Nuova chef all’Opera di Santa Pelagia: Marta Moraglio guida la cucina
Arriva Marta Moraglio all’Opera di Santa Pelagia: nuova cucina tra tradizione piemontese, influenze globali e attenzione al vegetale.
PROTAGONISTI - Cambio al vertice nelle cucine dell’Opera di Santa Pelagia, cocktail bar bistrot di via San Massimo a Torino. Alla guida arriva la chef ligure Marta Moraglio, che propone una cucina capace di mantenere un forte legame con la tradizione piemontese e italiana, aprendosi al tempo stesso a gusti, tecniche e abbinamenti provenienti da altre culture gastronomiche.
Il menù del pranzo
A pranzo resta una formula più snella, con menù da 20 e 28 euro oltre alla carta. Tra le proposte spiccano le Lasagnette artigianali con fonduta di toma di Cascina Rosoleto, verdure di stagione, besciamella e alloro; le Sante Tentazioni vegetali con cavolo cappuccio cotto a sous vide, acciughe, nocciole tostate e olio al cipollotto; e i Santi dolci, come la panna cotta in vaso cottura con composte biologiche selezionate di Colzani.
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La proposta serale
È la sera che l’offerta gastronomica esprime il suo massimo respiro. Tra i Santi Antipasti si distinguono la Battuta di Fassona leggermente passata al BBQ con spuma olandese e cipollotto e l’Assoluto di carota.
Tra i primi, i Plin ripieni di coniglio alla ligure con burro nocciola, maggiorana e salsa alle olive. Nei secondi, la Sovracoscia di pollo con salsa teriyaki, verdure acidule, riso e furikake. Non manca un piatto vegano, come la Barbabietola al forno con miso rosso, arancia, mezcal e zenzero candito.
Le Sante Tentazioni e il pairing cocktail
Per l’aperitivo tornano le Sante Tentazioni (3-5 euro), pensate come spuntini ideali in abbinamento ai cocktail di Marco Fabbri. Tra le proposte: l’éclair con mousse di pollo, il crostino con cavolo nero e yogurt, la farinata con maionese al lime, pane burro e acciughe, la scarpetta con ragù di cuore bovino, indivia belga con hummus e mela cotta al BBQ con salsa peruviana piccante.
La filosofia della chef
Le Sante Tentazioni e il nuovo menù raccontano la visione culinaria di Marta Moraglio, orientata a una cucina italiana aperta al mondo.
“Amo le acidità che richiamano Giappone e Sud America – spiega la chef ligure - perché ci sono dei gusti che con queste vengono valorizzati e spiccano come accade anche con il piccante. Il mondo vegetale poi, mi piace molto, qui cerchiamo di mantenere le proprietà, il gusto e la struttura della verdura; sono un prodotto bello da lavorare perché con loro c’è un nuovo livello di tecniche da utilizzare: uso tanto le cotture con carta forno, stagnola, le tengo nel BBQ tutta la notte un po’ come fosse una cottura ancestrale, oppure le cuocio molto a lungo”.
Proprio con il BBQ la chef lavora carne, frutta e verdura, come nel caso della mela proposta tra le Tentazioni.
Pane, dolci e pastry
Pane (bianco, multicereali e integrale) e pasta sono preparati in casa. Il lato dolce è affidato al pastry chef colombiano Sebastian Gonzalez Marin, autore dell’iconico Bacio della Santa, della pera cotta al vin brulé e della polenta con latte e miele.
Il locale e le informazioni
Il Cocktail Bar Bistrot Opera di Santa Pelagia, aperto a giugno 2024, si trova in via San Massimo 17 a Torino ed è aperto dal lunedì al sabato dalle 12:00 alle 14:30 e dalle 18:30 alle 23:00.
Il locale fa capo a un gruppo di imprenditori dell’accoglienza che nel 2015 ha inaugurato la Residenza dell’Opera e nel 2019 il boutique hotel Opera 35 con 40 camere in via della Rocca.
Info e prenotazioni: 339.8445525 – www.operadisantapelagia.com
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La chef
Marta Moraglio, classe 1996, è di Cairo Montenotte (Sv). Dopo gli studi all’Istituto Alberghiero di Varazze, inizia il suo impegno in cucina aiutando il padre cuoco nel locale di Carcare: del resto la ristorazione scorre nelle sue vene come il buon cibo visto la presenza, in famiglia, di macellai, pescivendoli, sommelier. Il primo grande impegno importante è lo stage al Basque Culinary Center di San Sebastian e al Nerua di Bilbao dove ha avuto modo di lavorare con brigate internazionali affinando le sue capacità anche a livello gustativo: caratteristica che contraddistingue la sua cucina di oggi, sempre aperta alle contaminazioni di altri paesi. Dopo diverse esperienze a Londra in ristoranti spagnoli e francesi, il ritorno in Italia e la scelta di Torino, città dove vive e lavora da sette anni. Prima di essere executive chef all’Opera di Santa Pelagia (con cui collabora dall’autunno 2025) ha lavorato in cucina da Luogo Divino, Magorabin e Casa Mago.
Il barman
Marco Fabbri, 28 anni, torinese, dopo gli studi si è formato presso il Caffè Stratta, per poi lavorare al Golden Palace Luxury Hotel di Torino. Dal 2020, Marco è approdato al D.One Torino, dove ha espresso la sua creatività e innovazione attraverso la creazione di nuovi cocktail e la gestione del bar. Ha partecipato a numerose competizioni, vincendo il Mix Contest Torino nel novembre 2021, il BarItalia 2021 per il miglior drink con Amaro Nonino e aggiudicandosi il premio Best Speech durante il Mix Contest Italy Tour di novembre 2024 a Torino. Inoltre, ha collaborato con Martini per il catering di bar durante eventi esclusivi di Dolce & Gabbana e ha rappresentato Varnelli al Salone del Gusto 2022. Attualmente è il Brand Ambassador per E Bon Vermouth e continua a dedicarsi con passione al mondo del bartending e dell’ospitalità.






