Pizza Fest 2026 a Belluno, Gabriele Bonci tra i protagonisti della quarta edizione

Pizza Fest 2026 ha riunito a Belluno Gabriele Bonci, Angelo Di Lieto, Mattia Cicerone e Livio Mancini per la quarta edizione della manifestazione

3 Sett 2026 - 16:26
Pizza Fest 2026 a Belluno, Gabriele Bonci tra i protagonisti della quarta edizione
Sul palco di Pizza Fest, da sinistra, Angelo Di Lieto, Livio Mancini, Gabriele Bonci e Mattia Cicerone

EVENTI - La quarta edizione di Pizza Fest ha riunito mercoledì 2 settembre alla Pizzeria La Fenice di Belluno quattro diverse interpretazioni della pizza, affidate ad Angelo Di Lieto, Gabriele Bonci, Mattia Cicerone e Livio Mancini. La manifestazione, ideata da Angelo Di Lieto e dalla moglie Erika D’Amato, ha registrato una grande partecipazione e ha affiancato alle proposte gastronomiche un percorso di abbinamenti firmato Gin SEVI.

Ospite d’eccezione della serata è stato Gabriele Bonci, affiancato da Mattia Cicerone di Roco’s Lab e Livio Mancini di El Gringo, oltre al padrone di casa Angelo Di Lieto.

Proprio Di Lieto ha presentato “La Gambero”, realizzata a partire dalla sua celebre Nuvola, pizza in pala soffice all’interno e croccante all’esterno. La preparazione ha unito la morbidezza della stracciata pugliese alla dolcezza e alla sapidità del gambero rosso di Sicilia, con le note intense del tartufo nero estivo e l’olio extravergine d’oliva. L’incontro tra mare, latticini e aromi è stato accompagnato da SEVI Agrumato, gin dalle note di mandarino, arancia e bergamotto, con la foglia d’ulivo a completarne il profilo mediterraneo.

Gabriele Bonci ha portato invece a Belluno la sua “7 Pomodori”, dedicata a sette diverse varietà di pomodoro utilizzate sulla pizza in tre differenti momenti e accompagnate da aglione e formaggio di ceci fermentati. La proposta ha sviluppato un percorso attorno a uno degli ingredienti più rappresentativi della cucina italiana, esplorandone colori, consistenze e intensità. L’abbinamento scelto è stato SEVI Dry – Mykonos, London Dry Gin caratterizzato da note fresche e balsamiche, accenti speziati di cardamomo e pepe e una chiusura più morbida data dalla mandorla.

Un solo ingrediente, declinato attraverso lavorazioni e consistenze differenti, è stato invece al centro dell’“Assoluto di Zucchine” di Mattia Cicerone. Sul padellino ai cereali trovavano spazio una crema di zucchine, zucchine al forno e una maionese vegetale alla scapece di zucchine, insieme al provolone del Monaco. Il gioco di stratificazioni e contrasti è stato abbinato a SEVI Mastiha, distillato ottenuto dalla resina di lentisco dell’isola di Chios e caratterizzato da un profilo fresco, vegetale e balsamico.

A completare le quattro proposte è stato il “Maritozzo Carbonara” di Livio Mancini, patron di El Gringo a Calalzo di Cadore. Il lievitato salato ha trasformato uno dei piatti più iconici della cucina romana in una preparazione da gustare con le mani, con un ripieno di uovo, pancetta croccante, Pecorino Romano DOP e pepe nero. Alla morbidezza del maritozzo e alla decisa sapidità della farcitura è stato accostato SEVI Navy Strength – Santorini, gin dal profilo più deciso, con note balsamiche e mediterranee.

Il percorso si è concluso con il dessert “Peccato di Dubai”, firmato dallo chef Danilo D’Amato, già protagonista delle precedenti edizioni di Pizza Fest. La mousse ha unito cioccolato bianco e fondente alla golosità del Dubai chocolate ed è stata completata dalla freschezza della gelée ai lamponi. In accompagnamento è stato servito il cocktail Mastiha Sour al pompelmo, che ha aggiunto al finale della serata una componente agrumata e fresca.

La quarta edizione ha segnato un nuovo passaggio nel percorso di Pizza Fest, appuntamento nato dall’intuizione di Angelo Di Lieto ed Erika D’Amato e costruito negli anni attorno a un’idea precisa: fare della pizza un'occasione di incontro. La presenza di Gabriele Bonci, insieme a Mattia Cicerone e Livio Mancini, ha arricchito il format con voci e interpretazioni differenti, mantenendo al centro lo spirito della condivisione.

La partecipazione registrata quest’anno conferma l’interesse attorno alla manifestazione, che in quattro anni ha costruito a Belluno un appuntamento capace di mettere attorno allo stesso tavolo – e allo stesso forno – protagonisti, idee e modi diversi di interpretare uno dei prodotti più amati della gastronomia italiana.

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