Carta dei paesaggi agrumicoli, una strategia regionale per sostenere la limonicoltura campana

Ad Amalfi Confagricoltura Campania, Comuni e Anci firmano la Carta dei paesaggi agrumicoli per tutelare limoneti, imprese agricole e territorio

23 Giu 2026 - 11:55
Carta dei paesaggi agrumicoli, una strategia regionale per sostenere la limonicoltura campana

NOTIZIE E DINTORNI - La limonicoltura campana viene riconosciuta come un patrimonio produttivo, ambientale, paesaggistico, culturale e turistico di interesse regionale nella “Carta dei Paesaggi agrumicoli”, sottoscritta ad Amalfi da Confagricoltura Campania, Comune di Amalfi, Comune di Procida e Anci Campania. Alla firma dovrebbe aggiungersi a breve anche la Regione Campania.

Il documento mette al centro una coltivazione concentrata soprattutto nelle province di Salerno e Napoli, con una presenza storica nei sistemi terrazzati della Costiera Amalfitana e della Penisola Sorrentina. “La coltivazione del limone, concentrata in particolare nelle province di Salerno e Napoli e radicata nei sistemi terrazzati della Costiera Amalfitana e della Penisola Sorrentina, rappresenta un presidio agricolo essenziale per la cura del territorio, la qualità delle produzioni certificate, la reputazione della Campania e la vitalità delle comunità locali”.

Con la Carta, i sottoscrittori indicano la limonicoltura come un sistema territoriale integrato, in cui agricoltura, paesaggio, ambiente, turismo e identità culturale risultano strettamente connessi. Ogni limoneto coltivato viene considerato un elemento utile alla manutenzione dei versanti, alla tutela del paesaggio, alla biodiversità e al contrasto dell’abbandono delle aree più fragili.

Il testo richiama inoltre il ruolo delle produzioni certificate, del biologico e delle indicazioni geografiche, individuati come strumenti per qualità, tracciabilità, reputazione e competitività. L’innovazione tecnologica, organizzativa e logistica, secondo l’impostazione della Carta, non deve sostituire la tradizione ma renderla più sicura, sostenibile e praticabile per le imprese agricole.

Tra gli obiettivi indicati figura anche la valorizzazione del limone campano come leva per nuove economie legate al turismo esperienziale, alla ristorazione, all’artigianato, alla cultura e alla promozione territoriale.

Con la “Carta dei paesaggi agrumicoli” i promotori sottolineano la necessità di contrastare l’aumento dei costi, la difficoltà di reperire manodopera, la frammentazione fondiaria e la complessità logistica, elementi che mettono a rischio la continuità produttiva. Allo stesso tempo evidenziano come l’abbandono dei limoneti possa determinare la perdita di paesaggio, saperi agricoli, manutenzione territoriale, attrattività turistica e identità locale.

Tra le priorità indicate figura anche la sostenibilità della coltivazione nei terrazzamenti e nelle aree più impervie, con l’obiettivo di ridurre la fatica operativa, migliorare la sicurezza e sostenere la redditività delle imprese. Viene inoltre richiamata la necessità di costruire una strategia regionale stabile, capace di superare interventi frammentati e accompagnare il comparto con misure dedicate.

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