità e qualità sono le leve fondamentali per la competitività del settore agroalimentare.
Mixology Experience: il beverage protagonista al padiglione 6
Il mondo del beverage nel fuoricasa avrà un palcoscenico dedicato con Mixology Experience 2026, l'international bar and beverage trade show ospitato al padiglione 6 di Rho Fiera Milano per tutti e quattro i giorni di TUTTOFOOD. Al centro degli approfondimenti, i temi più caldi del settore: i trend del consumo fuori casa — con focus su aperitivo, vino, birra e caffè, segmenti sempre più strategici e interconnessi — la crescita del no-low alcool e il beverage pairing.

Le tendenze agroalimentari internazionali a TuttoFood 2026
Dall'analisi delle oltre 1.500 novità di prodotto in arrivo a TUTTOFOOD 2026 emerge un consumatore evoluto, non più in cerca di semplici prodotti ma di "combinazioni di significato". Il panorama gastronomico si allontana dalle categorie tradizionali per abbracciare una struttura ibrida, dove il confine tra cibo, funzionalità e piacere gourmet si fa sempre più sottile. Sono quattro le tendenze che stanno ridefinendo l'offerta agroalimentare mondiale.
La prima è la premiumizzazione della tradizione: confetture, composte e derivati si trasformano in prodotti gourmet attraverso abbinamenti insoliti, con la materia prima a fare da padrona. La tradizione non è nostalgia, ma infrastruttura per il futuro.
La seconda è il Global Street Food: ramen, noodle e piatti pronti di ispirazione asiatica — soprattutto coreana — portano forte identità culturale nella quotidianità urbana, con packaging moderno e soluzioni ready-to-go. Il cibo diventa linguaggio condiviso e spazio di contaminazione culturale.
Terza tendenza, il Mainstream Plant-Based: il vegano non è più una nicchia ma una dimensione trasversale, legata a un posizionamento etico e salutistico strutturale.
Infine, la quarta tendenza riguarda gli Alimenti Funzionali e Wellness: smoothie, superfood e prodotti con ingredienti naturali non sono più semplici alimenti ma strumenti per il benessere, espressione di una nuova centralità della salute intesa come equilibrio complessivo.

Le dichiarazioni
Il Presidente di Ice-Agenzia, Matteo Zoppas, collegato in videoconferenza, ha dichiarato: “L’agroalimentare rappresenta un sistema di filiere che hanno un forte impatto sull’economia nazionale. Con Fiere di Parma stiamo svolgendo un lavoro significativo in termini di innovazione e capacità di attrazione di imprese e buyer, raddoppiando le attività di incoming e sostenendo roadshow e business matching internazionali. Azioni che si rivelano sempre più strategiche alla luce di criticità come dazi, oscillazioni euro-dollaro e tensioni geopolitiche che stanno particolarmente incidendo su alcuni mercati come il Medio Oriente. È dunque fondamentale intensificare gli sforzi promozionali aiutando le imprese a cogliere nuove opportunità in mercati emergenti come Mercosur e India, puntando sempre più sul prodotto italiano specializzato."
A validare questa centralità di TUTTOFOOD by Fiere di Parma nella definizione del cibo come attore rilevante nell’agenda geopolitica globale, la presenza in conferenza stampa di Dirk Jacobs, Direttore Generale di Food & Drink Europe che ha dichiarato: “Il settore alimentare e delle bevande europeo è un pilastro strategico dell'economia, che offre milioni di posti di lavoro, sostiene le comunità rurali e valorizza cultura, patrimonio e innovazione. L'Italia svolge un ruolo di primo piano in questo contesto europeo. In un periodo di incertezza geopolitica, sistemi alimentari resilienti e un libero scambio sono essenziali. Piattaforme come TUTTOFOOD contribuiscono a connettere produttori, acquirenti e partner, rafforzando la cooperazione e la competitività in tutto il settore alimentare e delle bevande europeo.”
Il modello industriale Italiano ed Europeo, dove convivono colossi multinazionali con migliaia di fiorenti PMI e centinaia di prodotti DOP-IGP di grandissimo successo, a TUTTOFOOD si specchia con i corrispettivi degli altri continenti i quali, pur con traiettorie differenti, stanno convergendo verso una interpretazione etica, ancor prima che economica, del Cibo.
“TUTTOFOOD si pone così l’obiettivo strategico di affermarsi come il primo hub fieristico per il sistema agroalimentare globale – ha dichiarato Franco Mosconi, Presidente Fiere di Parma – grazie alla sua capacità di attrarre e connettere le filiere dell’agribusiness italiane ed estere. Una prospettiva che come Fiere di Parma perseguiamo con tutte le nostre forze e di cui siamo molto orgogliosi”.
“Le performance dell’export italiano – ha aggiunto Antonio Cellie, CEO di Fiere di Parma, - sono un esempio per le filiere di tutto il mondo; mangiare meglio non significa solo alzare la qualità intrinseca del cibo ma rispettare l’ambiente, i territori e se stessi. Il boom delle IG* è solo la punta di un iceberg di un movimento fatto di uomini e donne del nostro paese che hanno rigenerato tradizioni nonché filiere e che hanno sempre più seguaci in tutto il mondo. Per questo l’Italia a livello globale è diventata una “destinazione” per i foodies e i professionisti del settore; per lo stesso motivo TUTTOFOOD in sole 2 edizioni ha raddoppiato le sue dimensioni triplicando il numero di espositori esteri. Nel 2026 proseguiamo in questa direzione collaborando con tutte le istituzioni e dialogando con il mondo”.
Luca Pirola, uno dei massimi esperti italiani del settore bar, fondatore di Bartender.it e ideatore di Mixology Experience, afferma: “La domanda da cui parte Mixology Experience è volutamente semplice: cosa mangio mentre bevo? La risposta presuppone una sfida culturale, gastronomica ed economica: per anni il pairing è stato associato quasi esclusivamente al vino, mentre oggi l’evoluzione del bere miscelato, degli spirits, delle fermentazioni, degli analcolici premium, dei low alcohol, della birra gastronomica e dei drink funzionali sta ampliando radicalmente il campo”. Il pairing diventa uno strumento per costruire esperienze: non più il drink come accessorio, ma il beverage come parte integrante del percorso gastronomico. “Si tratta di uno strumento di internazionalizzazione – conclude Pirola – in grado di raccontare al mercato globale non solo “come si beve” in Italia, ma soprattutto cosa si mangia mentre si beve. È qui che il beverage incontra la forza del sistema agroalimentare italiano e diventa un acceleratore per ristorazione, export, distribuzione e brand identity”.






