Plasmon rafforza la filiera italiana e il dialogo scientifico sulla nutrizione infantile

Plasmon rafforza la filiera agroalimentare italiana e il confronto scientifico sulla nutrizione infantile ispirata ai principi della dieta mediterranea

10 Sett 2026 - 10:43
Plasmon rafforza la filiera italiana e il dialogo scientifico sulla nutrizione infantile
Angelo Mastrolia, Presidente di NewPrinces

CRONACA PER L'IMPRESA - Produzione nel Paese, sostegno alle filiere nazionali e confronto con il mondo scientifico sulla nutrizione infantile. Sono i punti al centro dell’impegno ribadito da Plasmon, storico marchio italiano dell’alimentazione per l’infanzia oggi parte del Gruppo italiano NewPrinces, durante il workshop istituzionale “La politica del fare a tutela del bambino”, svoltosi a Sabaudia.

L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del settore agroalimentare e industriale, della pediatria, della ricerca e della società civile. Il confronto si è concentrato sul valore della filiera italiana e sul suo contributo alla salute e al futuro delle nuove generazioni.

Plasmon ha confermato l’obiettivo di valorizzare il sistema agroalimentare nazionale attraverso la produzione in Italia e il sostegno alle filiere del Paese, contribuendo così a occupazione, competenze industriali e sviluppo dei territori. Parallelamente, il dialogo con la comunità scientifica punta ad affrontare i temi dell’alimentazione infantile sulla base di competenze qualificate e a promuovere una maggiore consapevolezza sul ruolo della dieta mediterranea nei primi anni di vita. Una visione che parte dall’Italia e guarda, con ambizione, ai mercati internazionali.

Una filiera italiana controllata e tracciabile

Un ruolo centrale nel modello produttivo dell’azienda è svolto dagli stabilimenti di Latina e Ozzano Taro (PR), che costituiscono un hub industriale integrato d’eccellenza. Le due strutture impiegano oltre 600 persone e riuniscono competenze nella nutrizione infantile e specializzata.

Negli stabilimenti vengono prodotti biscotti – circa 1,8 miliardi all’anno – omogeneizzati e pouch, oltre a latte liquido e in polvere per l’infanzia. Un patrimonio industriale che contribuisce a sostenere occupazione, know-how e filiere agroalimentari italiane, garantendo elevati standard di qualità, sicurezza e tracciabilità.

Sul fronte delle materie prime, Plasmon rafforza il proprio impegno verso la filiera agroalimentare nazionale, privilegiando prodotti italiani selezionati nelle aree più vocate per ciascuna produzione. Oggi cereali, frutta – ad eccezione delle varietà che richiedono condizioni geografiche specifiche – e, a breve, anche il latte utilizzati nei prodotti dell’azienda provengono da filiere italiane. Il Biscotto Plasmon, ad esempio, utilizza farine ottenute da cereali 100% italiani.

Il modello produttivo prevede controlli lungo l’intera filiera, con particolare attenzione alla tracciabilità delle materie prime, dal campo o dall’allevamento fino al prodotto finito. Da 45 anni l’azienda adotta Oasi nella Crescita®, protocollo interno che garantisce tracciabilità completa, selezione delle migliori materie prime nelle aree più vocate e coinvolgimento di fornitori qualificati, assicurando standard elevati di qualità e sicurezza.

“Il ritorno di Plasmon in Italia costituisce un’importante operazione industriale, ma anche una precisa scelta di valorizzazione della filiera italiana”, ha dichiarato Angelo Mastrolia, Presidente di NewPrinces. “La giornata di oggi rappresenta concretamente il nostro desiderio di riunire istituzioni, scienza, filiera e associazioni attorno a un obiettivo comune: la tutela del bambino. Vogliamo sostenere il valore delle produzioni nazionali e il patrimonio di competenze che le rende possibili con l'aspirazione di allargare i benefici della dieta mediterranea all'infanzia e di esportarli, domani, anche fuori dall'Italia”.

"Il ritorno della proprietà di Plasmon in Italia ci inorgoglisce perché conferma una tendenza positiva: molte aziende stanno tornando a investire affermando la qualità italiana nelle filiere. Parliamo di un marchio che ha accompagnato la crescita di generazioni di bambini e che oggi può continuare a investire su qualità, innovazione.". Lo dichiara il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, all'evento organizzato da Plasmon (NewPrinces Group) a Sabaudia dal titolo "La politica del fare a tutela del bambino".

“La scelta di Plasmon di rafforzare il legame con la filiera agricola italiana rappresenta un segnale importante perché unisce qualità delle produzioni, sicurezza alimentare e tutela della salute delle nuove generazioni. Come Coldiretti sosteniamo da tempo che la prevenzione comincia dal cibo e che proprio nei primi anni di vita si costruisce il rapporto che accompagnerà i bambini con l’alimentazione e con la salute. Per questo servono materie prime italiane, tracciabili e garantite, una sempre maggiore trasparenza sull’origine e un modello alimentare fondato sui principi della Dieta Mediterranea. Mettere insieme agricoltori, industria, pediatri e ricerca scientifica significa costruire una filiera che non guarda soltanto al prodotto, ma alla persona. È questa la direzione che dobbiamo seguire: valorizzare il lavoro dei nostri agricoltori e, nello stesso tempo, garantire alle famiglie il diritto di scegliere per i propri figli un cibo buono, sicuro e di qualità”. Lo dichiara Ettore Prandini, Presidente nazionale di Coldiretti.

Il workshop istituzionale è arrivato al termine di un corso avanzato sulla nutrizione dedicato ai giovani pediatri in formazione e al loro ruolo di guida delle famiglie verso corrette abitudini alimentari.

Il percorso ha coinvolto importanti Scuole di Specializzazione in Pediatria italiane e le principali società scientifiche del settore: SIP (Società Italiana di Pediatria), SIN (Società Italiana di Neonatologia), FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri), SIAIP (Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica), SINUPE (Società Italiana di Nutrizione Pediatrica), SIPPS (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale) e ONSP (Osservatorio Nazionale Specializzandi Pediatria).

A coordinare il percorso formativo e a partecipare come protagonisti alla tavola rotonda conclusiva dell’evento istituzionale sono stati Massimo Agosti (Università degli Studi dell'Insubria), Giovanni Corsello (Università degli Studi di Palermo), Gian Luigi Marseglia (Università degli Studi di Pavia), Fabio Mosca e Gian Vincenzo Zuccotti (entrambi dell’Università degli Studi di Milano).

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