Chiude A'mmasciata: Tudda denuncia la crisi del personale nel settore pizza

La pizzeria A'mmasciata di Luca Tudda chiude per mancanza di personale qualificato: il pizzaiolo si concentra sul progetto di pizza senza glutine Amonoglu

26 Febbraio 2026 - 09:00
Chiude A'mmasciata: Tudda denuncia la crisi del personale nel settore pizza

PIANETA PIZZA - Dopo 11 anni di attività chiude i battenti A'mmasciata, la pizzeria di Luca Tudda a San Marco Argentano, in provincia di Cosenza. La comunicazione è arrivata sabato 21 febbraio attraverso un video pubblicato sui profili social del pizzaiolo, che ha illustrato le ragioni di una decisione definita necessaria quanto dolorosa.

Al centro della scelta c'è un problema che Tudda descrive come sempre più diffuso nel settore: trovare personale qualificato è diventato, a suo dire, quasi impossibile. Nel corso dell'ultimo anno non è stato possibile individuare un pizzaiolo in grado di sostituirlo stabilmente. Le candidature ricevute sono state poche e le figure realmente preparate, capaci di sostenere un progetto artigianale che richiede competenze tecniche, responsabilità e visione, sono risultate di fatto assenti.

La questione era già emersa pubblicamente. Il 27 gennaio 2026, in un articolo del Gambero Rosso dedicato alla carenza di personale nelle pizzerie, Tudda aveva dichiarato: «Negli ultimi mesi sto seriamente valutando la possibilità di chiudere la pizzeria, non per mancanza di clienti, ma di personale specializzato. Nello specifico trovare dei pizzaioli è diventato estremamente difficile e non è una questione di paga: sono arrivato a offrire 2.500 euro netti al mese, più possibilità di alloggio, per 6 giorni lavorativi su 7 e solo servizio serale, su una realtà di provincia di circa 8.000 abitanti non paragonabile alle grandi città. Eppure non sono riuscito a trovare professionisti seri disposti a prendersi la responsabilità del ruolo. La pizzeria artigianale - come l'abbiamo sempre conosciuta - è un modello fragile che ruota intorno al pizzaiolo, perno tecnico, creativo e operativo. Se quel perno manca e non c'è un "secondo" affidabile, l'alternativa è solo una: o abbassi gli standard oppure ti carichi tutto sulle spalle e quando non riesci più chiudi». A distanza di un mese, quello scenario si è concretizzato.

A pesare sulla situazione è stata anche la crescita parallela di Amonoglu, progetto avviato nel 2022 e incentrato sulla ricerca e produzione di basi pizza senza glutine artigianali. Una start up in forte espansione che richiede a Tudda presenza costante, viaggi continui e una riorganizzazione aziendale, rendendo di fatto incompatibile la sua gestione quotidiana della pizzeria. Il piano originario prevedeva di affiancare alla guida di Amonoglu un pizzaiolo affidabile che potesse portare avanti A'mmasciata in parallelo: un'ipotesi che non si è tradotta in realtà. «Oggi Amonoglu ha bisogno di tutta la mia attenzione, credo fortemente nella pizza inclusiva come valore e ideale e proprio su questo concetto voglio sviluppare il mio nuovo marchio», ha spiegato Tudda.

Il locale non cesserà tuttavia di esistere: A'mmasciata verrà presa in gestione da un nuovo team, che porterà avanti il nome con un progetto diverso. Non si tratterà più della pizza napoletana realizzata da Tudda secondo i dettami dell'Associazione Verace Pizza Napoletana, ma di una proposta con un'identità distinta.

«È una scelta che nasce dal rispetto per il lavoro fatto in questi anni e per i clienti che ci hanno sempre sostenuto e che ringrazio dal profondo del cuore», ha dichiarato il pizzaiolo. Sulla questione strutturale, Tudda ha aggiunto: «È impensabile questa mancanza di risorse e di risposte adeguate, soprattutto viste le ottime condizioni di offerta, c'è a mio avviso qualcosa di distorto nel sistema che va sistemato, altrimenti situazioni del genere si ripeteranno sempre più frequentemente».

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